Vaccini, il progetto scuola sicura. Entro settembre studenti immunizzati
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Michele Bocci
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di Michele Bocci
La notte dei vaccini a Napoli per i trentenni negli hub di Capodichino e Mostra d'Oltremare (siano)
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Il piano di Speranza è partire subito dopo il via libera dell'Ema all'uso di Pfizer per i più giovani. Da oggi l'intera Italia in giallo. E i vaccinati superano i dieci milioni
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ROMA - È praticamente pronta la campagna per immunizzare i ragazzi dai 12 ai 15 anni. L'idea è di vaccinare tutti i giovani, e quindi concluderla, per settembre così da far ripartire in sicurezza l'anno scolastico. Con l'approvazione di Ema all'uso del vaccino Pfizer anche in quella fascia di età, attesa per il 28 maggio, teoricamente si potrà già partire pochi giorni dopo. Ovviamente c'è il problema delle dosi. Prima di passare ai più giovani devono essercene molte a disposizione e bisogna aver protetto i più fragili, cioè chi ha patologie e gli over 60, come ripete da giorni il commissario straordinario all'emergenza, generale Francesco Figliuolo.
ROMA - È praticamente pronta la campagna per immunizzare i ragazzi dai 12 ai 15 anni. L'idea è di vaccinare tutti i giovani, e quindi concluderla, per settembre così da far ripartire in sicurezza l'anno scolastico. Con l'approvazione di Ema all'uso del vaccino Pfizer anche in quella fascia di età, attesa per il 28 maggio, teoricamente si potrà già partire pochi giorni dopo. Ovviamente c'è il problema delle dosi. Prima di passare ai più giovani devono essercene molte a disposizione e bisogna aver protetto i più fragili, cioè chi ha patologie e gli over 60, come ripete da giorni il commissario straordinario all'emergenza, generale Francesco Figliuolo.
Secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa la cosa migliore sarebbe partire a settembre, valutando "anche l'opportunità di effettuare le vaccinazioni nelle scuole stesse". Sarebbe forse più semplice dal punto di vista organizzativo. Il ministro Roberto Speranza però quando mercoledì scorso ha annunciato alla Camera l'imminente approvazione di Ema ha fatto capire che l'idea è di partire prima possibile, rispettando le priorità del piano vaccinale. Intanto però alcune Regioni si stanno già muovendo con le persone poco più grandi di quelle che saranno coinvolte in vista della scuola. Il Lazio ha organizzato alcuni "open day" per i maturandi con AstraZeneca e ieri il presidente della Liguria Giovanni Toti, di cui Costa è un fedelissimo, ha annunciato che da oggi sul portale della Regione "apriranno le prenotazioni su base volontaria per cittadini over 18 che potranno optare per Astrazeneca o Johnson&Johnson nei punti di vaccinazione aperti appositamente per questo scopo in tutte le Asl". Vengono disattese le indicazioni di Figliuolo, ma in effetti in molte Regioni i vaccini di AstraZeneca avanzano perché qualcuno teme i rarissimi effetti collaterali dei quali sono sospettati e li evita. Le cose potrebbero cambiare dopo che uno studio inglese, riportato dalla Bbc, ha stabilito che quel vaccino e quello di Pfizer si sono rivelati altamente efficaci contro la variante indiana. Quella modifica del coronavirus è molto temuta, tanto che la Germania ha reintrodotto la quarantena per chi arriva dall'Inghilterra.
Intanto in Italia siamo arrivati a oltre 10 milioni di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Il 92% degli over 80 ha avuto la prima dose. Il dato, per i settantenni, si avvicina all'81% e per i sessantenni supera di poco il 66%. È proprio su questa classe di età che la struttura commissariale chiede di insistere per mettere in sicurezza una fascia di popolazione comunque a rischio se si ammala di Covid.
a cura di Viola Giannoli, a cura di Viola Giannoli
Da oggi intanto tutto il Paese sarà giallo, visto che anche la Valle D'Aosta entrerà in questo scenario. Lunedì prossimo, se l'andamento dei casi proseguirà agli stessi livelli, ci saranno tre nuove Regioni in bianco (Sardegna, Friuli e Molise). Quello successivo dovrebbe toccare a Liguria, Veneto, Abruzzo e Umbria.
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