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Battiato, il cordoglio di Emanuele Fiano: "Un progressista ricercatore di culture lontane"

Il deputato del Pd ricorda l'artista scomparso: "Non incasellabile in esperienze di partito. L'ho apprezzato come assessore alla Cultura della giunta Crocetta in Sicilia" Lo speciale
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"Sempre spinto oltre il consueto, instancabile ricercatore di culture lontane, ci lascia un'eredità ricchissima", ha ricordato Franco Battiato su Twitter il parlamentare pd Emanuele Fiano.

Quando scoprì la musica di Battiato?
"Era la metà degli anni '70, lo ascoltava mio fratello Andrea che ha sette anni più di me. Ero un adolescente e la ricordo molto strana, specie per quei tempi, all'epoca Battiato si accompaganava a Giusto Pio. Poi ho imparato a conoscerne le musiche più dolci e note. Del resto un po' come Pino Daniele riusciva ad avere grandi successi commerciali e poi sfoderare meravigliose canzone impegnate, questa capacità di essere popolari e allo stesso tempo scrivere pezzi …

"Sempre spinto oltre il consueto, instancabile ricercatore di culture lontane, ci lascia un'eredità ricchissima", ha ricordato Franco Battiato su Twitter il parlamentare pd Emanuele Fiano.

Quando scoprì la musica di Battiato?
"Era la metà degli anni '70, lo ascoltava mio fratello Andrea che ha sette anni più di me. Ero un adolescente e la ricordo molto strana, specie per quei tempi, all'epoca Battiato si accompaganava a Giusto Pio. Poi ho imparato a conoscerne le musiche più dolci e note. Del resto un po' come Pino Daniele riusciva ad avere grandi successi commerciali e poi sfoderare meravigliose canzone impegnate, questa capacità di essere popolari e allo stesso tempo scrivere pezzi d'autore. E poi era un grande intellettuale che tirava fuori la cultura araba, mediterranea, la mistica".

Qual è il suo pezzo preferito?
"Se ripenso ad un anno fa, quando ho vissuto un momento difficile con i miei genitori molto anziani, sicuramente 'La Cura'. In molte canzoni lui parla mentre la musica va, ed era un modo assolutamente di rottura rispetto ai tuoi tempi grazie al quale nei fatti raccontava esperienze, idee".

Lo ha mai conosciuto personalmente?
"No, l'ho solo ascoltato. Da lontano l'ho apprezzato assessore alla Cultura della giunta di Rosario Crocetta in Sicilia. Infine ricordo la stupenda imitazione che ne faceva Fiorello su Radio 1, avevo i bambini piccoli, più o meno 18 anni fa".

Battiato era di sinistra?
"Sicuramente era un progressista ma non certo incasellabile in esperienze di partito".