Primarie Pd, la segreteria è sul fisco ma la (scarsa) presenza delle donne è un nodo che torna al pettine
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA - Donne e partito è il tema che arriva fuorisacco nella segreteria del Pd che ha all'ordine del giorno i problemi scottanti del fisco e delle amministrative. Ma l'assenza di donne alle primarie del centrosinistra è una trave davanti agli occhi degli elettori dem. Cecilia D'Elia, la responsabile della Conferenza delle donne, porrà - o meglio riproporrà - la questione. A Roma alle primarie correrà Imma Battaglia per la sinistra, dopo che la candidata che poteva davvero competere per il Campidoglio, Monica Cirinnà si è ritirata, lasciando il passo a Roberto Gualtieri. A Bologna per la corsa a sindaco c'è Isabella Conti che proviene da Italia Viva. A Torino la gara è tra soloi uomini. E uno dei competitor, Enzo Lavolta l'altroieri per la foto di rito si è presentato con la mascherina dove era scritto: "No Manel", da male e panel, per ricordare chi non si presenta ai dibattiti di soli u…
ROMA - Donne e partito è il tema che arriva fuorisacco nella segreteria del Pd che ha all'ordine del giorno i problemi scottanti del fisco e delle amministrative. Ma l'assenza di donne alle primarie del centrosinistra è una trave davanti agli occhi degli elettori dem. Cecilia D'Elia, la responsabile della Conferenza delle donne, porrà - o meglio riproporrà - la questione. A Roma alle primarie correrà Imma Battaglia per la sinistra, dopo che la candidata che poteva davvero competere per il Campidoglio, Monica Cirinnà si è ritirata, lasciando il passo a Roberto Gualtieri. A Bologna per la corsa a sindaco c'è Isabella Conti che proviene da Italia Viva. A Torino la gara è tra soloi uomini. E uno dei competitor, Enzo Lavolta l'altroieri per la foto di rito si è presentato con la mascherina dove era scritto: "No Manel", da male e panel, per ricordare chi non si presenta ai dibattiti di soli uomini.
Ma non si tratta solo di primarie: nella Capitale ad esempio, in vista delle amministrative c'è finora una sola candidata per la presidenza dei municipi. Nei congressi provinciali del Pd che stanno per partire, le candidate donne alle segreterie si contano sulle dita. D'Elia va all'attacco: "Quello della presenza delle donne alle primarie è un tema che va declinato diversamente a seconda dei territori, sono storie diverse. Nel Pd però ci sono diverse sindache a cominciare da Valentina Cuppi, prima cittadina di Marzabotto e presidente del partito. Credo sia necessaria anche una riflessione sullo strumento primarie che non sempre aiuta la partecipazione delle donne. Più in generale tuttavia c'è il problema della presenza delle donne: lo sollevo e lo risollevo ogni volta".
Non è il cuore della segreteria di stamani, ma uno dei nodi che tornano al pettine. Enrico Letta apre la segreteria del Pd rilanciando su tutti i temi che gli stanno a cuore, dalla dote ai diciottenni da finanziare con la tassa di successione alla riforma complessiva del fisco riassunta nel mantra "meno tasse per chi lavora e produce" alle alleanze giallo-rosse per le amministrative d'autunno. Ribadisce: "A chi dice che mi sono spostato a sinistra, voglio ricordare che vado sostenendo queste stesse cose e con la stessa radicalità da almeno tre anni. È il mondo che va a sinistra e le élites italiane sembrano non capirlo e inseguire il volto populista di Salvini e Meloni".
Centrale è la riforma del fisco. Letta ribadirà : "Se finanziassimo la dote per i diciottenni con misure a debito, li staremmo prendendo in giro, perché sarebbero loro a ripagarla e va invece finanziata con i soldi di chi oggi è particolarmente ricco". Ma è sulla riforma fiscale complessiva e la scommessa di combattere le disuguaglianze, che insisterà.
E qui sono tre i pilastri che il Pd ha scritto: giovani, ceto medio e ambiente. Sotto la supervisione del responsabile economia del partito, Antono Misiani la riforma fiscale dem ha preso forma e prevede un alleggerimento del carico fiscale sui redditi medi, ma anche di premiare l'utilizzo di tecnologie ecologiche razionalizzando gli incentivi alle imprese.
Sulle amministrative poi toccherà a Francesco Boccia aggiornare, in particolare sull'accordo a Napoli tra giallo-rossi. Sul tavolo della segreteria stamani la ricognizione sullo stato dell'arte in fatto di accordi con i 5Stelle, a partire dai 7 capoluoghi di provincia su 14 al voto che un'intesa già ce l'hanno al primo turno. "Decliniamo l'agenda Draghi in vista di una maggiore giustizia sociale e di una ricostruzione del ceto medio", chiosa Enrico Borghi. Borghi appartiene alla corrente Base riformista che propone di procedere con gradualità.