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Riforma giustizia, Perantoni (M5S): "Cartabia non è Berlusconi, ma per noi la prescrizione non può uccidere i processi"

Mario Perantoni (M5S), presidente commissione Giustizia della Camera  
Parla il presidente della commissione Giustizia della Camera. Che alla Lega dice: "Non la pensiamo allo stesso modo, per la Bongiorno Andreotti è innocente, per noi è un prescritto, la Lega si considera a posto con i suoi conti, per noi ha sottratto soldi pubblici"
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ROMA - Mario Perantoni, M5S, presidente della commissione Giustizia della Camera, il suo partito è in rivolta contro la proposta di Cartabia sulla prescrizione. La considera del tutto indigeribile?
"Noi stiamo facendo una battaglia che dovrebbe essere cara a tutti coloro che tengono allo Stato di diritto: chiediamo che i processi, una volta iniziati, siano portati a conclusione. Mi chiedo se questo sia indigeribile per qualcuno. E comunque non abbiamo visto ancora niente nero su bianco". 

Scusi, ma lei politicamente metterebbe sullo stesso piano Berlusconi e Cartabia?
"Non scherziamo per favore. Berlusconi aveva un interesse personale nel cambiare la prescrizione per i suoi processi, Cartabia è assolutamente libera da qualsiasi interesse personale. Nella mia testa non ho pensato contemporaneamente a queste due figure, una agli antipodi dell'altra".

ROMA - Mario Perantoni, M5S, presidente della commissione Giustizia della Camera, il suo partito è in rivolta contro la proposta di Cartabia sulla prescrizione. La considera del tutto indigeribile?
"Noi stiamo facendo una battaglia che dovrebbe essere cara a tutti coloro che tengono allo Stato di diritto: chiediamo che i processi, una volta iniziati, siano portati a conclusione. Mi chiedo se questo sia indigeribile per qualcuno. E comunque non abbiamo visto ancora niente nero su bianco". 

Scusi, ma lei politicamente metterebbe sullo stesso piano Berlusconi e Cartabia?
"Non scherziamo per favore. Berlusconi aveva un interesse personale nel cambiare la prescrizione per i suoi processi, Cartabia è assolutamente libera da qualsiasi interesse personale. Nella mia testa non ho pensato contemporaneamente a queste due figure, una agli antipodi dell'altra".

Cartabia propone di lasciare la prescrizione di Bonafede per il primo grado e poi dei tempi da rispettare per Appello e Cassazione. Non le sembra giusto visto che i processi devono essere più celeri?
"Come dice il presidente del Csm David Ermini la lunghezza dei processi è un fatto tecnico e non politico. Allora si intervenga sullo snellimento delle procedure e la questione è risolta. Se tutto si chiude abbattendo i processi invece si ottiene non celerità ma impunità"

Ci sarà comunque una lista di reati imprescrittibili per i quali ci sarà più tempo. Voi avete chiesto che tra questi ci sia anche la corruzione?
"Noi chiediamo che si arrivi sempre a sentenza definitiva, non che alcuni reati si prescrivano ed altri no". 

Dica la verità, per M5S ormai la prescrizione è diventata una bandierina inamovibile? Perché se è così allora nessuna proposta può andare bene...
"Il Movimento non ha bandierine. Sostiene una norma nella quale crediamo fermamente. Non si tratta di rivendicare nulla, ma di rafforzare lo Stato di diritto".

Voi adesso fate parte di un governo, che ha Draghi come premier e non Conte, e in cui dentro ci sono anche Salvini e Forza Italia. Non ritiene che una mediazione sia inevitabile?
"Non ci siamo mai sottratti al dialogo, e non lo faremo neanche ora. Ma siamo entrati in questo governo con presupposti ben chiari...". 

Si ricorda che la Bongiorno definì la prescrizione di Bonafede una "bomba atomica" sul processo? È ovvio che quel sistema, in questo governo in cui c'è dentro anche Salvini, nonché Forza Italia, debba cambiare....
"L'avvocato Bongiorno ha una visione della giustizia lontana dalla nostra. Ad esempio per lei Andreotti è innocente, per noi è un prescritto, la Lega si considera a posto con i suoi conti, per noi ha sottratto soldi pubblici eccetera eccetera".