Forza Italia, l'ex ministra Prestigiacomo: "Tajani sbaglia, Coppie sposate o no, con o senza figli, sono comunque famiglia"
di Giovanna Casadio , di Giovanna Casadio"Coppie senza figli, sposate o non sposate, sono francamente famiglia". Stefania Prestigiacomo, ex ministra forzista delle Pari opportunità, "corregge" Antonio Tajani, il coordinatore di Forza Italia. "Non credo che Antonio volesse dire davvero che la famiglia senza figli non esiste. Io e lui non la pensiamo allo stesso modo su alcune cose, però Forza Italia non punta il dito contro alcuna forma di famiglia diversa da quella tradizionale".
Prestigiacomo, davvero per Forza Italia la famiglia senza figli non esiste?
"Ma no! Antonio non credo volesse dire questo. Per difendere la famiglia, cellula fondamentale della società, vanno fatte politiche adeguate con più servizi…
"Coppie senza figli, sposate o non sposate, sono francamente famiglia". Stefania Prestigiacomo, ex ministra forzista delle Pari opportunità, "corregge" Antonio Tajani, il coordinatore di Forza Italia. "Non credo che Antonio volesse dire davvero che la famiglia senza figli non esiste. Io e lui non la pensiamo allo stesso modo su alcune cose, però Forza Italia non punta il dito contro alcuna forma di famiglia diversa da quella tradizionale".
Prestigiacomo, davvero per Forza Italia la famiglia senza figli non esiste?
"Ma no! Antonio non credo volesse dire questo. Per difendere la famiglia, cellula fondamentale della società, vanno fatte politiche adeguate con più servizi, meno tasse, più asili nido. Però non bisogna certo puntare il dito contro forme diverse e altre di famiglia. Coppie senza figli, sposate o non sposate, sono francamente famiglia. Io e Tajani non sempre la vediamo allo stesso modo, ma una cosa è certa: Forza Italia non discrimina le realtà differenti che sono presenti nel Paese e meritano rispetto e attenzione".
L'ex compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale ha reagito all'affermazione di Tajani dichiarando che non voterà più Forza Italia. Il suo partito non è più liberal?
"Io penso che Pascale voterà Forza Italia a vita, finché il simbolo di Forza Italia ci sarà, lo voterà. In FI si sono sempre confrontate due posizioni, quella più liberal sui diritti civili e l'altra più tradizionalista. Anche se l'anima liberal non è mai stata maggioritaria, è però sempre stata rispettata".
E lo è ancora?
"Sì, lo è ancora. Io e alcuni altri colleghi siamo stati a favore del disegno di legge Zan contro l'omotransfobia quando è stato presentato alla Camera".
Tuttavia Tajani ha indicato di votare "no" al ddl Zan ora all'esame del Senato, come mai?
"Alla Camera Forza Italia in commissione si è astenuta, poiché avevamo subordinato il nostro voto all'accoglimento di un emendamento che rendeva più esplicito un punto da noi ritenuto fondamentale, ovvero l'esclusione dei reati d'opinione. Quell'emendamento fu riformulato e si decise l'astensione. Poi in aula la posizione fu, anche a Montecitorio, di votare contro la legge Zan tenendo unito il centrodestra".
Ma lei come ha votato?
"A favore. Insieme con un gruppo di forzisti tra cui Elio Vito, Matteo Perego e altri. Ho trovato che ci fossero alcune forzature, come fare corsi contro l'omotransfobia nelle scuole elementari, perché non credo che bimbi così piccoli abbiano gli strumenti per comprendere. Tuttavia è importante che la legge contro l'omofobia ci sia. Anche la sinistra però gioca la partita di aggiungere la propria bandierina. Mentre le leggi che riconoscono diritti sono una vittoria della democrazia e dei cittadini, e non hanno bisogno di scontri ideologici".
Salvini e la Lega hanno sostenuto che non era il momento di dividere la maggioranza di governo sulla lotta all'omofobia. Meglio rimandare?
"No. È un argomento che non condivido. I partiti però non sono abbastanza maturi e hanno bisogno, ripeto, di agitare bandierine per risvegliare l'interesse dei militanti. Se lo fanno sui diritti civili mostrano di non essere all'altezza del compito. Lo scontro ideologico fa comodo a tutte e due le parti, perché la sinistra si riappropria di un tema che ritiene sua esclusiva prerogativa e la destra mostra di tutelare la famiglia tradizionale. Questo scontro non mi appassiona".
Alla fine però il "centrodestra di governo" ha presentato un proprio ddl sull'omofobia firmato dalla forzista Licia Ronzulli, da Matteo Salvini, da Gaetano Quagliariello e Paola Binetti, lei cosa ne pensa?
"Non ho avuto modo di approfondire, ho letto le anticipazioni e ho compreso che si prevedono delle aggravanti anche su fattispecie già contemplate dalla legge Mancino. Credo che il centrosinistra farebbe bene ad accettare comunque il confronto".