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Calabria, la mossa di Pd e 5S: per le regionali ora si punta sulla scienziata Amalia Bruni

Ma la neurologa ha chiesto una coalizione ampia e coesa, che pare non ancora raggiunta
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Fine del casting per il candidato governatore del centrosinistra alle regionali calabresi. O almeno, così pare. Al termine di un lungo travaglio, Pd e Cinque stelle hanno raggiunto l'intesa sul nome di Amalia Bruni, neurologa di fama e direttrice del centro regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, che avrebbe accettato la proposta. Ma ad una condizione: che a sostenerla ci sia una coalizione ampia e coesa.

Cosa fatta, le avrebbero raccontato, tutta da costruire in realtà. L'individuazione di Bruni come potenziale portabandiera della coalizione porta la firma del commissario regionale dem Stefano Graziano, del responsabile Enti locali del Pd, Francesco Boccia, e del deputato 5s Massimo Misiti, all'esito di una discussione con settori di Comunità competente, network di medici e associazioni del terzo settore, di cui la stessa Bruni fa parte. Coinvolgimento della base? Zero. Gli altri partiti? Informati a cose fatte. "Ma ha un profilo tale che n…

Fine del casting per il candidato governatore del centrosinistra alle regionali calabresi. O almeno, così pare. Al termine di un lungo travaglio, Pd e Cinque stelle hanno raggiunto l'intesa sul nome di Amalia Bruni, neurologa di fama e direttrice del centro regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, che avrebbe accettato la proposta. Ma ad una condizione: che a sostenerla ci sia una coalizione ampia e coesa.

Cosa fatta, le avrebbero raccontato, tutta da costruire in realtà. L'individuazione di Bruni come potenziale portabandiera della coalizione porta la firma del commissario regionale dem Stefano Graziano, del responsabile Enti locali del Pd, Francesco Boccia, e del deputato 5s Massimo Misiti, all'esito di una discussione con settori di Comunità competente, network di medici e associazioni del terzo settore, di cui la stessa Bruni fa parte. Coinvolgimento della base? Zero. Gli altri partiti? Informati a cose fatte. "Ma ha un profilo tale che nessuno potrà avere niente da ridire" si ragionava ai vertici dei dem.

Nota nella comunità scientifica per i pioneristici studi sull'Alzheimer e in Calabria per la difesa appassionata del "suo" centro di ricerca, in passato minacciato dalla mancanza di mezzi e personale, Bruni non ha un passato da attivista. Ma le sue battaglie per salvare il polo di Lamezia dall'incuria istituzionale, sono diventate terreno fertile per legami solidi con settori dell'associazionismo cattolico. Dunque è un'outsider certo, ma con una dote di consensi e autorità che fa gola al centrosinistra calabrese da tempo in crisi. Sempre che riesca a tenere insieme i pezzi.

Complice il rischio di finire al terzo posto dopo centrodestra e polo civico di De Magistris, la maggior parte dei dem sembra aver archiviato malumori e mal di pancia "di cui si discuterà in tempi e luoghi opportuni" per tentare quanto meno di mantenere le posizioni in Consiglio. Ma alla periferia del Pd, l'ex governatore Mario Oliverio è pronto a presentare le sue liste "per non disperdere un patrimonio politico" e capitalizzare il dissenso dem, Italia Viva si è sfilata, Art1 c'è ma ha perso per strada Sinistra italiana che sostiene De Magistris, le Sardine neanche invitate al tavolo della riunione interpartitica che dovrebbe ratificare la candidatura di Bruni. E i 5S? Impossibile dire su che numeri possano contare, fra flirt locali con De Magistris e guerre nazionali. Sulla carta, a sostenere Bruni ci saranno Centro democratico, Socialisti, Verdi e alcune civiche. Sempre che la dottoressa non scelga di tirarsi fuori.