Todi, c'è il festival della destra. E la Costituzione basata sull'antifascismo diventa "fantomatica"
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliUn festival letterario che aveva già fatto discutere, patrocinato da comune di Todi e Regione Umbria, con un parterre di ospiti e la presenza in prima fila di una casa editrice smaccatamente neofascista (Altaforte), vicinissima a Casapound. Ma l'ultimo capitolo che riaccende gli animi è la presa di posizione degli organizzatori: la Costituzione italiana fondata sull'antifascismo - che, possa piacere o meno, è un fatto storico - sarebbe "fantomatica".
Mentre la manifestazione indetta in contemporanea da Anpi, Cgil, associazioni studentesche e partiti di sinistra contro il festival dal sapore nero sarebbe una provocazione che "punta a creare problemi di ordine pubblico". Un completo ribaltamento della realtà scritto su un comunicato stampa di 'Todi città del libro' e firmato da Adolfo Spezzaferro, anche lui noto per le proprie simpatia verso l'estrema destra.
Come detto tra gli ospiti e la presenza in grande sp…
Un festival letterario che aveva già fatto discutere, patrocinato da comune di Todi e Regione Umbria, con un parterre di ospiti e la presenza in prima fila di una casa editrice smaccatamente neofascista (Altaforte), vicinissima a Casapound. Ma l'ultimo capitolo che riaccende gli animi è la presa di posizione degli organizzatori: la Costituzione italiana fondata sull'antifascismo - che, possa piacere o meno, è un fatto storico - sarebbe "fantomatica".
Mentre la manifestazione indetta in contemporanea da Anpi, Cgil, associazioni studentesche e partiti di sinistra contro il festival dal sapore nero sarebbe una provocazione che "punta a creare problemi di ordine pubblico". Un completo ribaltamento della realtà scritto su un comunicato stampa di 'Todi città del libro' e firmato da Adolfo Spezzaferro, anche lui noto per le proprie simpatia verso l'estrema destra.
Come detto tra gli ospiti e la presenza in grande spolvero delle edizioni Altaforte, il messaggio della kermesse in programma dal 17 al 20 giugno pareva già abbastanza chiaro. La maggior parte dei relatori invitati a intervenire sono le “penne più autorevoli della cultura sovranista”, come le presentava Primato Nazionale, rivista vicina ai 'fascisti del terzo millennio' (così si definiscono quelli di Casapound). Ma le parole ufficiali del festival, che riducono la nostra Costituzione nata dalla Resistenza ad un qualcosa "che esiste soltanto nelle menti degli antifascisti" è un'offesa che aggiunge tensione. "Parole che dovrebbe far tremare gli interi palazzi di quelle istituzioni che sì improvvidamente hanno patrocinato questo evento - denuncia Andrea Liparoto su Patria Indipendente, la rivista online dell'Anpi - l’equazione riprovevole tra antifascismo e disordine pubblico e la palese umiliazione della Costituzione della Repubblica nata dalla lotta e dal sangue delle donne e degli uomini della Resistenza".