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Roma, torna la movida in centro: giovani in strada dopo le 23. Accoltellato un ragazzo, è grave

La movida nel centro di Roma (agf)
Nel primo weekend con il coprifuoco posticipato di un'ora i ragazzi si riprendono le piazze. E c'è chi riesce ad acquistare birre e cocktail persino a mezzanotte
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ROMA - Fiumi di mojito, poche gocce d'Amuchina. Nel primo sabato di movida con il coprifuoco posticipato alle 23 i romani si riprendono le piazze del centro storico. Violano le misure di distanziamento, si spogliano delle mascherine e tornano a cantare sotto le finestre dei residenti. Le note sguaiate scandite lungo i vicoli di Trastevere, intorno al Giordano Bruno in piazza Campo de' Fiori o in piazza Santa Caterina della Rota, ritrovo dei liceali dietro piazza Farnese, sovrastano il tintinnio del vetro calciato sui sampietrini. La litania degli spacciatori su ponte Sisto ("Fumo, coca?") o le grida delle risse.

Dopo mesi di didattica a distanza, la prima notte con il coprifuoco posticipato alle 23 per gli adolescenti tra i 17 e i 19 anni profuma d'estate e di libertà. Allora "Dammi una vespa/ ti porto in vacanza", canta Tito, 15 anni, in piazza Santa Caterina della Rota abbracciato ad altri 200 coetanei che seguono le strofe dei Lunapop sparate…

ROMA - Fiumi di mojito, poche gocce d'Amuchina. Nel primo sabato di movida con il coprifuoco posticipato alle 23 i romani si riprendono le piazze del centro storico. Violano le misure di distanziamento, si spogliano delle mascherine e tornano a cantare sotto le finestre dei residenti. Le note sguaiate scandite lungo i vicoli di Trastevere, intorno al Giordano Bruno in piazza Campo de' Fiori o in piazza Santa Caterina della Rota, ritrovo dei liceali dietro piazza Farnese, sovrastano il tintinnio del vetro calciato sui sampietrini. La litania degli spacciatori su ponte Sisto ("Fumo, coca?") o le grida delle risse.

Dopo mesi di didattica a distanza, la prima notte con il coprifuoco posticipato alle 23 per gli adolescenti tra i 17 e i 19 anni profuma d'estate e di libertà. Allora "Dammi una vespa/ ti porto in vacanza", canta Tito, 15 anni, in piazza Santa Caterina della Rota abbracciato ad altri 200 coetanei che seguono le strofe dei Lunapop sparate con le casse booster collegate tramite bluetooth allo scooter del dj. Funziona così nella piazzetta gioiello a due passi da piazza Farnese. "Il covid? C'è - aggiunge Tito - ma quando ti diverti non ci fai più caso".

Così per i residenti di Trastevere è tornato l'incubo del rumore. L'onda degli avventori alle 22 si ingrossa fino a saturare i vicoli. "Chiudete le gabbie", sbotta a mezzanotte Valentina Benassi, impiegata 31enne residente nel rione caro al Trilussa e sconcertata dallo scenario "apocalittico". Annuisce Francesco, il direttore del ristorante "Il duca" in vicolo del Cinque. "È tutta una finta - ripete - noi dobbiamo rispettare il distanziamento, se chiudiamo 10 minuti in ritardo ci vengono a multare, però durante tutto il servizio abbiamo un fiume di gente che passa senza mascherina accanto ai clienti".

A San Lorenzo, il quartiere degli universitari, Alessandro Cafarotti, un 23enne romano, è stato ferito alle 23.12 in largo Passamonti con sette coltellate inferte a seguito di una discussione per una donna contesa da Yuri Cerqueira Toledo, un suo coetaneo conosciuto poco prima.

Cafarotti è stato soccorso dal presidente dell'associazione Piccolo America Valerio Carocci che ha allertato le forze dell'ordine. Cerqueira, un pregiudicato originario di Amsterdam, è stato intercettato dalla polizia intorno a mezzanotte in via dei Reti mentre circolava nel quartiere con il coltello a serramanico nascosto nei pantaloni. È stato arrestato per tentato omicidio e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Cafarotti è ancora ricoverato al Policlinico Umberto I, dove è stato operato per le ferite provocate dalle cinque coltellate al torace, una alla spalla e l'ultima al braccio e per ridurre il versamento di sangue nei polmoni.

Mentre proseguono le indagini per chiarire i contorni del tentato omicidio, a Roma si riflette sui risultati della prima notte di movida senza regole. "È vero che bisognerebbe stare attenti - dice Ciro Russo, chef 24enne originario di Avellino mentre a mezzanotte, in vicolo del Cinque, sorseggia l'ennesima birra acquistata per 3.50 euro alla panineria in via Benedetta, nel cuore di Trastevere - fratè, dopo un anno di pandemia la gente si è stufata".

Alba, 19 anni, a mezzanotte barcolla sui tacchi davanti al ristorante con l'ultimo cocktail in mano, acquistato al bar accanto, mentre i carabinieri sedano una nuova rissa in piazza Trilussa: due ventiseienni trasportati al pronto soccorso in codice verde. L'ennesimo soccorso del primo sabato notte di movida senza regole.

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