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Pd, Ricci: "Noi sindaci vogliamo una federazione del centrosinistra"

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro 
Il coordinatore dei primi cittadini dem rilancia l'idea di rispondere al centrodestra mettendo insieme Pd, Bersani, Verdi, Renzi e Calenda: "Dobbiamo essere competitivi, anche nei confronti dei 5Stelle all'interno della alleanza giallorossa". Il segretario Letta apre a un soggetto "più largo"
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ROMA - "Ne abbiamo parlato tra di noi sindaci del Pd: la proposta di una federazione del centrosinistra è largamente condivisa. È una scommessa obbligata se vogliamo essere competitivi alle prossime politiche. Competitivi anche rispetto al M5Stelle di Conte". Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, coordinatore dei primi cittadini dem e presidente di Ali, l'associazione delle autonomie, mette sul tavolo l'idea di una federazione che tenga insieme Pd, Bersani, Verdi fino a Calenda e Renzi. E denuncia: "È desolante del resto: il centrosinistra è frantumato in mille pezzi".  Un tema su cui stamani è intervenuto peraltro lo stesso leader del Pd, Enrico Letta, che alla trasmissione Coffee Break ha sottolineato: "Quello che faremo è su nostra iniziativa, non perché lo sta facendo il centrodestra, per costruire un centrosinistra nuovo, più largo, a partire da un grande spazio di partecipazione, le Ago…

ROMA - "Ne abbiamo parlato tra di noi sindaci del Pd: la proposta di una federazione del centrosinistra è largamente condivisa. È una scommessa obbligata se vogliamo essere competitivi alle prossime politiche. Competitivi anche rispetto al M5Stelle di Conte". Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, coordinatore dei primi cittadini dem e presidente di Ali, l'associazione delle autonomie, mette sul tavolo l'idea di una federazione che tenga insieme Pd, Bersani, Verdi fino a Calenda e Renzi. E denuncia: "È desolante del resto: il centrosinistra è frantumato in mille pezzi".  Un tema su cui stamani è intervenuto peraltro lo stesso leader del Pd, Enrico Letta, che alla trasmissione Coffee Break ha sottolineato: "Quello che faremo è su nostra iniziativa, non perché lo sta facendo il centrodestra, per costruire un centrosinistra nuovo, più largo, a partire da un grande spazio di partecipazione, le Agorà democratiche. Coinvolgeremo tutti i militanti e non sarà un processo dirigista dall'alto, un assemblaggio di gruppi dirigenti".

Sindaco Ricci, alla federazione di centrodestra proposta da Salvini, il centrosinistra dovrebbe rispondere a sua volta federandosi? 

"Sì, se la faranno davvero non abbiamo alternativa. C'è una legge della politica per cui ciò che avviene in un campo influenza anche il campo avversario. Nel 2007 quando è nato il Pd, cosa ha fatto Berlusconi? Nel giro di pochi giorni ha tenuto a Milano il discorso del predellino, annunciando la nascita del Pdl".  

Ammesso poi che la federazione del centrodestra nasca. 

"È comunque evidente che una riorganizzazione del centrodestra, rende necessario trovare un assetto organizzativo nuovo per il centrosinistra. Del resto il quadro è desolante: il centrosinistra è frantumato in mille pezzi. L'ultimo sondaggio Swg ha mostrato che ci sono attorno al Pd forze politiche che complessivamente raccolgono l'11-12% però frammentato in dieci sigle". 

A chi si riferisce? 

"A sinistra, ad Articolo uno e ai Verdi. Sul fronte liberal-riformista, ci sono +Europa, Azione e Italia Viva. E tengo fuori Sinistra italiana di Nicola Fratoianni che, non essendo al governo, difficilmente è federabile. Ma tutti gli altri partiti - da Bersani a Calenda e a Renzi - potrebbero fare parte della federazione del centrosinistra. Del resto io chiedo: alle prossime politiche dove vogliono andare così disgregate, come si presentano? Noi avremo come primo problema di essere competitivi con una federazione di centrodestra di Lega e Forza Italia. E' vero che i voti non si sommano, però un matrimonio tra leghisti e forzisti di certo veleggerebbe oltre il 25% di consensi. Non credo che il Pd da solo riuscirebbe ad espandersi troppo oltre il 20%, perché nel mercato politico del centrosinistra c'è molta offerta". 

D'accordo sulla federazione del centrosinistra anche gli altri sindaci dem? 

"È una mia proposta, che nel gruppo dei sindaci del Pd è largamente condivisa. Noi sindaci abbiamo il polso delle situazioni. Quando ci candidiamo per l'amministrazione comunale coinvolgiamo partiti e liste civiche di cui il sindaco è federatore. Però non si tratta solo di essere competitivi rispetto a Lega e Fi, ma ci sarà anche una competizione per così dire "interna" all'alleanza giallo-rossa, ovvero con i 5Stelle di Giuseppe Conte". 

In che senso? 

"Io credo nella all'alleanza con i 5stelle di Conte, vorrei però che il Pd fosse il partito-guida di un'alleanza giallo-rossa. Quindi alleati, ma con una federazione dei riformisti che sia maggioritaria". 

Pro federazione del centrosinistra si sono detti Luigi Zanda, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, Andrea Marcucci: la discussione si allarga a macchia d'olio? 

"Il problema nel centrosinistra sono sempre i personalismi. Alcuni compagni del Pd hanno sollevato l'obiezione: ma Renzi non starebbe mai in una federazione in cui non comanda. Se Renzi o Calenda vogliono creare una formazione liberale, ebbene la facciano. A quel punto ci sarà una alleanza giallo-rossa-blu. Se invece non hanno la forza per costituirla, come non l'hanno avuta in questo anno e mezzo, allora decidano se stare in una federazione del centrosinistra oppure con il centrodestra". 

Una federazione è anche un modo per ricomporre la frattura con la sinistra bersaniana? 

"Potrebbe sanare molte scissioni: con Bersani, ma anche con Renzi e con Calenda. Inoltre i Verdi porterebbero la centralità del tema ambientale. Sarebbe la vera risposta alla scelta tattica di Salvini e Berlusconi. Tramonterebbe anche il tormentone sul Pd troppo schiacciato sui 5Stelle, perché affronteremmo, ripeto, la competizione nell'alleanza giallo-rossa che abbiamo in animo Aggregare il centrosinistra è un esigenza vera con qualsiasi legge elettorale; sia con l'attuale Rosatellum, che con il proporzionale con sbarramento o con un sistema più maggioritario. 

Ne ha parlato con il segretario Letta?

"Ne parleremo sicuramente nel prossimo coordinamento politico del Pd".