Centrodestra dalla federazione al partito unico. Ad Arcore l'incontro tra Salvini e Berlusconi
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaROMA - Sì al partito unico ma da costruire in due anni. E nel frattempo Forza Italia e Lega si legheranno in una "stretta collaborazione" che comincerà a far mostra di sè con speaker unici in Parlamento. Il patto di Villa San Martino partorisce un compromesso che, di fatto, apre il cantiere del "centrodestra italiano", marchio già depositato da Silvio Berlusconi. Matteo Salvini va ad Arcore alle nove della sera e, complice anche una telefonata subito dopo l'appello all'unità rivolto dal segretario leghista al termine della kermesse alla Bocca della verità, disegna con il Cavaliere la road map del nuovo soggetto politico. Che, al momento, non vede dentro Fratelli d'Italia: "Non siamo stati invitati e non siamo interessati: gli italiani hanno altro cui pensare", taglia corto il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida.
ROMA - Sì al partito unico ma da costruire in due anni. E nel frattempo Forza Italia e Lega si legheranno in una "stretta collaborazione" che comincerà a far mostra di sè con speaker unici in Parlamento. Il patto di Villa San Martino partorisce un compromesso che, di fatto, apre il cantiere del "centrodestra italiano", marchio già depositato da Silvio Berlusconi. Matteo Salvini va ad Arcore alle nove della sera e, complice anche una telefonata subito dopo l'appello all'unità rivolto dal segretario leghista al termine della kermesse alla Bocca della verità, disegna con il Cavaliere la road map del nuovo soggetto politico. Che, al momento, non vede dentro Fratelli d'Italia: "Non siamo stati invitati e non siamo interessati: gli italiani hanno altro cui pensare", taglia corto il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida.
Raccontano che il feeling fra i due capi sia stato stavolta palpabile, nel salotto-ufficio di Arcore dove Salvini è arrivato da solo, mentre per Fi c'era anche la senatrice Licia Ronzulli, responsabile del rapporto con gli alleati. Assaggiando scaglie di parmigiano e olive, dopo alcune battute sull'incontro della Nazionale, il capo leghista ha illustrato a Berlusconi anche i quesiti dei referendum sulla giustizia: il leader azzurro ha detto che li leggerà ma ha anticipato di essere pronto a firmarli: "Si tratta di mie battaglie storiche". Non si è parlato di amministrative "per Milano c'è intesa sul dirigente di Mediolanum Oscar Di Montigny.
L'aperitivo di Arcore ha una valenza simbolica. È il primo incontro dal vivo che Berlusconi tiene dopo quattro mesi, trascorsi fra l'ospedale e il ritiro forzato a casa. Un particolare che rafforza la portata dell'accordo. I medici ancora sconsigliano al Cavaliere di uscire dalla sua residenza ma la giornata di ieri rappresenta una nuova data da segnare, nei 24 anni di storia politica del padre del Biscione. Nel corso del videocollegamento con i forzisti radunati nel Bergamasco, Berlusconi ha rincuorato i presenti: "Sono in campo e intendo rimanerci. Sarò presto con voi anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali di questo autunno". Non sarà un percorso facile, quello che porta al soggetto unico del centrodestra, come lasciano intendere i dubbi che anche ieri Maria Stella Gelmini ha ribadito: "Ho espresso più di una perplessità sulla proposta di una federazione del centrodestra di governo. Altra cosa - precisa la ministra degli Affari Regionali - è la proposta di un grande partito repubblicano che abbia i suoi valori fondativi nell'europeismo, nell'adesione al Ppe, nel Patto atlantico". Il problema, ancora una volta, sono i tempi: perché, in vista del traguardo del partito unico, una federazione - o se si preferisce un coordinamento - partirà subito. E bisognerà fare i conti con il plotone dei delusi.