M5S, assist del garante al Movimento: “Rousseau gli dia i dati” Casaleggio non ci sta
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioROMA - Rousseau consegni entro cinque giorni al M5S tutti i dati personali degli iscritti al Movimento. Lo ha deciso con un provvedimento d'urgenza il Garante per la protezione dei dati personali. Giuseppe Conte ha subito twittato: "Il provvedimento fa chiarezza e spazza qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento. Ora si parte, si guarda avanti. Non c'è un minuto da perdere". "Ripartiamo", è il tenore dei commenti dei principali esponenti M5S, da Stefano Buffagni a Federico D'Incà, da Paola Taverna a Iunio Valerio Romano. "Dispiace avere perso tempo a causa degli ostacoli che sono stati messi in campo in maniera strumentale per rallentare il processo di rifondazione", è la posizione del M5S. È il verdetto che pone fine a una lite sulla paternità dei tesserati che perdura da mesi tra il figlio del fondatore dei grillini, Davide Casaleggio, e il Movimento? Non si direbbe, da come ha reagito…
ROMA - Rousseau consegni entro cinque giorni al M5S tutti i dati personali degli iscritti al Movimento. Lo ha deciso con un provvedimento d'urgenza il Garante per la protezione dei dati personali. Giuseppe Conte ha subito twittato: "Il provvedimento fa chiarezza e spazza qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento. Ora si parte, si guarda avanti. Non c'è un minuto da perdere". "Ripartiamo", è il tenore dei commenti dei principali esponenti M5S, da Stefano Buffagni a Federico D'Incà, da Paola Taverna a Iunio Valerio Romano. "Dispiace avere perso tempo a causa degli ostacoli che sono stati messi in campo in maniera strumentale per rallentare il processo di rifondazione", è la posizione del M5S. È il verdetto che pone fine a una lite sulla paternità dei tesserati che perdura da mesi tra il figlio del fondatore dei grillini, Davide Casaleggio, e il Movimento? Non si direbbe, da come ha reagito il presidente di Rousseau.
Per Conte il caso invece è chiuso, perché il Garante ha confermato che è Vito Crimi il legale rappresentante M5S a cui consegnare i dati. Casaleggio non sembra però intenzionato ad arrendersi. In un intervento sul blog delle Stelle ha spiegato che "per individuare il rappresentante legale è necessario seguire lo statuto e votare un comitato di direttivo di cinque persone, così come deciso durante gli Stati generali dello scorso inverno e ratificato dagli iscritti con ben tre votazioni". E poi, aggiunge, c'è "il dovere di onorare il debito del Movimento 5Stelle". Si parla di 450mila euro, il saldo degli arretrati dei parlamentari. È quindi una storia di potere e di soldi, quella che sta dilaniando i Cinquestelle, da tempo in crisi di identità e in calo nei sondaggi.
Secondo Conte la decisione non tutela solo il M5S, quale titolare del trattamento dei dati degli iscritti, ma ha come fine ultimo la tutela dei diritti degli iscritti alla riservatezza e all'identità personale. Dopo la decisione di ieri non è più possibile votare su Rousseau, come invece sostiene Casaleggio. Le sue pretese, fanno sapere dall'entourage dell'ex premier, "non erano accettabili". Rousseau "non accetta il nuovo corso politico", bloccando "un'intera comunità". Casaleggio insiste: il Garante deve dirci a chi consegnare i dati: "Non è indicato chi sia la persona che riveste il ruolo di rappresentante legale, quindi il legittimo titolare dei dati".
E propone di affidare la documentazione a una terza parte: una mossa che parte dal presupposto che Crimi non è riconosciuto come legittimo capo. Si contesta anche il fatto che la decisione sia stata presa "in inusitata modalità monocratica", dal professore Pasquale Stanzione, nominato, si fa notare con malizia, dal governo Conte II. Cosa succede se Casaleggio si oppone alla consegna? In teoria rischia una sanzione fino a dieci milioni. Può fare ricorso al tribunale ordinario. Di certo pretende che venga onorato il debito. "Gli scogli sono vicini. Ripeto. Gli scogli sono vicini", è l'avviso che manda a Conte.