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M5S, l'ex Iena Giarrusso: "Il doppio mandato è un pilastro, Conte troverà una mediazione. Noi 'onorevoli'? Conta la sostanza dell'azione politica"

Il giornalista ed europarlamentare cinquestelle, che si definisce 'contiano di ferro': "Il mix di nominati ed eletti nella nuova struttura è in linea con la storia del Movimento. Sono felice che l'ex premier abbia raccomandato anche di curare di più i rapporti con i territori"
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Dino Giarrusso, ex Iena ed europarlamentare del M5S, che struttura avrà il nuovo Movimento guidato da Conte?
"Credo che nessuno lo sappia se non Conte. Ci ha chiesto pazienza ed è giusto che faccia le sue valutazioni con serenità".

Lei si candida nella nuova segreteria?
"Immaginavo di candidarmi quando si doveva eleggere il direttorio. Sono un contiano di ferro, sono entusiasta che ci sia lui alla guida del Movimento e sono ancora più contento perché Conte ha detto che una parte degli organi collegiali sarà nominata da lui e una parte votata dagli iscritti. A seconda di come sarà la struttura valuterò se candidarmi, e a cosa. Ma la scelta di non imporre una segreteria tutta nominata è giusta, perfettamente in linea con la nostra storia". 

Sul doppio mandato, l'ex premier ha annunciato che farà una proposta "ragionevole". Lei è favorevole o contrario a superare questo p…

Dino Giarrusso, ex Iena ed europarlamentare del M5S, che struttura avrà il nuovo Movimento guidato da Conte?
"Credo che nessuno lo sappia se non Conte. Ci ha chiesto pazienza ed è giusto che faccia le sue valutazioni con serenità".

Lei si candida nella nuova segreteria?
"Immaginavo di candidarmi quando si doveva eleggere il direttorio. Sono un contiano di ferro, sono entusiasta che ci sia lui alla guida del Movimento e sono ancora più contento perché Conte ha detto che una parte degli organi collegiali sarà nominata da lui e una parte votata dagli iscritti. A seconda di come sarà la struttura valuterò se candidarmi, e a cosa. Ma la scelta di non imporre una segreteria tutta nominata è giusta, perfettamente in linea con la nostra storia". 

Sul doppio mandato, l'ex premier ha annunciato che farà una proposta "ragionevole". Lei è favorevole o contrario a superare questo principio?
"E' una regola molto importante della quale non si può tradire lo spirito, è un pilastro fondante del M5S che non si può dimenticare. Mi fido di Conte, troverà certamente la giusta mediazione. Del resto abbiamo preso milioni di voti anche perché abbiamo promesso che non siamo e non saremo mai politici di professione. E proprio Conte ha dimostrato come un libero cittadino può rivelarsi più competente ed efficace di tanti politici nelle vesti di presidente del Consiglio".

Casaleggio ha accusato Conte di essere stato poco chiaro su questo tema a differenza di Grillo. Secondo lei cosa proporrà il leader del Movimento?
"Penso che una figura come quella di Giuseppe Conte sia perfettamente coerente al percorso politico del M5S dalle origini a oggi, è una sorta di approdo naturale. Per questo trovo che non sia bello oggi mandare frecciatine nei confronti di una persona così autorevole, indipendente da certi poteri e così abile nel suo ruolo".

Che ne pensa della rivalutazione contiana della parola "onorevole"? Non sarete più "portavoce"?
"Come dice Nanni Moretti 'le parole sono importanti'. Penso che Conte abbia fatto questa sottolineatura per ricordare che ciascun parlamentare debba adempiere con onore al proprio compito e portare a termine il proprio mandato: molti rappresentanti dei vecchi partiti non lo hanno fatto, macchiando le istituzioni. L'importante, dunque, è la sostanza dell'azione politica".

Conte ha accennato anche ad alcune riforme costituzionali, che comprenderebbero la sfiducia costruttiva e più poteri al premier. Condivide queste proposte?
"Bisogna leggerle prima di commentarle. Effettivamente però negli ultimi 30 anni l'Italia ha sofferto di un deficit di democrazia. Conte è un giurista autorevole, di sicuro ha in mente riforme che manterranno intatto lo spirito della Costituzione, rendendo più snella ed efficace la sua applicazione. Potrebbe essere molto utile".

Conte ha raccomandato anche di curare di più i rapporti con i territori.
"Ne sono molto felice. Da quando sono stato candidato dedico tutto il mio tempo libero ai territori. Se c'è stata una mancanza nel Movimento è proprio quella di aver trascurato alcune realtà e alcune elezioni locali. Durante gli Stati generali avevo proposto l'obbligo per i portavoce di dedicare almeno 2 giorni al mese al territorio. Mi auguro che il nuovo corso si basi su una maggiore presenza e attenzione a livello locale".

Sulle alleanze alle prossime amministrative si poteva fare di più?
"Sicuramente, ma sul piano territoriale possiamo andare in una alleanza di centrosinistra solo dove c'è un accordo chiaro su nomi e temi, senza annacquarci. Dipende anche dagli altri: a Roma nessuno può chiederci anche solo di pensare a mollare Virginia Raggi. Dobbiamo giocarci questa partita con lungimiranza: mi auguro che in futuro si possa governare insieme anche nelle Regioni".

E alle politiche crede che l'alleanza fra 5S e centrosinistra possa concretizzarsi?
"Conte ha ribadito che il dna fra noi e il Pd è diverso, e ha fatto bene. Dobbiamo innanzitutto avviare un dialogo chiaro sulla scelta del prossimo presidente della Repubblica. Poi si vedrà come proseguire in un ragionamento comune. Sarà importante anche capire con quale legge elettorale andremo a votare, io sono per reintrodurre le preferenze: sono quasi 30 anni che gli italiani votano senza poter scegliere i propri rappresentanti in Parlamento: perché non cambiare?".