✕

Alleanza Pd-M5S, Bellanova: "È un fidanzamento che non può funzionare. Conte? Fa la parte di Salvini e di don Milani"

Teresa Bellanova 
L'ex ministra di Italia viva: "I due partiti non hanno una comunità di vedute e di sentire differenti. L'ex premier ha valori à la carte. I dem devono prenderne atto"
3 minuti di lettura

“Conte recita due parti in commedia: fa la parte di Salvini e di don Milani. Ma il fidanzamento tra il leader dei 5Stelle e Enrico Letta, officiato l’altro giorno da Goffredo Bettini, non può funzionare”. Teresa Bellanova, viceministra delle infrastrutture e leader di Italia Viva, ex bracciante e sindacalista, si prepara a un Primo Maggio di iniziative sul web. “Ogni Primo Maggio della mia vita ha avuto una sua particolarità, da quando al mio paese Ceglie di Messapica con mio papà andavamo in piazza con il garofano rosso alle lotte per le terre incolte”, racconta.  E va all’attacco dell’alleanza Pd-5Stelle.

 

Bellanova, cosa non piace a voi renziani dell’accordo politico Letta-Conte?

“Innanzitutt…

“Conte recita due parti in commedia: fa la parte di Salvini e di don Milani. Ma il fidanzamento tra il leader dei 5Stelle e Enrico Letta, officiato l’altro giorno da Goffredo Bettini, non può funzionare”. Teresa Bellanova, viceministra delle infrastrutture e leader di Italia Viva, ex bracciante e sindacalista, si prepara a un Primo Maggio di iniziative sul web. “Ogni Primo Maggio della mia vita ha avuto una sua particolarità, da quando al mio paese Ceglie di Messapica con mio papà andavamo in piazza con il garofano rosso alle lotte per le terre incolte”, racconta.  E va all’attacco dell’alleanza Pd-5Stelle.

 

Bellanova, cosa non piace a voi renziani dell’accordo politico Letta-Conte?

“Innanzitutto non si può insultare l’intelligenza altrui. Nel momento in cui Conte dichiara che con il suo governo nessun porto in Italia è stato mai chiuso - e nessuno tra i presenti alla discussione obietta perché si ragiona solo del fidanzamento con il segretario dem Letta – mi chiedo dove siano finiti i valori e anche la realtà dei fatti. C’è un processo in corso che vede accusato Salvini, all’epoca vice di Conte, perché navi cariche di essere umani sono state tenute in mare, bloccando quei disperati. L’ex premier ignorava quello che accadeva nel Paese perché era più importante mantenere la postazione di potere che rispettare la dignità delle persone?”.

Lei non ritiene insomma che Conte sia di sinistra?

“Il punto non è come le persone si definiscono ma è quello che fanno. Conte si è reso responsabile di atti che considero anti-democratici, e oggi strumentalmente li rimuove. Ma la vita umana, di un italiano come di un immigrato, ha un valore sacro”.

Ma perché non va bene un’alleanza con i 5Stelle per un centrosinistra ampio?

“La politica deve essere trasparente. Si possono fare intese, come quella attuale per il governo Draghi. Ma un’alleanza strategica deve avere una comunione di vedute e di sentire. Non si può andare da Trump e dire di essere sovranisti e poi dire di non esserlo. Conte ha valori à la carte. È il Pd che deve prendere atto di tutto questo”.   

Per voi renziani questo non è un alibi per sfilarvi dal centrosinistra?

“No. Ma domandiamo: cosa volete fare?”.

Sui Comuni al voto in autunno, ad esempio, cosa bisogna fare secondo Italia Viva?

“A Bologna è incredibile che si faccia una battaglia violenta contro Isabella Conti solo perché ha la tessera di Italia Viva. La sua è una storia politica di trasparenza e di battaglie coraggiose” 

A Napoli non ci state in una alleanza per Roberto Fico, il presidente della Camera grillino, se accettasse?  

“No, c’è Gennaro Migliore disponibile a fare le primarie. Misuriamoci. Mentre a Roma sosteniamo Carlo Calenda. Del resto per il Campidoglio c’è un grande imbarazzo del Pd, dal momento che non si riesce a trovare un’intesa con i 5Stelle che sostengono la Raggi. Il 'fidanzato” Conte ha una leadership evidentemente più riconosciuta dai dem che dai grillini. A Milano noi sosteniamo e ci battiamo per Beppe Sala”.

Ma al secondo turno comunque ci stareste ad apparentamenti con i 5Stelle?

“Vediamo prima come si affronta il primo turno. C’è una questione di contenuti, non è un’operazione verticistica di chi si mette d’accordo a prescindere. In ogni caso l'autonomia dei territori, anche quella relativa a decidere con chi costruire alleanze locali, è prioritaria. La costruzione del futuro delle comunità non può essere calata dall'alto”.

Così fate saltare gli accordi?

“Quali accordi? Non mi pare che ce ne siano”. 

In quale prospettiva politica si muove Italia Viva?

“Noi siamo saldamente nel campo del riformismo democratico, fatto di proposte, non di nomi. Visto che parliamo di amministrative, le proposte devono portare a soluzioni per quelle realtà, non per i gruppi dirigenti”.

Italia viva cala tuttavia nei sondaggi.

“I voti si contano dopo che le persone hanno votato, non sui sondaggi. A Conte avevamo chiesto di non scegliere la sola strada dei bonus, misura tampone che non risolve i problemi. Il Paese ha bisogno di interventi strutturali perché c’è una grandissima disperazione. Le manifestazioni in piazza lo dimostrano, al di là di chi le strumentalizza. Centinaia di migliaia di persone hanno perso il lavoro e molte attività sono in ginocchio. C’è bisogno di investire in politiche attive e formazione: non solo in cassa integrazione, così da dare strumenti a chi perde il lavoro per ricollocarsi. Se in questi mesi abbiamo fatto la didattica a distanza per le scuole, avremmo potuto fare formazione a distanza anche per le lavoratrici e lavoratori. Non conto più le volte in cui ho posto il problema anche nel consiglio dei ministri del passato governo. Diciamo che non sono stata capita….”.