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Ddl Zan, Marcucci: "Voterò la legge, ma perderemo. Senza Renzi i numeri non ci sono"

Il senatore del Pd attacca: "Chi pensa che io farò il franco tiratore è un cretino. Letta andrà a sbattere".
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Senatore Andrea Marcucci, molti pensano che lei nel segreto dell'urna voterà contro la legge Zan.

"Chi lo dice è un cretino".

E' stato tra i pochissimi nel Pd ad aprire ad una riformulazione della legge.

"Io sono stato tra i fautori della legge sulle unioni civili, insieme a Monica Cirinnà. Grazie al cosiddetto "canguro" tagliammo tutti gli emendamenti ostruzionistici che le destre avevano seminato sulla nostra strada. E venni criticato anche allora, perché tolsi la stepchild adoption, la possibilità di adozione per le coppie gay. Ma la legge così passò, e ha fatto storia. Siamo in una situazione analoga".

Ma i suoi dubbi sono nel merito o sui numeri?

"Sui numeri. Senza i 17 voti di Italia viva semplicemente non c'è la maggioranza".

Letta dice che i numeri ci sono.

"Ma è mai stato al Senato? Gli consiglio di farsi un giro"

Cos'altro dovrebbe fare Le…

Senatore Andrea Marcucci, molti pensano che lei nel segreto dell'urna voterà contro la legge Zan.

"Chi lo dice è un cretino".

E' stato tra i pochissimi nel Pd ad aprire ad una riformulazione della legge.

"Io sono stato tra i fautori della legge sulle unioni civili, insieme a Monica Cirinnà. Grazie al cosiddetto "canguro" tagliammo tutti gli emendamenti ostruzionistici che le destre avevano seminato sulla nostra strada. E venni criticato anche allora, perché tolsi la stepchild adoption, la possibilità di adozione per le coppie gay. Ma la legge così passò, e ha fatto storia. Siamo in una situazione analoga".

Ma i suoi dubbi sono nel merito o sui numeri?

"Sui numeri. Senza i 17 voti di Italia viva semplicemente non c'è la maggioranza".

Letta dice che i numeri ci sono.

"Ma è mai stato al Senato? Gli consiglio di farsi un giro"

Cos'altro dovrebbe fare Letta?

"Andare a parlare con Renzi. E poi i due dovrebbero mettersi attorno a un tavolo con Roberto Speranza e con i due capigruppo Cinquestelle per cercare di capire quali sono i numeri reali".

Quindi lei non ha dubbi?

"Io? Nessuno. Alessandro Zan è amico mio. Lo stimo. Ma penso anche che nel Pd in tanti esprimerebbero soddisfazione in privato se la legge fallisse, perché così potrebbero dare la colpa a qualcuno. Tuttavia in politica non si può essere ottusi".

Che vuol dire?

"Che bisogna essere lucidi. Non dire: "O legge o morte". Perché così la morte è assicurata".

Eppure le voci su di lei.

"Che motivo avrei? Quello dei diritti è il mio mondo. Sono un liberale. Quando c'è stato l'intervento del Vaticano ho proposto di approvarla subito."

Dicono che lei abbia il dente avvelenato con Letta, perché non fa più il capogruppo.

"Ma per fargli un dispetto potrei contare su molte altre occasioni, certo non questa".

Tipo?

"Se lo vedessi  al Senato potrei dargli un calcio negli stinchi. (Ride). Ma sulla legge non tradisco"

La sua non è la stessa posizione di Renzi?

"Per niente. E' Renzi che sta provocando tutto questo casino. Con Italia viva i numeri ci sarebbero. Però a Matteo dico di stare attento, perché nel suo partito quelli a favore della legge sono tanti".

Che difetti scorge nella legge?

"Li vedo ma non glieli dico perché sennò lei scrive che io poi sono contrario nel merito. Cosa non vera".

Pensa che da destra arriverà qualche voto?

"Pochissimi. Conosco ogni senatore di quello schieramento, e ne vedo pochissimi disposti a disubbidire ai rispettivi partiti. Sono tutti militarizzati"

Come pensa di fugare i dubbi che ci sono su di lei?

"Sono disgustato. Come si permettono? Farò di tutto per rendere trasparente il mio voto. Tutti dovranno sapere che Marcucci ha votato a favore".

Quanti nel Pd voteranno contro?

"Uno o due al massimo".

Perché Renzi ha cambiato idea?

"Non saprei. Non ne ho mai discusso con lui. Ma fossi in Letta ci andrei a parlare".

Quando si vota, martedì?

"No, martedì s'inizia. Si voterà il 20. Quindi c'è tempo per arrivare a un compromesso. Cambiare il ddl, e poi approvarlo velocemente alla Camera. Avremmo la legge, che è l'unica cosa che poi conta".

E se invece Letta non cambia strategia?

"Andiamo a sbattere".