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Ddl Zan, la fiera delle audizioni durerà quattro mesi e mezzo: dai mormoni alla comunità islamica fino a Platinette

(ansa)
Per la Lega è lungo l'elenco delle associazioni (come la Marcia per la Vita) e delle personalità del mondo cattolico, ma anche di testimonial contrari alla legge contro l'omotransfobia, compreso il governatore della Calabria Spirlì. Ci vorranno 17 settimane
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ROMA - Sul ddl Zan è la fiera delle audizioni. Forza Italia vuole sentire tra gli altri le comunità islamiche, i mormoni, la comunità ebraica, i valdesi. Per la Lega invece lungo è l'elenco delle associazioni e delle personalità del mondo cattolico, ma anche di testimonial rigorosamente contrari alla legge contro l'omotransfobia che porta il nome del deputato dem e attivista lgbt Alessandro Zan: come Maurizio Umberto Coruzzi, detto Platinette, il governatore della Calabria, Nino Spirlì, monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei. E poi saranno ascoltati l'Associazione convergenza cristiana, Gandolfini del Family day, il Movimento per la Vita, Scienza e Vita, l'Unione dei giuristi cattolici, le Assemblee di Dio in Italia, la Marcia per la Vita. Mentre 9, e laiche, sono le richieste di personalità da ascoltare da parte del Pd e altrettante da Italia Viva. Alessandra Maiorino, la senatrice che sta seguendo per i…

ROMA - Sul ddl Zan è la fiera delle audizioni. Forza Italia vuole sentire tra gli altri le comunità islamiche, i mormoni, la comunità ebraica, i valdesi. Per la Lega invece lungo è l'elenco delle associazioni e delle personalità del mondo cattolico, ma anche di testimonial rigorosamente contrari alla legge contro l'omotransfobia che porta il nome del deputato dem e attivista lgbt Alessandro Zan: come Maurizio Umberto Coruzzi, detto Platinette, il governatore della Calabria, Nino Spirlì, monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei. E poi saranno ascoltati l'Associazione convergenza cristiana, Gandolfini del Family day, il Movimento per la Vita, Scienza e Vita, l'Unione dei giuristi cattolici, le Assemblee di Dio in Italia, la Marcia per la Vita. Mentre 9, e laiche, sono le richieste di personalità da ascoltare da parte del Pd e altrettante da Italia Viva. Alessandra Maiorino, la senatrice che sta seguendo per il M5Stelle il ddl Zan, sbotta in commissione appena avuto la lista delle audizioni: "Non stiamo modificando il codice di diritto canonico!".  

In tutto sul ddl Zan sono previste 170 audizioni. Dieci a settimane secondo il calcolo approssimativo del presidente della commissione Giustizia del Senato, il leghista Andrea Ostellari. A questo ritmo ci vorranno 17 settimane, ovvero 4 mesi e mezzo solo per le audizioni. Ostellari è determinato e stoppa l'annuncio di M5Stelle e Pd di portare il disegno di legge direttamente in aula se non si fissa una data certa e rapida per l'esame e il voto: "La vedo complicata. Secondo me chi ipotizza scorciatoie non dà mai un buon esempio di democrazia. Credo che dovrebbero lasciare svolgere i lavori, io stesso ho dimostrato volontà di contribuire al dibattito e a rasserenarlo. Ho tolto 55 audizioni dal totale delle richieste, non sono poche e non è stato semplice". 

Ma il pressing giallo-rosso per evitare le sabbie mobili in cui il ddl è finito dopo l'approvazione il 4 novembre scorso alla Camera, è forte. Con "distinguo" però. I 5Stelle e Leu sono infatti pronti a chiedere di saltare la commissione Giustizia, che giudicano un porto delle nebbie, a norma di regolamento del Senato e di portare la legge subito in aula. Monica Cirinnà, la dem che si batta da anni per la legge contro l'omofobia, però avverte: "Siamo disponibili a portare il provvedimento in aula nel momento in cui il pallottoliere ci da una maggioranza. Quindi ha fatto bene Franco Mirabelli a nome del Pd a proporre un confronto con i partiti che alla Camera hanno votato il ddl Zan, per capire se ci sono scostamenti di posizione. Sento ad esempio che il capogruppo di Italia Viva, Davide Faraone dice ora cose diverse, ci spieghi su cosa ha cambiato idea". 

Nello scontro quindi tra giallo-rossi e destra si apre una crepa rappresentata dai dubbi di Italia Viva sul testo Zan, in particolare su quella parte che riguarda "l'identità di genere" su cui associazioni femministe e anche lgbt sono perplesse. Il renziano Giuseppe Cucca infatti frena: "Ddl Zan direttamente in aula? È prematuro, prima ci siano le audizioni".  

Il vice capogruppo dem Mirabelli esorta: "Dico ad Alessandra Maiorino e al M5S che abbiamo tutti insieme l'obiettivo di approvare il ddl Zan. Abbiamo chiesto di calendarizzare al più presto il provvedimento in aula. Dobbiamo prendere atto che la commissione Giustizia del Senato è tenuta in ostaggio dall'ostruzionismo del presidente Ostellari. Perciò si vedano tutti i gruppi che vogliono approvare il ddl Zan e per decidere insieme i prossimi passi". Laura Boldrini, ex presidente della Camera e leader della sinistra twitta: "È chiaro che si tratta di puro boicottaggio. La Lega propone 170 audizioni in commissione sul ddl Zan solo per allungare i tempi. Una provocazione irricevibile". Che si tratti di ostruzionismo lo ritiene anche Elio Vito, capofila dei forzisti liberal favorevoli alla legge che ironizza: "Nemmeno per cambiare la Costituzione si sono fatte 170 audizioni". Amaro il commento di Zan: "Non è solo ostruzionismo, è una evidente forzatura democratica. Ora in aula".