Omofobia, Macron e il ddl Zan: "Sulla laicità ha ragione Draghi, per noi è così da secoli"
dal nostro inviato Tommaso Ciriaco , dal nostro inviato Tommaso CiriacoBRUXELLES - Sta per lasciare l'hotel Amigo. È reduce da una notte spesa nel Consiglio europeo, a battagliare sul dossier russo e contro la legge voluta da Viktor Orbán per comprimere i diritti degli omosessuali. Emmanuel Macron si ferma comunque, dopo aver salutato alcuni membri del suo staff. Inevitabile la domanda sulle vicende italiane, l'inedito scontro voluto da una fazione delle gerarchie vaticane sul ddl Zan. Il presidente francese è netto. Afferma un principio inviolabile per la Francia, quello della laicità dello Stato e della rigida separazione con le confessioni religiose. ''In Francia - dice - decide il governo''.
BRUXELLES - Sta per lasciare l'hotel Amigo. È reduce da una notte spesa nel Consiglio europeo, a battagliare sul dossier russo e contro la legge voluta da Viktor Orbán per comprimere i diritti degli omosessuali. Emmanuel Macron si ferma comunque, dopo aver salutato alcuni membri del suo staff. Inevitabile la domanda sulle vicende italiane, l'inedito scontro voluto da una fazione delle gerarchie vaticane sul ddl Zan. Il presidente francese è netto. Afferma un principio inviolabile per la Francia, quello della laicità dello Stato e della rigida separazione con le confessioni religiose. ''In Francia - dice - decide il governo''.