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Centrodestra, Enrico Michetti candidato sindaco a Roma: il tribuno di Radio Radio tra retorica e gaffe da ventennio

Enrico Michetti (ansa)

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Avvocato, conduce un popolare programma sulla emittente romana da cui arringa i radioascoltatori discettando di tutto, dalla politica ai guai della Capitale
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Il programma è vago quanto ambizioso: Roma torni Caput Mundi. Ecco, sono queste le prime parole di Enrico Michetti, 55 anni, avvocato, fondatore del "Sistema Gazzetta amministrativa", tribuno radiofonico e da ieri ufficialmente in corsa per il Campidoglio per conto del centrodestra. Il primo commento a caldo, dopo l'investitura, l'affida proprio a Radio Radio. Non a caso. Da cinque anni da quei microfoni arringa i romani discettando di tutto, dalla politica ai guai di Roma. Un intervento pieno di entusiasmo, il suo, che di questi tempi non è da sottovalutare, vista la penuria di vocazioni. Per trovare uno disposto a misurarsi nella corsa al Campidoglio ci sono voluti mesi di trattative fra Lega-Forza Italia-Fratelli d'Italia: alla fine ce l'ha fatta proprio lui, quello che Giorgia Meloni ha definito il Mr Wolf dei sindaci. Gli altri alleati non erano proprio convinti, tanto che correrà in tandem con la magistrata Simonetta Matone, sponsor…

Il programma è vago quanto ambizioso: Roma torni Caput Mundi. Ecco, sono queste le prime parole di Enrico Michetti, 55 anni, avvocato, fondatore del "Sistema Gazzetta amministrativa", tribuno radiofonico e da ieri ufficialmente in corsa per il Campidoglio per conto del centrodestra. Il primo commento a caldo, dopo l'investitura, l'affida proprio a Radio Radio. Non a caso. Da cinque anni da quei microfoni arringa i romani discettando di tutto, dalla politica ai guai di Roma. Un intervento pieno di entusiasmo, il suo, che di questi tempi non è da sottovalutare, vista la penuria di vocazioni. Per trovare uno disposto a misurarsi nella corsa al Campidoglio ci sono voluti mesi di trattative fra Lega-Forza Italia-Fratelli d'Italia: alla fine ce l'ha fatta proprio lui, quello che Giorgia Meloni ha definito il Mr Wolf dei sindaci. Gli altri alleati non erano proprio convinti, tanto che correrà in tandem con la magistrata Simonetta Matone, sponsor Salvini.

Comunque sia, non sarà facile neppure per Mr Wolf - se vincesse - rimettere le cose a posto in questa città devastata. Michetti non è il tipo che si scoraggia, nonostante un paio di gaffe clamorose che nelle scorse settimane sembravano averlo azzoppato ancor prima di iniziare. Le aveva sparate grosse. A cominciare dalla pandemia definita "un'influenza, sulla quale si è fatto un programma di governo che altrimenti non avrebbe ragione di esistere".



E il vaccino? È come il doping praticato un tempo nei paesi dell'Est. Infine la dichiarazione no vax dritta per dritta, al grido di "non siamo delle cavie". Salvo poi, capito l'errore, correre ai ripari vaccinandosi con tanto di foto resa pubblica. Ma "sia chiaro - aveva detto a scanso di equivoci - rispetto chi non se lo fa". L'altro inciampo è stato forse peggiore, quello che invitava a riesumare il saluto romano, ma solo perché "più igienico in tempo di Covid". Insomma, sul fronte sanitario le idee sono molto precise e sugli obiettivi pure: tornare agli antichi fasti, alla Roma dei Cesari, ritrovare lo spirito di San Paolo sulla via di Damasco, "Civis romanus sum". La retorica è quella che t'aspetti, che solletica un elettorato di destra molto vasto nella Capitale. Tanto grande da garantire, almeno secondo i sondaggi, a qualunque candidato di arrivare al ballottaggio. Su come fare a ricostruire l'Impero però Michetti non si sbilancia ancora. Avrà tempo, ma non parte da zero. Perché nel suo sterminato curriculum si legge che fra il 2005 e il 2007 ha insegnato all'università di Cassino in un corso denominato "studiare da sindaco". Già folgorato con una premonizione?