Forza Italia, Ruggieri furibondo contro De Vito: "Provo autentico ribrezzo, non lo voto e gli farò la guerra"
di Giovanna Vitale , di Giovanna Vitale"Provo autentico ribrezzo per la scelta, di cui fino a stanotte nulla sapevo e da cui mi dissocio, di imbarcare in Forza Italia un grillino dei peggiori". Andrea Ruggieri, parlamentare azzurro fra i più conosciuti a Roma, è furibondo. Per lui arruolare Marcello De Vito, l'ex 5S presidente dell'Assemblea capitolina, è "una decisione da vomito, l'ultimo clamoroso errore di una classe dirigente impegnata solo a coltivare il suo poterucolo personale".
Onorevole Ruggieri, non starà esagerando?
"Non mi convinceranno mai che puntare su riciclati, trasformisti e diffamatori - nello specifico di Forza I…
"Provo autentico ribrezzo per la scelta, di cui fino a stanotte nulla sapevo e da cui mi dissocio, di imbarcare in Forza Italia un grillino dei peggiori". Andrea Ruggieri, parlamentare azzurro fra i più conosciuti a Roma, è furibondo. Per lui arruolare Marcello De Vito, l'ex 5S presidente dell'Assemblea capitolina, è "una decisione da vomito, l'ultimo clamoroso errore di una classe dirigente impegnata solo a coltivare il suo poterucolo personale".
Onorevole Ruggieri, non starà esagerando?
"Non mi convinceranno mai che puntare su riciclati, trasformisti e diffamatori - nello specifico di Forza Italia e di Berlusconi - sia l'unico modo di fare politica. Né che per risollevarci dalla crisi profonda che stiamo attraversando serva prendere questa gente qua, che per un voto che ti porta te ne fa perdere giustamente dieci. Ma scusi: lei lo accoglierebbe in casa sua uno che l'accusa di essere una mafiosa e una corruttrice?".
È sicuro? Il suo non sarà un pregiudizio anti-grillino?
"Ci sono dei video in cui questo signore, facendo campagna elettorale per la Raggi, la peggiore sindaca di tutti i tempi, dichiara che lui si candida in consiglio comunale per avere le mani pulite e per combattere lo sporco che c'è negli altri partiti, tutti invischiati in Mafia Capitale e alfieri della corruzione. Una cosa grottesca, oltretutto, visto che è il reato per il quale poi è stato arrestato".
Però, mi perdoni: fa un po' sorridere che sia proprio un berlusconiano ad alzare il sopracciglio per un'inchiesta giudiziaria in corso.
"Ma non è che io critico l'ingresso di De Vito perché è indagato, ci mancherebbe, io sono garantista da prima che il M5S cambiasse idea. È la storia di questo signore che mi fa ribrezzo, il fango che ci ha gettato addosso per anni e che oggi si è rimangiato solo perché spera di conservare il posto in Campidoglio. Una mossa offensiva non solo per me, ma soprattutto per i tanti militanti, i consiglieri municipali di Forza Italia che sono rimasti nel partito a dispetto delle sue oggettive difficoltà, certamente non generate da me".
Ma lei quando Gasparri l'ha chiamata, gliel'ha spiegato?
"Maurizio, che è una persona che stimo e a cui voglio bene, mi ha avvisato alle 23, a cose ormai fatte. E sì, gli ho detto con franchezza tutto ciò che pensavo".
E la risposta qual è stata?
"Realpolitik. Io invece credo che la Realpolitik debba essere un'altra cosa: saper portare gente nuova e in gamba in un partito che ha bisogno di aprirsi e di rinnovarsi, mentre la nostra classe dirigente, quella che negli ultimi tre anni ha avuto risultati a dir poco fallimentari, continua a rimestare la peggiore acqua nel peggior bicchiere. Non si pone il problema di come riportare Forza Italia al 20% ma pensa che pure il 6 va bene, purché a gestirla siano loro".
Ormai però l'operazione De Vito è chiusa.
"Not in my name. Io De Vito non lo voto, non lo faccio votare e chiederò di non votarlo per rispetto di chi è rimasto a lavorare sul territorio per Forza Italia fra mille complicazioni".
Però il nuovo arrivato ha detto che si augura Gasparri sindaco...
"E chi se ne importa!".
Secondo lei Gasparri non sarebbe un buon sindaco?
"Penso che nel 2021 dovremmo puntare su energie più fresche e moderne. Certo, è sicuramente molto meglio di Michetti".