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Concertone, la Vigilanza Rai dice no all'audizione di Fedez: "Impropria e inopportuna. Invii una memoria sul caso Primo Maggio"

Fedez sul palco del Concertone del Primo maggio 
Respinta la richiesta del rapper di essere udito per esporre la sua versione sui fatti. Ieri la querela per diffamazione contro il rapper
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No all'audizione di Fedez in Vigilanza, sì ad una memoria del rapper sul caso 'Rai-Primo Maggio'. La commissione parlamentare di Vigilanza Rai non ha votato sulla richiesta di audizione formulata da Fedez, ma ha deciso, accogliendo all'unanimità la valutazione del presidente della Commissione vigilanza Rai, Alberto Barachini, di non audire il rapper poiché si tratta di un'audizione impropria e inopportuna. Impropria per il ruolo della Commissione ed anche alla luce del fatto che non vi sono precedenti. Inopportuna per le azioni legali in corso, intraprese da Rai e annunciate da Fedez sui social. La Commissione, poi, accogliendo le istanze di chi chiedeva comunque di poter avere la versione di Fedez, ha deciso di inviare al rapper una nuova richiesta di una sua memoria sui fatti del Concertone.

 

Intanto, il il caso Fedez è destinato a finire in tribunale, dopo le polemiche nate con il Concertone del Primo maggio. La Rai ha deciso la querela per diffamazione contro il rapper per "l'illecita diffusione" dell'audio della telefonata con i vertici di Rai3 e per diffamazione aggravata "della società e di una sua dipendente". "Sono orgogliosissimo a maggior ragione di quello che ho fatto, lo rifarei altre mille volte. Affronto le conseguenze", la replica di Fedez.

Il direttore di Rai3 Franco Di Mare nel suo intervento in commissione Vigilanza Rai, lo scorso 5 maggio, aveva respinto le accuse rivolte da Fedez al Servizio Pubblico che, a suo dire, non lo avrebbe lasciato libero di esprimersi sul palco del Concertone. "Nessuna censura, solo manipolazione dei fatti che ha ottenuto l'effetto desiderato: quello di gettare discredito sul servizio pubblico - aveva detto Di Mare - Valutiamo una querela per diffamazione con richiesta civile di danni considerato che esiste un danno di immagine". Anche in quel caso la replica di Fedez non si era fatta attendere. E cellulare alla mano, in una storia su Instagram, aveva ribadito: "Io mi assumo la responsabilità di ciò che ho detto e ho fatto, sapevo benissimo a cosa sarei andato incontro. Rifarei 100mila volte quello che ho fatto. Se la Rai mi fa causa, ho i mezzi per potermi difendere".