Decolla la Buona Destra "contro le fake news di Salvini e Meloni"
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaCinquemila iscritti e 150 comitati promotori: la Buona destra prova a strutturarsi. Davanti ha un obiettivo ambizioso: sottrarre consensi ai "colossi" populisti che oggi, per la prima volta nella storia d'Italia, stanno in cima al ranking dei partiti italiani. La"creatura" di Filippo Rossi, un passato da giornalista parlamentare, è appena nata ma ha molta ambizione: "Vogliamo disgregare l'attuale centrodestra, allontanandolo dai sovranisti. Le destre non si alleano coi sovranisti". C'è vita, in questa area, oltre Salvini e Meloni? Questa la scommessa alla base di un progetto che, muovendo da un libro ("La Buona Destra", appunto) si trasforma in un partito, che sarà presentato ufficialmente a Roma venerdì 25 giugno, prima dell'Assemblea costituente, prevista per il 21 novembre.
Nessuna tentazione nostalgica, è la premessa o ripresa di progetti che fanno ormai parte del passato (il pensiero, in q…
Cinquemila iscritti e 150 comitati promotori: la Buona destra prova a strutturarsi. Davanti ha un obiettivo ambizioso: sottrarre consensi ai "colossi" populisti che oggi, per la prima volta nella storia d'Italia, stanno in cima al ranking dei partiti italiani. La"creatura" di Filippo Rossi, un passato da giornalista parlamentare, è appena nata ma ha molta ambizione: "Vogliamo disgregare l'attuale centrodestra, allontanandolo dai sovranisti. Le destre non si alleano coi sovranisti". C'è vita, in questa area, oltre Salvini e Meloni? Questa la scommessa alla base di un progetto che, muovendo da un libro ("La Buona Destra", appunto) si trasforma in un partito, che sarà presentato ufficialmente a Roma venerdì 25 giugno, prima dell'Assemblea costituente, prevista per il 21 novembre.
Nessuna tentazione nostalgica, è la premessa o ripresa di progetti che fanno ormai parte del passato (il pensiero, in questo senso, corre alla parabola breve del finiano Futuro e Libertà), ma la determinazione di coprire uno spazio che, nel perimetro della destra italiana, dominata dal tandem sovranista Meloni-Salvini, non è più presidiato da tempo.
Una destra moderata, che non disdegna apprezzamento per alcuni nuovi soggetti politici come Coraggio Italia di Toti e Brugnaro e che alle Comunali di Roma si appresta a sostenere Calenda. Lunedì Rossi incontrerà Catello Maresca, il candidato sindaco di Napoli che, nel recinto del centrodestra, vuole correre senza simboli di partito.
Rossi si contrappone, come recita il manifesto della Buona Destra, alla "politica delle falsità e delle fake news di Giorgia Meloni e Matteo Salvini" e si pone come "formazione patriottica ma non nazionalista, autorevole ma non autoritaria, che rifiuta ogni proposta assolutistica di 'pieni poteri' sul modello sovversivo di quel Viktor Orban tanto caro ai populisti".
Tanto per fare un esempio su alcuni temi caldi, come quello dei migranti, la Buona Destra è a favore "del garantire la vita umana nel rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali, soccorrendo sempre e comunque i migranti in pericolo di vita, rifiutando di ricorrere a forme disumane di chiusura o respingimento e prestando l'assistenza necessaria". Poche notizie, ancora sull'organigramma del partito, in vista della presentazione ufficiale che inaugurerà l'ambizioso percorso con vista sulle prossime Politiche.