Amministrative, Pd convoca la direzione. Letta sulla giustizia: "Riforme in Parlamento, referendum è buttare la palla in calcio d'angolo"
di Giovanna Vitale , di Giovanna VitaleNon intende farsi rosolare a fuoco lento, Enrico Letta. Né subire "il trattamento Zingaretti", ovvero l'impallinamento quotidiano del leader su giornali e tv. Per questo - dopo il flop delle trattative con il M5S nelle città e i dubbi sollevati dall'interno sull'alleanza - il segretario del Pd ha deciso di convocare d'urgenza la direzione del partito. La prima dacché è stato eletto alla guida del Nazareno, due mesi fa.
Poi, nel pomeriggio, ha presentato le proposte del partito sulla riforma della giustizia: un pacchetto molto in sintonia con il progetto illustrato dalla Guardasigilli Marta Cartabia, che in parte contrasta con le idee del M5s e soprattutto con la mossa di Matteo Salvini. "Le nostre proposte sono in Parlamento, qui e ora", ha spiegato Letta. "Non crediamo ad altre modalità di riforma, all'idea di buttare la palla in calcio d'angolo facendo un referendum. Servono risposte immediate, entr…
Non intende farsi rosolare a fuoco lento, Enrico Letta. Né subire "il trattamento Zingaretti", ovvero l'impallinamento quotidiano del leader su giornali e tv. Per questo - dopo il flop delle trattative con il M5S nelle città e i dubbi sollevati dall'interno sull'alleanza - il segretario del Pd ha deciso di convocare d'urgenza la direzione del partito. La prima dacché è stato eletto alla guida del Nazareno, due mesi fa.
Poi, nel pomeriggio, ha presentato le proposte del partito sulla riforma della giustizia: un pacchetto molto in sintonia con il progetto illustrato dalla Guardasigilli Marta Cartabia, che in parte contrasta con le idee del M5s e soprattutto con la mossa di Matteo Salvini. "Le nostre proposte sono in Parlamento, qui e ora", ha spiegato Letta. "Non crediamo ad altre modalità di riforma, all'idea di buttare la palla in calcio d'angolo facendo un referendum. Servono risposte immediate, entro questa estate, per non bloccare il Next generation Eu". Una bocciatura netta del leader della Lega che con i Radicali depositerà in Cassazione i dieci referendum per la riforma della giustizia.
L'assemblea del partito
"Analisi della situazione politica e relazione del segretario" recita la convocazione della direzione che si terrà domani alle 9. Per discutere di tutto quel che è accaduto nelle ultime settimane "e dar seguito all'impegno che ci siamo dati quando Enrico è diventato il leader del Pd", spiegano i dirigenti a lui vicini: "Ci si confronta, anche animatamente, ma negli organi di partito, non sui giornali". Secondo Letta è questo l'unico modo per costruire "un sano dibattito interno che accompagni l'azione di governo in questa strana maggioranza e il percorso di avvicinamento alle amministrative".
Un primo test sugli umori del partito e sulle tensioni che lo attraversano: ancora una volta concentrate sul rapporto tra Pd e M5S, che molti - e non più solo la corrente ex renziana di Base riformista - vorrebbe allentare anziché rinsaldare, specie alla luce del "tradimento" consumato a Roma. Tema che potrebbe incrociare il rebus legge elettorale. "Nei partiti veri non ci sono argomenti tabù - concludono al Nazareno -. Si parla e ci si confronta a viso aperto perché questo rafforza la comunità cui si appartiene, non la indebolisce". Come a dire: basta spifferi e sussurri, se avete obiezioni da muovere, il segretario c'è ed è pronto ad ascoltarle.
La giustizia
Rispetto alla necessità della riforma della giustizia, Letta nel presentare le proposte dei dem oggi ha sottolineato: "L'immagine uscita dalle ultime scandalose notizie sulle vicende del Csm è uno stimolo in più per fare le riforme a partire da quella del Csm. Siamo - ha detto - per garantire e difendere l'indipedenza della magistratura, ma indipendenza e attuali forme dell'autogoverno non sono la stessa cosa, perché le attuali forme di autogoverno con gli scandali del Csm sono inconcepibili". E ha chiarito: "Per fare le riforme della giustizia bisogna superare la logica della fazione. Dico che con Draghi e la Cartabia abbiamo una occasione unica".
Infine, il segretarion del Pd ha sottolineato la necessità di arrivare subito con la riforma in Parlamento. "L'idea di buttare la palla in calcio d'angolo facendo altri, ennesimi referendum non va bene - ha osservato - questi temi hanno bisogno di risposte entro questa estate, se non vogliamo bloccare il processo del recovery. Facciamo oggi le riforme, facciamole tutte insieme".