Centrodestra, Lollobrigida (FdI): "Partito unico e federazione ora non hanno senso. Squadra vincente non si cambia"
di Valeria Forgnone , di Valeria ForgnoneIeri dal palco della manifestazione leghista a Roma, Matteo Salvini ha lanciato un nuovo appello agli alleati per creare "un centrodestra unito, senza gelosie", sulla scia della sua proposta di dare vita a una federazione che ha creato malumori nella coalizione. Oggi Silvio Berlusconi rilancia la sua idea di formare, senza fretta, un "partito unico del centrodestra". E Fratelli d'Italia, per ora, osserva. "Al momento i problemi degli italiani sono altri", ribadisce il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida. Anche perché, adesso, "parlare di partito unico e federazione non ha molto senso. E poi squadra vincente non si cambia". Piuttosto, le proposte di Berlusconi e Salvini, per Lollobrigida, sembrano essere di più "un tentativo per rafforzarsi all'interno di una maggioranza egemonizzata da Pd e M5S".
Onorevole Lollobrigida, Berlusconi rilancia oggi l'idea di creare un "Partito repubblicano&…
Ieri dal palco della manifestazione leghista a Roma, Matteo Salvini ha lanciato un nuovo appello agli alleati per creare "un centrodestra unito, senza gelosie", sulla scia della sua proposta di dare vita a una federazione che ha creato malumori nella coalizione. Oggi Silvio Berlusconi rilancia la sua idea di formare, senza fretta, un "partito unico del centrodestra". E Fratelli d'Italia, per ora, osserva. "Al momento i problemi degli italiani sono altri", ribadisce il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida. Anche perché, adesso, "parlare di partito unico e federazione non ha molto senso. E poi squadra vincente non si cambia". Piuttosto, le proposte di Berlusconi e Salvini, per Lollobrigida, sembrano essere di più "un tentativo per rafforzarsi all'interno di una maggioranza egemonizzata da Pd e M5S".
Onorevole Lollobrigida, Berlusconi rilancia oggi l'idea di creare un "Partito repubblicano" sul modello americano per far ripartire l'Italia. Salvini insiste sulla federazione. Fratelli d'Italia, invece, cosa pensa?
"L'esperienza del Popolo della Libertà ci ha insegnato che la somma di identità non porta sempre a un prodotto migliore. La capacità che ha avuto negli anni Giorgia Meloni di costruire un partito che nel patriottismo è riuscito a riassumere tante sensibilità rendendolo appetibile come riferimento, è oggi il nostro impegno principale".
Berlusconi però dice di non avere fretta, di avere quasi due anni di tempo, fino alle elezioni del 2023, per costruire dal basso il "partito unico del centrodestra". Pensa allora che con il tempo, un percorso del genere a FdI potrebbe interessare?
"No, non credo. Credo, piuttosto, che in questo momento le priorità e i problemi degli italiani siano altri. Parlare sia di Federazione che di partito unico del centrodestra, ora, non ha grande senso. E soprattutto squadra vincente non si cambia".
Dal grande progetto visionario, Berlusconi plana sul coordinamento parlamentare. Questo si potrebbe fare?
"Noi auspichiamo un coordinamento parlamentare del centrodestra, seppur da posizioni diverse rispetto al governo, per riuscire ad ottenere risultati in linea con il nostro programma e utili a superare la crisi che l'Italia sta attraversando. Abbiamo offerto collaborazione tanto a Draghi quanto ai ministri del centrodestra ma, per adesso, nonostante gli auspici e i proclami, Lega e Forza Italia non hanno lavorato in questo senso attestandosi nell'ambito dei lavori parlamentari a un coordinamento quasi esclusivamente nell'ambito della maggioranza".
E sull'idea di Salvini di creare una federazione dei partiti del centrodestra al governo lasciando una porta aperta anche a FdI?
"Non c'è mai stato proposto nulla direttamente, ma è una sinergia su cui potremmo fare valutazioni. Ogni volta che il centrodestra prova a coordinarsi in meglio, FdI è sempre in prima fila. Ma in questo momento, Fratelli d'Italia sostiene che le necessità dell'Italia sono altre".
Non pensa, quindi, che Salvini faccia la federazione per limitare Meloni?
"Non credo. Perché l'esigenza di federarsi ci sembra corrispondere di più al tentativo di rafforzarsi all'interno di una maggioranza egemonizzata da Pd e M5S".
Quindi al momento le proposte di Berlusconi e Salvini non vi interessano?
"Noi guardiamo con rispetto a tutte le proposte che sulla stampa fanno i nostri alleati. Ma al momento non sentiamo il bisogno di modificare una proposta politica potenzialmente vincente come quella dell'attuale centrodestra che vede nella specificità delle diverse forze politiche accompagnata dalla capacità di fare sintesi - dimostrata anche nella scelta dei candidati per le grandi città al voto -, una evidente risorsa".
Intanto, per questa sera è stata annunciata una 'cena di lavoro' tra Berlusconi e Salvini.
"Gli auguro allora di mangiare bene e di entrare nel merito dei problemi degli italiani. Le dinamiche interne non credo sia fondamentali per i nostri elettori".