Battiato nei ricordi dei politici, a ognuno la sua citazione: "La cura" per Salvini, Conte sceglie "Prospettiva nevski" e l'Anpi "Povera patria"
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliLa notizia della morte di Franco Battiato è diventata subito, come sempre accade in questi casi, motivi di grande e (più o meno) sincero cordoglio sui social da parte della politica. Se ad esempio nel 2013 Matteo Salvini definiva il cantautore un "piccolo uomo", oggi lo saluta come "grande maestro", citando uno dei suoi pezzi più amati, La Cura. Sembra essere un must per molti politici: da Lucia Azzolina dei 5 Stelle al segretario del Pd Enrico Letta, dal ministro Lorenzo Guerini al vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S), il testo di La Cura è ripreso in più versi.
L'ex presidente del Consiglio e oggi commissario Ue Paolo Gentiloni ricorda la strofa "sul ponte svent…
La notizia della morte di Franco Battiato è diventata subito, come sempre accade in questi casi, motivi di grande e (più o meno) sincero cordoglio sui social da parte della politica. Se ad esempio nel 2013 Matteo Salvini definiva il cantautore un "piccolo uomo", oggi lo saluta come "grande maestro", citando uno dei suoi pezzi più amati, La Cura. Sembra essere un must per molti politici: da Lucia Azzolina dei 5 Stelle al segretario del Pd Enrico Letta, dal ministro Lorenzo Guerini al vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S), il testo di La Cura è ripreso in più versi.
L'ex presidente del Consiglio e oggi commissario Ue Paolo Gentiloni ricorda la strofa "sul ponte sventola bandiera bianca", il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte cita Prospettiva Nevski: "Il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire". Stefano Fassina di Leu dice che "continuiamo a cercare il nostro 'centro di gravità permanente'".
I tributi sono trasversali, per età e per posizionamento politico. Del resto nelle sue canzoni sono molti gli spunti per una riflessione o una denuncia. L'Anpi ad esempio ricorda Povera patria: "Si può sperare - Che il mondo torni a quote più normali - Che possa contemplare il cielo e i fiori - Che non si parli più di dittature"; il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha condiviso un video in cui la canta mentre guida ("Tra i governanti - Quanti perfetti e inutili buffoni"), ma seppur politicamente all'opposto Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia ricorda la medesima canzone, "cambierà, sì che cambierà". Idem il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. Per il ministro al Lavoro Andrea Orlando su Twitter c'è invece E ti vengo a cercare: "Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine...".
Cita un verso della canzone Gli Uccelli il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, che su Facebook scrive: "Rivoluzionario. Nella musica e nelle parole, nei pensieri e nell’anima. Siciliano, maestro, filosofo, poeta, compositore infinito e colto. Un uomo sopra le righe, della vita e dello spartito. Dirgli addio è impossibile, vive nelle note, nelle canzoni eterne che ci ha donato. Ora ‘vola nello spazio tra le nuvole...’”