Nuovo statuto M5S, come si vota senza Rousseau
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliNon si sa se effettivamente si voterà - tocca a Beppe Grillo dare il via libera - né il quando. Ma in caso positivo, la consultazione della base degli iscritti al M5S sul nuovo Statuto per la prima volta non avverrà sulla piattaforma Rousseau. Dopo la chiusura dei rapporti e l'accordo con l'associazione di Davide Casaleggio, il nuovo Movimento si è avvalso della consulenza di due diversi soggetti, uno per quanto riguarda la gestione dei dati e della privacy e l'altro per l'organizzazione tecnica delle votazioni online.
Il primo software si chiama Odoo, è ampiamente utilizzato in altre realtà in tutto il mondo, ma verrà 'customizzato' ad hoc per il M…
Non si sa se effettivamente si voterà - tocca a Beppe Grillo dare il via libera - né il quando. Ma in caso positivo, la consultazione della base degli iscritti al M5S sul nuovo Statuto per la prima volta non avverrà sulla piattaforma Rousseau. Dopo la chiusura dei rapporti e l'accordo con l'associazione di Davide Casaleggio, il nuovo Movimento si è avvalso della consulenza di due diversi soggetti, uno per quanto riguarda la gestione dei dati e della privacy e l'altro per l'organizzazione tecnica delle votazioni online.
Il primo software si chiama Odoo, è ampiamente utilizzato in altre realtà in tutto il mondo, ma verrà 'customizzato' ad hoc per il M5S dalla società viterbese Isa srl. E poi c'è SkyVote Cloud, che in maniera certificata rende possibile il voto via web.
Sul piano dei regolamenti interni ai 5 Stelle, la decisione di coinvolgere gli attivisti (a proposito: ci sono voluti giorni per trasmettere i loro dati dal vecchio contenitori ai nuovi) spetta proprio al garante, cioè Grillo. Questo perché ad oggi il Movimento sul piano formale non ha alcun vertice. Gli Stati generali e poi due diverse votazioni avevano varato la creazione di un comitato direttivo, che però non è mai stato formato. Con mille dubbi di legittimità, l'ex reggente politico Vito Crimi rimane il rappresentante dei 5 Stelle, in quanto membro anziano del Consiglio di garanzia. Tradotto: saranno lui e Grillo a dover imbastire il procedimento.
Dopo la votazione e il sì allo Statuto di Conte, che prevede l'istituzione della figura di presidente, a quel punto ci sarà un'altra consultazione ancora, stavolta per formalizzare la leadership dell'ex presidente del Consiglio o di chi altro si vorrà candidare. I requisiti per farlo in teoria non dovrebbero restringere troppo il campo: Conte ad esempio non è neanche un iscritto al M5S.