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Nuovo statuto M5S, come si vota senza Rousseau

Giuseppe Conte (fotogramma)
Verrà usata la piattaforma SkyVote Cloud, ma solo il garante può indire la votazione. Questo perché il Movimento sul piano formale non ha alcun vertice: il direttivo varato dagli Stati generali non è mai stato formato
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Non si sa se effettivamente si voterà - tocca a Beppe Grillo dare il via libera - né il quando. Ma in caso positivo, la consultazione della base degli iscritti al M5S sul nuovo Statuto per la prima volta non avverrà sulla piattaforma Rousseau. Dopo la chiusura dei rapporti e l'accordo con l'associazione di Davide Casaleggio, il nuovo Movimento si è avvalso della consulenza di due diversi soggetti, uno per quanto riguarda la gestione dei dati e della privacy e l'altro per l'organizzazione tecnica delle votazioni online.

Il primo software si chiama Odoo, è ampiamente utilizzato in altre realtà in tutto il mondo, ma verrà 'customizzato' ad hoc per il M…

Non si sa se effettivamente si voterà - tocca a Beppe Grillo dare il via libera - né il quando. Ma in caso positivo, la consultazione della base degli iscritti al M5S sul nuovo Statuto per la prima volta non avverrà sulla piattaforma Rousseau. Dopo la chiusura dei rapporti e l'accordo con l'associazione di Davide Casaleggio, il nuovo Movimento si è avvalso della consulenza di due diversi soggetti, uno per quanto riguarda la gestione dei dati e della privacy e l'altro per l'organizzazione tecnica delle votazioni online.

Il primo software si chiama Odoo, è ampiamente utilizzato in altre realtà in tutto il mondo, ma verrà 'customizzato' ad hoc per il M5S dalla società viterbese Isa srl. E poi c'è SkyVote Cloud, che in maniera certificata rende possibile il voto via web.

Sul piano dei regolamenti interni ai 5 Stelle, la decisione di coinvolgere gli attivisti (a proposito: ci sono voluti giorni per trasmettere i loro dati dal vecchio contenitori ai nuovi) spetta proprio al garante, cioè Grillo. Questo perché ad oggi il Movimento sul piano formale non ha alcun vertice. Gli Stati generali e poi due diverse votazioni avevano varato la creazione di un comitato direttivo, che però non è mai stato formato. Con mille dubbi di legittimità, l'ex reggente politico Vito Crimi rimane il rappresentante dei 5 Stelle, in quanto membro anziano del Consiglio di garanzia. Tradotto: saranno lui e Grillo a dover imbastire il procedimento.

Dopo la votazione e il sì allo Statuto di Conte, che prevede l'istituzione della figura di presidente, a quel punto ci sarà un'altra consultazione ancora, stavolta per formalizzare la leadership dell'ex presidente del Consiglio o di chi altro si vorrà candidare. I requisiti per farlo in teoria non dovrebbero restringere troppo il campo: Conte ad esempio non è neanche un iscritto al M5S.