Meno dosi di quante ne aspettavano le Regioni a luglio e il rischio di un rallentamento della campagna vaccinale. Venerdì intorno alle 18 dalla struttura commissariale per l'emergenza guidata dal generale Francesco Figliuolo è stata inviata agli assessorati alla Salute la comunicazione periodica con il prospetto delle fiale di Pfizer che saranno consegnate nelle prime due settimane del prossimo mese. Il risultato è stato che la Toscana ha subito bloccato le prenotazioni, perché la prospettiva di consegne più scarse non permette al momento di prendere nuovi appuntamenti. Anche altri segnalano problemi e, come dice l'assessore alla Salute della Puglia, Pier Luigi Lopalco, "finirà che andremo un po' più piano". Non sono a rischio le seconde dosi di chi ha già la prenotazione ma si teme un rallentamento delle prenotazioni.
Il commissario Figliuolo sottolinea però che "le consegne di dosi di Pzifer d…
Meno dosi di quante ne aspettavano le Regioni a luglio e il rischio di un rallentamento della campagna vaccinale. Venerdì intorno alle 18 dalla struttura commissariale per l'emergenza guidata dal generale Francesco Figliuolo è stata inviata agli assessorati alla Salute la comunicazione periodica con il prospetto delle fiale di Pfizer che saranno consegnate nelle prime due settimane del prossimo mese. Il risultato è stato che la Toscana ha subito bloccato le prenotazioni, perché la prospettiva di consegne più scarse non permette al momento di prendere nuovi appuntamenti. Anche altri segnalano problemi e, come dice l'assessore alla Salute della Puglia, Pier Luigi Lopalco, "finirà che andremo un po' più piano". Non sono a rischio le seconde dosi di chi ha già la prenotazione ma si teme un rallentamento delle prenotazioni.
Il commissario Figliuolo sottolinea però che "le consegne di dosi di Pzifer del mese di luglio, preventivate alle Regioni, sebbene siano leggermente inferiori all'auspicato sono sostanzialmente in linea con le previsioni. Non vanno confrontate con quelle di giugno che comprendevano anticipi di forniture. Per questo la quantità complessiva di vaccini disponibile entro settembre consentirà comunque di raggiungere l'obiettivo di immunizzare nei tempi previsti l'80% dei vaccinabili".
Intanto ieri il ministro Speranza ha inviato al Cts la richiesta di dare un parere formale "relativamente alla modalità e ai termini della permanenza dell'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle via respiratorie all'aperto. La politica sta pressando perché venga tolgo l'obbligo di mascherina e lunedì ci sarà la riunione del Cts. Difficilmente i tecnici non daranno il via libera all'uso all'aperto, anche se ci sono timori per l'eventuale arrivo anche in Italia della variante Delta.
Riguardo ai vaccini, dal Veneto spiegano che mentre per questo mese sono arrivate 250-260mila dosi a settimana (290mila sono attese l'ultima di giugno) a luglio Pfizer manderà 150-160mila dosi per ciascuna delle prime due settimane. Dalla Regione spiegano che comunque, visto anche che non si devono fare molti richiami eterologhi a chi è stato vaccinato con AstraZeneca, si riuscirà ad affrontare il calo di forniture. Dal Lazio l'assessore alla Salute Alessio D'Amato spiega che i tecnici di Figliuolo hanno anche abbassato, per luglio, il target delle vaccinazioni da fare ogni giorno. "Ci siamo gestiti in modo molto prudente, ce la faremo", dice.
Dopo la vicenda AstraZeneca e Johnson&Johnson, che possono ormai essere usati solo per gli over 60, e dopo i dati non incoraggianti di Curevac, che solo a giugno doveva consegnare oltre 7 milioni di dosi, la campagna si regge tutta su Pfizer (Moderna non è mai stato un fornitore con numeri importanti).