"Bertolaso? Mi discriminò come donna". Nel libro di Meloni le critiche al candidato per Roma spinto da Salvini e Berlusconi
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaQuelle due paginette del nuovo libro di Giorgia Meloni non sono passate inosservate, fra colleghi di partito e alleati. Alla vigilia del rush decisivo per le candidature del centrodestra alle amministrative - e in particolare a Roma - la presidente di Fratelli d'Italia, nella sua veste di scrittrice, condanna con forza il comportamento che, alla vigilia delle precedenti elezioni per il Campidoglio, ebbe Guido Bertolaso. Ovvero lo stesso candidato che oggi è in cima alla lista delle figure più gradite da Salvini e Berlusconi per fare il sindaco della Capitale.
Meloni ricorda come nel 2016 si discusse a lungo della propria candidatura, insieme a quella di Bertolaso. La leader di Fdi in quel periodo era incinta, e reduce dalle polemiche per l'annuncio della gravidanza fatto durante il Family day. "Polemiche che non si placarono - scrive nel libro - fin quando Guido Bertolaso, già capo della Protezione civile e candidato sindaco in pectore del centrodest…
Quelle due paginette del nuovo libro di Giorgia Meloni non sono passate inosservate, fra colleghi di partito e alleati. Alla vigilia del rush decisivo per le candidature del centrodestra alle amministrative - e in particolare a Roma - la presidente di Fratelli d'Italia, nella sua veste di scrittrice, condanna con forza il comportamento che, alla vigilia delle precedenti elezioni per il Campidoglio, ebbe Guido Bertolaso. Ovvero lo stesso candidato che oggi è in cima alla lista delle figure più gradite da Salvini e Berlusconi per fare il sindaco della Capitale.
Meloni ricorda come nel 2016 si discusse a lungo della propria candidatura, insieme a quella di Bertolaso. La leader di Fdi in quel periodo era incinta, e reduce dalle polemiche per l'annuncio della gravidanza fatto durante il Family day. "Polemiche che non si placarono - scrive nel libro - fin quando Guido Bertolaso, già capo della Protezione civile e candidato sindaco in pectore del centrodestra, disse in tv ciò che molti altri pensavano ma non avevano avuto l'ingenuità di dichiarare apertamente: 'La Meloni deve fare la mamma'. Con il senno di poi sono convinta che l'intento di Guido fosse paternalistico, e l'espressione sia uscita solo molto male, ma al tempo mi fece molto arrabbiare".
Insomma, pur con tutte le cautele del caso, Giorgia Meloni denuncia quella che percepì come una discriminazione. "Quell'assurdo invito di Bertolaso a restare a casa con il biberon e il seggiolone, e anche gli eventi un po' confusi fra primarie e gazebarie, mi fecero cambiare idea. Inconsapevolmente - racconta ancora la leader - Bertolaso era stato un grande motivatore. Non è stata l'ultima volta che ho fatto una cosa solo perché mi era stato detto che non potevo farla". Per quella candidatura, aggiunge, "devo ammettere che la motivazione 'discriminazione femminile' fu la molla fondamentale. Se dicevano a me, una privilegiata, che dovevo farmi da parte perché aspettavo un bambino, che cosa avrebbero potuto fare a una giovane donna precaria in un call center, al momento della gravidanza?".