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Il ministero blocca la vendita all'asta dei cimeli di Fanfani

 
Sette caricature realizzate da uno dei più importanti uomini politici italiani nel periodo della Costituente. La complicata gestione dell'eredità del leader della Dc
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Fermi tutti: i disegni politici di Fanfani per ora sono entrati nel limbo, cioè non possono essere divisi né venduti all'estero, ma nemmeno hanno trovato una certa collocazione in qualche ente statale o istituzionale.

L'Onorevole De Gasperi medita sulle richieste di discussione della politica economica di Amintore Fanfani (China e matite su carta intestata della Costituente, 11 aprile1947) 
Con qualche ritardo - il catalogo dei beni messi all'asta da Bertolami Fine Arts per conto degli eredi di Mariapia Fanfani circolava da due mesi on line - la Sovrintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ha appena avviato l'istruttoria per la dichiarazione di interesse culturale di sette caricature realizzate da uno dei più importanti uomini politici italiani nel periodo della Costituente. Giù allora Fanfani si dilettava a disegnare e dipingere…

Fermi tutti: i disegni politici di Fanfani per ora sono entrati nel limbo, cioè non possono essere divisi né venduti all'estero, ma nemmeno hanno trovato una certa collocazione in qualche ente statale o istituzionale.

L'Onorevole De Gasperi medita sulle richieste di discussione della politica economica di Amintore Fanfani (China e matite su carta intestata della Costituente, 11 aprile1947) 
Con qualche ritardo - il catalogo dei beni messi all'asta da Bertolami Fine Arts per conto degli eredi di Mariapia Fanfani circolava da due mesi on line - la Sovrintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma ha appena avviato l'istruttoria per la dichiarazione di interesse culturale di sette caricature realizzate da uno dei più importanti uomini politici italiani nel periodo della Costituente. Giù allora Fanfani si dilettava a disegnare e dipingere, talvolta durante i lavori e le pause della Commissione dei 75, l'organismo che dibatteva il testo della Costituzione. Sono sette foglietti: tre riguardano futuri presidenti della Repubblica, Luigi Einaudi, kafkianamente metamorfizzato in cavalletta, un bel profilo di Antonio Segni e un Saragat (Sarà-gat), dedicato al sornione felino che nel 1964 gli scippò il Quirinale; ci sono poi un De Gasperi meditabondo, così così, una poco comprensibile Lina Merlin a lapis blu e infine un'accoppiata - bruttina - di Dossetti e Gonella che provano letteralmente, ma con effetti pagliacceschi, a mettersi "l'uno nei panni dell'altro".

Merlin di Amintore Fanfani (caricatura dell'Onorevole Lina Merlina matita blu su carta, 25 novembre 1947) 

Le caricature erano già state pubblicate nel 2005, sei anni dopo la morte, in un opuscolo dal titolo "Vignette e disegni, impressioni e ricordi di personaggi della Costituente e della Prima Repubblica" a cura di Mariapia Fanfani. Lei era la seconda moglie di Amintore: una donna anche simpatica, sempre molto intraprendente nella filantropia come nella mondanità, a tratti indiscreta talvolta invadente anche se molto sincera, comunque poco amata dai colleghi democristiani, dai collaboratori del presidente e ancora meno dai figlioli di primo letto del marito.

Ministro Segni di Amintore Fanfani (Caricatura di Antonio Segni a matita blu su carta, 2 novembre 1947) 

È un po' un mistero il perché questi disegni siano finiti nel lotto messo all'incanto insieme a medaglie, onorificenze, abiti di alta sartoria, quadri, mobili e anche un po' di normale paccottiglia appartenuta a Mariapia. La Casa d'asta, che subito ha ritirato i disegni sottoposti al vincolo, adesso si augura che lo Stato voglia acquisirli. Il problema è che anche per faccende del genere lo Stato è una parola, o al massimo un'entità astratta.

Nei panni l'uno dell’altro di Amintore Fanfani (Gonella e Dossetti, 13 maggio 1950) 

Le carte di Fanfani e l'intero suo cospicuo e assai rilevante patrimonio documentario sono stati versati al Senato, di cui egli è stato più volte presidente, e si trovano, come "Fondo Amintore Fanfani", all'Archivio Storico di Palazzo Madama che nel 2010 ne ha pubblicato l'inventario. Da questo librone si apprende che ci sono ben sei grandi buste dedicate all'attività artistica di Fanfani: mostre, premi, discorsi, foto di opere, corrispondenze con i più grandi artisti e critici (da Guttuso a Montale, da Manzù a Cagli, da Bacchelli a Fellini, da Ragghianti a Calvesi fino a Sgarbi). È quindi al Senato, nel caso, che potrebbero e forse dovrebbero finire le opere del Fanfani vignettista.

Sarà...gat? di Amintore Fanfani (matita su carta) 

Un discorso a parte meritano i diari, pubblicati dalla Fondazione Fanfani e dal Senato per le edizioni Rubbettino, nel 2012 in quattro volumi, però fino al 1962. Poi, inspiegabilmente, basta. Anni orsono Mariapia, di testa sua e quasi trafugandole, concesse a un quotidiano le agende dei giorni del caso Moro. Apriti cielo! Considerato il silenzio sulla seconda parte della vita politica del marito fu un'opera tanto avventata quanto meritoria. In fondo è anche a lei che si deve il possibile salvataggio dei disegni della Costituente. La vita del potere è strana, ma quella delle persone ancora di più.