ROMA - Criticate dagli avversari. A lungo ritenute inutili persino dai candidati, specie quelli con meno chance di vittoria. Eppure, secondo il Pd, "indispensabili" anche a fronte del flop già registrato a Torino. Ecco le primarie del centrosinistra romano. La sfida a sette va in scena oggi, dalle 8 alle 21, in 190 gazebo e ha un grande favorito: il dem Roberto Gualtieri nei pronostici è avanti rispetto alla concorrenza.
Ieri ha ricevuto gli ultimi endorsement dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e dai ministri Andrea Orlando e Lorenzo Guerini. Poi ha postato sui social una foto con Roberto Speranza, titolare della Salute. Raffica di appelli al voto a…
ROMA - Criticate dagli avversari. A lungo ritenute inutili persino dai candidati, specie quelli con meno chance di vittoria. Eppure, secondo il Pd, "indispensabili" anche a fronte del flop già registrato a Torino. Ecco le primarie del centrosinistra romano. La sfida a sette va in scena oggi, dalle 8 alle 21, in 190 gazebo e ha un grande favorito: il dem Roberto Gualtieri nei pronostici è avanti rispetto alla concorrenza.
Ieri ha ricevuto gli ultimi endorsement dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e dai ministri Andrea Orlando e Lorenzo Guerini. Poi ha postato sui social una foto con Roberto Speranza, titolare della Salute. Raffica di appelli al voto al gong finale. Per supportare il candidato del Nazareno, certo. Ma pure per portare i romani al voto.
Online si sono iscritti solo 3.000 militanti, il gran caldo e la partita dell'Italia alle 18 potrebbero fiaccare l'affluenza. Si vedrà. Per il segretario Enrico Letta, i gazebo restano comunque un must: "Grazie ai tantissimi volontari (a Roma sono 900, ndr) che stanno lavorando per far partecipare migliaia di cittadini. Ai critici della nostra preferenza per la partecipazione dico che siamo fatti così. E non cambieremo".
Il messaggio è diretto prima di tutto a Carlo Calenda, che ha evitato volentieri di partecipare alla competizione. Ieri, però, su WhatsApp, hanno preso a circolare inviti a votare Giovanni Caudo targati Azione. "Consigli spassionati - li definisce con ironia Riccardo Corbucci, membro dell'assemblea nazionale Pd - che però non sconvolgono: Calenda aveva già esternato la sua preferenza per il presidente del III Municipio". Per Caudo, ex assessore all'Urbanistica del Campidoglio, nell'ultima settimana si è fatto avanti anche l'ex sindaco Ignazio Marino. In campo ci sono anche Imma Battaglia per Liberare Roma, Paolo Ciani per Demos, Stefano Fassina per LeU, Cristina Grancio per il Psi e Tobia Zevi per Roma! Puoi dirlo forte.
Tutti uniti contro i 5S - ieri è arrivato un post di supporto di Alessandro Di Battista per la sindaca Virginia Raggi - e il centrodestra. Sul palco allestito dalla Lega alla Bocca della Verità, ieri pomeriggio l'avvocato Enrico Michetti e la magistrata Simonetta Matone, sindaco e vice civici, si sono presentati al popolo del Carroccio tra i "daje" di Matteo Salvini. Qualche applauso, poche polemiche. Ad attaccare i nemici ci penseranno i politici. Ai candidati il compito di attrarre i voti degli scontenti, pescando soprattutto dal bacino pentastellato.