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M5S e l'addio di Casaleggio, la penosa fine di un imbroglio spacciato per democrazia

Davide Casaleggio (ansa)
Con l'addio del presidente dell'associazione Rousseau al Movimento si è conclusa la lunga avventura cominciata con l’amicizia tra un comico di successo e un geniale informatico e finita con la carta bollata tra i loro successori
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Nel patetico annuncio di una scissione che non ha nulla di drammatico, Davide Casaleggio vorrebbe tenersi anche metà del nome: "Lascio i 5 Stelle, non è più il Movimento2. E forse crede davvero che sia possibile dividere a metà un partito come se fosse un’eredità: da una parte i 5 Stelle senza Movimento, dall’altra un Movimento senza 5 Stelle.


Quel che è certo è che ieri si è conclusa la lunga avventura cominciata con l’amicizia tra un comico di successo e un geniale informatico e finita con la carta bollata tra i loro successori. Una fine senza drammi, con Giuseppe Conte che annunc…

Nel patetico annuncio di una scissione che non ha nulla di drammatico, Davide Casaleggio vorrebbe tenersi anche metà del nome: "Lascio i 5 Stelle, non è più il Movimento2. E forse crede davvero che sia possibile dividere a metà un partito come se fosse un’eredità: da una parte i 5 Stelle senza Movimento, dall’altra un Movimento senza 5 Stelle.


Quel che è certo è che ieri si è conclusa la lunga avventura cominciata con l’amicizia tra un comico di successo e un geniale informatico e finita con la carta bollata tra i loro successori. Una fine senza drammi, con Giuseppe Conte che annuncia sollevato il rilascio dell’ostaggio - gli elenchi degli iscritti - tenendo però segreto, come ha imparato a Palazzo Chigi, l’importo del riscatto pagato al sequestratore Casaleggio.


Non sappiamo ancora quali forme assumerà la concorrenza tra gli ex amici, fin dove arriverà la spinta rifondatrice dell’ex presidente del Consiglio e quanti saranno gli irriducibili duri e puri e gli ex ministri o aspiranti tali che seguiranno il figlio di Gianroberto nella sua scelta fondamentalista. È però sperabile che questo divorzio seppellisca il grande inganno che ha inquinato la parabola dei grillini, quello della democrazia di base e della trasparenza. Ed è quasi surreale leggere che Davide Casaleggio assicura oggi che «il percorso della partecipazione dal basso continuerà lungo la strada che abbiamo tracciato», perché proprio il blog di Grillo e poi la piattaforma Rousseau - entrambi gestiti da lui - sono stati lo strumento principe per aggirare la Grande Promessa.


La penosa vicenda del sequestro dei dati degli iscritti è solo l’ultimo capitolo di una storia in cui dietro l’invocazione dello streaming si consumava una gestione privata della democrazia interna. Gli statuti depositati in segreto da lui e da Di Maio, il simbolo di proprietà personale di Grillo, i referendum interni senza contraddittorio convocati con due ore di preavviso, le votazioni online a scatola chiusa, le mail dei parlamentari tenute sotto controllo dalla Casaleggio Associati, la scoperta di un misterioso, invisibile ma potentissimo "staff" che decideva chi era dentro e chi fuori sulla base di un like messo due anni prima su Facebook, sono stati i tanti tasselli di un mosaico che ha permesso di fare diventare primo partito d’Italia un Movimento che non aveva neanche una sede, e dove tutto era virtuale. Tutto, tranne il potere.


La rottura di oggi mette fine dunque anche all’imbroglio di una democrazia che possa essere esercitata come lo smart working, ognuno a casa sua e pochi a decidere per tutti. Ne avevamo avuto la prova con gli Stati Generali di novembre, che dovevano segnare l’approdo alla maturità del M5S e invece sono stati celebrati in un teatro deserto, con il solo Vito Crimi su un palco virtuale a mandare in rete videomessaggi registrati, per decidere l’elezione di un organo collegiale che doveva prendere in mano il Movimento e che non è mai stato eletto perché nel frattempo Grillo aveva deciso di consegnare la sua creatura a Giuseppe Conte.


Sapremo presto quali famiglie nasceranno da questo divorzio. L’esperienza consiglia prudenza, facendo attenzione alle scie chimiche di un sogno tradito.