M5S, nessun rappresentante legale: la Corte di Appello di Cagliari rigetta il ricorso di Crimi. Rousseau: "Eleggere governance collegiale"
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliDal tribunale di Cagliari non arrivano buone notizie per il M5S, né - indirettamente - per Giuseppe Conte. La Corte di Appello infatti rigetta il ricorso del reggente capo politico uscente Vito Crimi contro la nomina di un curatore speciale del Movimento e conferma che ad oggi il partito non ha alcun rappresentante legale. Tradotto: nella trattativa in corso tra M5S e associazione Rousseau, Davide Casaleggio acquisisce maggior peso contrattuale. Perché stando così le cose il Movimento deve necessariamente eleggere un nuovo organo di rappresentanza e, come da da Statuto degli stessi 5 Stelle, bisogna per forza passare da Rousseau. I dati degli iscritti inoltre al momento sono in mano alla piattaforma e il figlio del co-fondatore del Movimento, prima di consegnarli, pretende che ci sia un organo giuridicamente legittimato.
Rousseau: "M5S deve eleggere un organo collegiale"
IIl Movimento 5 Stelle "ad ggi non è in grado di esprimere alcuna…
Dal tribunale di Cagliari non arrivano buone notizie per il M5S, né - indirettamente - per Giuseppe Conte. La Corte di Appello infatti rigetta il ricorso del reggente capo politico uscente Vito Crimi contro la nomina di un curatore speciale del Movimento e conferma che ad oggi il partito non ha alcun rappresentante legale. Tradotto: nella trattativa in corso tra M5S e associazione Rousseau, Davide Casaleggio acquisisce maggior peso contrattuale. Perché stando così le cose il Movimento deve necessariamente eleggere un nuovo organo di rappresentanza e, come da da Statuto degli stessi 5 Stelle, bisogna per forza passare da Rousseau. I dati degli iscritti inoltre al momento sono in mano alla piattaforma e il figlio del co-fondatore del Movimento, prima di consegnarli, pretende che ci sia un organo giuridicamente legittimato.
Rousseau: "M5S deve eleggere un organo collegiale"
IIl Movimento 5 Stelle "ad ggi non è in grado di esprimere alcuna volontà e chiunque decida di impegnare il paritto rispetto a qualunque atto di ordinaria o straordinaria amministrazione, parla a titolo personale almeno fino a che non sarà eletta, con le modalità previste in Statuto, la nuova governance collegiale paritaria a 5 componenti, chiamata Comitato direttivo". E' questo il commento Rousseau qualche ora dopo la sentenza del tribunale di Cagliari. Con la decisione dei giudici ora l'associazione di Casaleggio acquisisce un maggior potere negoziale nel braccio di ferro con i vertici pentastellati. Ma il figlio del co-fondatore punta il dito anche contro le espulsioni volute da Beppe Grillo nei mesi scorsi. "Le espulsioni fatte dai capigruppo di Camera e Senato su indicazione di un ex capo politico, sprovvisto di poteri di guida politica - prosegue Rousseau - sono chiaramente viziate, potrebbero essere annullate ed impegnano la responsabilità personale di coloro che, esercitando un potere non posseduto, le hanno disposte".
A questo punto, prosegue l'associazione di Casaleggio, "il nuovo regolamento del trattamento economico degli eletti del Movimento, deliberato esclusivamente dal comitato di Garanzia, ma non su proposta dell'(assente) comitato direttivo, è illegittimo". Non a caso, dicono, "diversi esponenti del Movimento 5 Stelle stanno segnalando l'opportunità della permanenza in carica degli attuali Garanti che hanno determinato questa spiacevole situazione e messo in grave imbarazzo l'associazione".
Le mosse del Movimento
Adesso i legali della consigliera regionale che aveva promosso la causa contro la propria espulsione, Carla Cuccu, cioè Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè, notificheranno alla procura l'ordinanza della Corte, in modo che possa procedere agli incombenti previsti dal codice di procedura civile per la nomina del legale rappresentante. In pratica gli avvocati chiederanno di sollecitare il M5S affinché venga indetta la consultazione online per l'elezione dei membri del comitato direttivo, ora vacante. "Non avevamo dubbi, le giurisprudenza parlava chiaro", commenta l'avvocato Borrè.