Alessandro Zan: "La Lega ha una cultura omofoba, Ostellari boicotterà la legge"
di Giovanna Casadio , di Giovanna Casadio"Il problema culturale della Lega è l'omofobia. Ostellari si è autoproclamato relatore della legge che porta il mio nome per boicottarla, non certo nel rispetto dell'iter già avviato e della volontà della maggioranza del Senato". Alessandro Zan è il deputato del Pd, e esponente Lgbt, che è stato primo firmatario del disegno di legge contro l'omofobia. Dopo il via libera alla Camera il 4 novembre scorso, e mentre la legge andava impantanandosi a Palazzo Madama, Zan ha continuato a spiegarne i contenuti e a ribattere alle accuse.
Zan, la sua legge è scritta male? Lo dice il presidente leghista della commissione Giustizia, Andrea Ostellari, che qualche ragione l'avrà pure.
"Ostellari la legge contro l'omofobia non l'ha neppure letta. Ha sostenuto ad esempio, che bisognava verificarne le coperture. Ma quella è la parte che riguarda i centri antidiscriminazione, che richiedevano u…
"Il problema culturale della Lega è l'omofobia. Ostellari si è autoproclamato relatore della legge che porta il mio nome per boicottarla, non certo nel rispetto dell'iter già avviato e della volontà della maggioranza del Senato". Alessandro Zan è il deputato del Pd, e esponente Lgbt, che è stato primo firmatario del disegno di legge contro l'omofobia. Dopo il via libera alla Camera il 4 novembre scorso, e mentre la legge andava impantanandosi a Palazzo Madama, Zan ha continuato a spiegarne i contenuti e a ribattere alle accuse.
Zan, la sua legge è scritta male? Lo dice il presidente leghista della commissione Giustizia, Andrea Ostellari, che qualche ragione l'avrà pure.
"Ostellari la legge contro l'omofobia non l'ha neppure letta. Ha sostenuto ad esempio, che bisognava verificarne le coperture. Ma quella è la parte che riguarda i centri antidiscriminazione, che richiedevano una copertura di 4 milioni di euro all'anno. E' stata stralciata e inserita nel Decreto agosto. E' già legge".
Lei cosa risponde alle accuse?
"Il presidente Ostellari avrebbe dovuto tenere conto della sensibilità prevalente in commissione Giustizia, e che è a favore del testo. Non l'ha fatto. Si è autoproclamato relatore dopo avere dichiarato di volere affossare il ddl. Sta utilizzando le proprie prerogative di presidente di commissione per boicottare la legge. E' una forzatura anti democratica: non può la Lega tenere in ostaggio una legge voluta dalla maggioranza del Senato".
Sia lei che Ostellari siete padovani: vi siete mai confrontati, incontrati?
"Ci incontriamo in treno, ci salutiamo. Io non ho nulla contro Ostellari come persona, ma non accetto che chi rappresenta le istituzioni faccia gli interessi del partito. Ostellari non deve obbedire a Salvini, ma alle istituzioni repubblicane".
Nel merito. E' vero che il ddl Zan limita la libertà d'espressione, mina la famiglia, introduce una visione distorta del maschile e del femminile? Ci spieghi la sua legge.
"Sono fake news. La legge è stata approvata dalla Camera dopo una lunghissima discussione e votata anche da alcuni forzisti all'epoca all'opposizione. Già questo prova che si tratta di un testo equilibrato e di sintesi. Questa legge applica gli stessi criteri della legge Reale-Mancino che contrasta i crimini d'odio per ragioni razziali, etniche e religiose. Estende quei criteri alle discriminazioni, così come previsto da una direttiva Ue del 2012, per tutelare le vittime sulla base della loro condizione personale: l'orientamento sessuale, l'identità di genere, il colore della pelle, la disabilità. Viviamo in una società in cui determinate condizioni personali sono ancora oggetto di stigma e violenza. Ecco perché la legge e le istituzioni intervengono per tutelare. E' una menzogna quella di Salvini e Meloni per cui le leggi già ci sono. Se non dai nome al reato di omofobia, di transfobia, di abilismo e misoginia quei reati è come se non esistessero".
Cosa pensa del caso Fedez-Rai?
"Fedez è un artista che ha messo la sua popolarità e la sua presa sui giovani al servizio di una battaglia per i diritti civili. Esprimo gratitudine a lui e a tutti gli altri artisti".
La Rai ha tentato di censurarlo, secondo lei?
"Se ha chiesto prima il testo del discorso, non va bene. Ma spero la cosa si chiarisca, perché la tv pubblica non può limitare la libertà d'espressione di un artista".
Salvini chiede a Fedez di incontrarlo. Un dialogo con la destra va tentato?
"Un dialogo va praticato sempre. Però l'obiettivo deve essere comune. Se una legge viene trasformata in una bandierina ideologica, allora non c'è dialogo che tenga. Sulla pelle delle persone non si scherza e non si fa speculazione politica".