M5S, Carlassare: "Grillo non lo capisco, Conte deve essere libero di cambiare il Movimento, altrimenti è meglio che lasci"
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioProfessoressa Lorenza Carlassare, tra Grillo e Conte chi ha ragione?
"Conte. Grillo deve lasciargli autonomia. L'ex premier deve essere libero di procedere a una riorganizzazione del M5S. Se invece viene ostacolato fa bene a minacciare le dimissioni".
Grillo ha detto che può essere ancora utile a Giuseppe Conte.
"In questo momento non so se è molto utile. Vedo molta confusione, ma non solo dentro il Movimento".
"Di Grillo non capisco niente. Non l'ho mai capito. Vuole difendere il suo potere, suppongo. In questa fase mi pare parecchio agitato".
Vuole essere il custode della linea?
"Sì, ma quale linea? Non sta proponendo niente".
Cosa la convince di Conte?
…
Professoressa Lorenza Carlassare, tra Grillo e Conte chi ha ragione?
"Conte. Grillo deve lasciargli autonomia. L'ex premier deve essere libero di procedere a una riorganizzazione del M5S. Se invece viene ostacolato fa bene a minacciare le dimissioni".
Grillo ha detto che può essere ancora utile a Giuseppe Conte.
"In questo momento non so se è molto utile. Vedo molta confusione, ma non solo dentro il Movimento".
"Di Grillo non capisco niente. Non l'ho mai capito. Vuole difendere il suo potere, suppongo. In questa fase mi pare parecchio agitato".
Vuole essere il custode della linea?
"Sì, ma quale linea? Non sta proponendo niente".
Cosa la convince di Conte?
"Ha sempre cercato di tenere insieme posizioni diverse. Lo trovo un uomo estremamente dignitoso. Anche come ha lasciato palazzo Chigi, con questa sua bella compagna bionda e un'auto che lo attendeva fuori, quasi allegro. Con molto gusto, ecco. E poi molti studenti me ne hanno parlato bene, di un professore disponibile, sempre presente in università, attento alle esigenze di chi studia".
"Sì, una simpatia relativa. In questo disastro generale mi pareva che avessero delle idee interessanti e originali. Il M5S non era solo protesta, ma portava avanti anche delle istanze sociali meritevoli, come il reddito di cittadinanza che realizza per la prima volta l'articolo 38 secondo comma della Costituzione, secondo cui i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria"
Non le sembrano in grave crisi ora?
"Devono ritrovare un'identità, che non può solo essere quella della protesta".
Ma quella era la loro vera anima, non trova?
"No, oltre ai temi sociali mi piaceva il loro essere svincolati dai cliché politici. Ero molto favorevole al limite dei due mandati, non è possibile che uno faccia il politico a vita, perché finisce per essere avulso dalla società".
Grillo lo vuole ancora il limite di mandato, gli altri no.
"Anche gli ateniesi ruotavano le cariche. Però forse in questo mondo complesso serve competenza, e quindi capisco anche le ragioni di chi chiede un terzo mandato".
Quindi ha cambiato idea?
"Diciamo che sono incerta".
Pensa che la lista Conte possa essere una buona idea?
"A occhio no. C'è già troppa frammentazione in giro".
Perché bisogna votare ancora Cinquestelle?
"Questa è la domanda che i dirigenti si devono porre. Perciò serve un progetto politico. Per questo Conte deve avere autonomia"
Draghi la convince?
"È una persona rispettabile, molto seria. Sta risolvendo i problemi. Ma Draghi è una cosa, i suoi ministri un'altra. Non amo questo miscuglio destra-sinistra. Io ero per un governo Pd-M5S. E comunque Draghi sta portando avanti le molte cose avviate da Conte".
Draghi non ha più prestigio internazionale di Conte?
"Anche Conte era stimato, si muoveva bene, sapeva le lingue e godeva del rispetto dei leader, non le pare?".