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Emilio Carelli, dal TG5 a Brugnaro: la parabola dell'ex grillino passato al centrodestra

Emilio Carelli
  
Il deputato eletto con i 5 Stelle ha trovato una nuova casa: tentato da Fi, alla fine entra nel partito fondato dal sindaco di Venezia e dal governatore ligure Toti
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Dopo l'elezione alla Camera nei 5 Stelle, l'abbandono e la fondazione di Centro-popolari italiani - doveva essere un aggregatore moderato tendente Lega - per Emilio Carelli c'è una nuova avventura: Coraggio Italia, fondata da Giovanni Toti e Luigi Brugnaro. Il giornalista, a lungo direttore di Sky Tg 24 e prima ancora volto Mediaset al TG5, trova un'altra collega eletta con il M5S, la marchigiana Martina Parisse.

Oggi Carelli ha avuto il suo piccolo battesimo di fuoco, a lui è stato affidato il primo intervento in aula come componente appunto Coraggio Italia. "Mi hanno avvertito pochi minuti prima che sarebbe toccato a me", racconta. "Sosteniamo il governo - le sue parole dagli scranni di Montecitorio - pur non essendo rappresentati nella squadra che lo compone. Ragione per cui saremo ancora più vigili, la vera sfida sarà sull'attuazione del Pnrr". Il tentativo del movimento, per ora composto da soli eletti nelle ist…

Dopo l'elezione alla Camera nei 5 Stelle, l'abbandono e la fondazione di Centro-popolari italiani - doveva essere un aggregatore moderato tendente Lega - per Emilio Carelli c'è una nuova avventura: Coraggio Italia, fondata da Giovanni Toti e Luigi Brugnaro. Il giornalista, a lungo direttore di Sky Tg 24 e prima ancora volto Mediaset al TG5, trova un'altra collega eletta con il M5S, la marchigiana Martina Parisse.

Oggi Carelli ha avuto il suo piccolo battesimo di fuoco, a lui è stato affidato il primo intervento in aula come componente appunto Coraggio Italia. "Mi hanno avvertito pochi minuti prima che sarebbe toccato a me", racconta. "Sosteniamo il governo - le sue parole dagli scranni di Montecitorio - pur non essendo rappresentati nella squadra che lo compone. Ragione per cui saremo ancora più vigili, la vera sfida sarà sull'attuazione del Pnrr". Il tentativo del movimento, per ora composto da soli eletti nelle istituzioni, è quello di ereditare l'area di Forza Italia, a maggior ragione se Silvio Berlusconi darà il via libera alla federazione proposta da Matteo Salvini. Alla Camera sono 24 membri, al Senato una decina.

Carelli aveva abbandonato il Movimento nei giorni caldissimi in cui era in corso il tentativo di formare un terzo governo Conte. Cosa che destò un certo scalpore, vista la delicatezza del momento. E che fece prevedere il naufragio delle operazioni. Scalpore per scalpore, va anche detto che nel 2018, quando venne annunciato un suo posto nella squadra di Luigi Di Maio, non fu un passaggio da poco: un uomo a lungo Mediaset, poi al comando di un grande media, con gli anti-sistema? Acqua passata, comunque: "Quella è una storia finita". A un certo punto qualche settimana fa la storia tra Carelli e il M5S sembrava potersi riannodare, con l'affido del 'think tank' Italia 2050. Non se n'è fatto di nulla. Idem per un possibile ritorno alla corte di Silvio Berlusconi in Fi, non da giornalista di una sua emittente ma da politico. Comunque, "costruire un partito era un lavoro complicato e ormai oggi lo fanno tutti - dice Carelli - quindi Centro-popolari italiani diventerà una associazione, però in Coraggio Italia ho trovato i miei valori: dall'atlantismo all'ambientalismo, dai bisogni delle imprese e del lavoro".

Resta da capire se Coraggio Italia avanzerà delle richieste per entrare nella compagine governativa. "Se ci sarà un rimpasto, certamente ne avremo diritto, siamo una componente importante", sottolinea Carelli. Mario Draghi è avvisato.