Covid, l'appello di Nardella: "Draghi ci aiuti, green pass internazionale e turisti anche nelle città d'arte"
di Giovanna Casadio , di Giovanna Casadio"Partire subito con il green pass non solo italiano ma anche europeo e internazionale. Accelerare e semplificare sono le parole d'ordine. E ci vogliono aiuti mirati alle città d'arte". Dario Nardella, sindaco dem di Firenze, rivolge un appello a Mario Draghi alla vigilia delle riaperture. E sul coprifuoco si sfoga: "L'orario del coprifuoco è diventato l'occasione della competizione tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma ai cittadini non interessa questo scontro. La politica che litiga sul coprifuoco è penosa".
Sindaco Nardella, la sua città Firenze è pronta per le riaperture?
"Il Maggio musicale fiorentino è in cor…
"Partire subito con il green pass non solo italiano ma anche europeo e internazionale. Accelerare e semplificare sono le parole d'ordine. E ci vogliono aiuti mirati alle città d'arte". Dario Nardella, sindaco dem di Firenze, rivolge un appello a Mario Draghi alla vigilia delle riaperture. E sul coprifuoco si sfoga: "L'orario del coprifuoco è diventato l'occasione della competizione tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma ai cittadini non interessa questo scontro. La politica che litiga sul coprifuoco è penosa".
Sindaco Nardella, la sua città Firenze è pronta per le riaperture?
"Il Maggio musicale fiorentino è in corso. Gli Uffizi hanno riaperto lunedì scorso inaugurando 50 nuove sale e la settimana prossima sarà la volta del Museo dell'Accademia. Inoltre spero che giugno sia il mese della svolta, perché cominciano le grandi fiere internazionali come Pitti Uomo, che è prevista per il 30 giugno in presenza. Ma a fronte di questo nostro sforzo, le città d'arte hanno bisogno di un aiuto del governo".
Ne ha parlato con Draghi?
"Gliene ho accennato incontrandolo a Porto dove ero invitato dal premier portoghese Costa come presidente di Eurocities. Ma al premier rivolgo un appello".
Quale è l'appello?
"Gli italiani che faranno le vacanze andranno al mare o in montagna: il premier ci aiuti a portarli anche nelle città d'arte che rischiano di pagare il prezzo più alto del Covid".
Il problema come si risolve?
"Bisogna partire subito con il green pass non solo italiano ma anche europeo e internazionale. Per andare a Porto io ho dovuto fare due certificazioni avendo fatto scalo ad Amsterdam. Ecco, ci vogliono regole semplici e valide per tutti sia sui tamponi che sui vaccini. Sarebbe fondamentale avere un sistema di certificazione unico anche per i paesi extraeuropei: noi viviamo di turismo intercontinentale. Abbiamo bisogno di vedere tornare gli americani, gli asiatici. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è già impegnato a lanciare un D.day, una data chiara di riapertura delle frontiere".
Firenze quanti danni economici ha avuto dalla pandemia?
"Ha subito un danno senza precedenti, non solo sul fronte del turismo ma anche dell'export quantificabile ben oltre i dieci miliardi di euro. E se prendiamo le più importanti città d'arte italiane arriviamo a più di 50 miliardi di euro. E' fondamentale avere nel prossimo decreto Sostegni delle misure specifiche, perché se non ripartono le città d'arte non riparte l'Italia".
Le misure a cui pensa?
"Abbiamo fatto varie proposte, tra cui un bonus vacanza destinato a chi visita le città d'arte. Un fondo d'emergenza per il rilancio delle nostre filiere turistiche. Partire subito con il green pass unico e internazionale".
Comunque lei è per riaprire subito? Eliminando il coprifuoco?
"La sfida è riaprire per restare aperti. Mi convince la ricetta Draghi che parla di rischio ragionato e perciò di riaperture progressive via via che prosegue la vaccinazione e sempre con precauzione e buonsenso. Vale per tutti, per i ristoranti e per l'intera filiera del turismo".
Sul coprifuoco?
"La prospettiva è quella di allentare il coprifuoco. C'è stata una gara politica a intestarsi coprifuoco e riaperture, ma erano state previste da Draghi stesso. Se i contagi continuano a calare, sposterei il coprifuoco alle 23 e, più in là, alle 24 fino all'eliminazione".
Ma il merito delle riaperture chi se lo intesta? Salvini sostiene che l'ha spuntata lui.
"L'orario del coprifuoco in particolare è diventato l'occasione della competizione tra Salvini e Meloni che non interessa a nessuno. Con l'esperienza di sindaco a contatto con i cittadini ho capito che bisogna ripartire con la testa".
Al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini ha qualche richiesta da fare?
"Di realizzare una cabina di regia con i sindaci sui progetti culturali del Recovery Plan perché anche gli investimenti culturali devono avere un ruolo fondamentale nella ripartenza dell'Italia".