Euro 2020, per gli Azzurri l'orgoglio di Mattarella e Draghi: "Felici non solo gli italiani"
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioROMA - "Ti serve una mano, Giorgione? Ti vedo in difficoltà con quella coppa sempre in mano", chiede scherzando Leo Bonucci a Giorgio Chiellini. Dopo una notte insonne gli Azzurri sono approdati al Quirinale transitando per le strade di Roma tra due ali di folla ubriaca di felicità. I campioni d'Europa sono attesi nei Palazzi del potere, al Colle prima e palazzo Chigi dopo, dove il premier Mario Draghi alzerà la coppa, "avete unito l'Italia", dirà, e rivolto a Gigio Donnarumma, l'eroe di Wembley: "'Ndo stai? Eccoti. Che parate!".
ROMA - "Ti serve una mano, Giorgione? Ti vedo in difficoltà con quella coppa sempre in mano", chiede scherzando Leo Bonucci a Giorgio Chiellini. Dopo una notte insonne gli Azzurri sono approdati al Quirinale transitando per le strade di Roma tra due ali di folla ubriaca di felicità. I campioni d'Europa sono attesi nei Palazzi del potere, al Colle prima e palazzo Chigi dopo, dove il premier Mario Draghi alzerà la coppa, "avete unito l'Italia", dirà, e rivolto a Gigio Donnarumma, l'eroe di Wembley: "'Ndo stai? Eccoti. Che parate!".
In un Paese ferito dal Covid, e da quindici anni di stasi economica, gli Azzurri rappresentano una scintilla di futuro. "La vittoria dell'Italia fa eco ad una rinascita più forte" titola il New York Times. È quello che sperano tutti, a cominciare dal Capo dello Stato. Il ct Roberto Mancini lo ringrazia: "Grazie per essere stato il nostro primo tifoso". Chiellini dedica la vittoria anche al povero Davide Astori, il giocatore della Fiorentina morto tre anni. Chiellini dice che è stata l'amicizia il cemento di questa squadra: "Se oggi ci troviamo qui, non è solo per aver segnato un rigore in più dei nostri avversari ma perché quel rigore lo abbiamo trasformato condividendo uno dei sentimenti più belli della vita, l'amicizia". E quindi si è rivolto a Matteo Berrettini, presente al Quirinale. "Matteo in queste settimane ci hai fatto entusiasmare. Abbiamo tifato per te come se fossi un nostro compagno, un fratello, quello che mi permetto di dirti di non smettere mai di sognare. Questo legame ci ha fatto sentire fratelli d'Italia". Chiellini non molla la Coppa mai, in tanti gli chiedono una foto ricordo. "Ma non ditemi che è l'ultima", scherza il capitano. Due corazzieri chiedono di posare con Donnarumma, che è alto due metri. "Una volta che smetti puoi venire a lavorare con noi", gli dicono.
Mancini regala al Capo dello Stato una maglia azzurra con il numero 10 e la scritta Mattarella. Insigne in stretto napoletano: "Ma quella è la mia!". Poi prende la parola il Presidente: "Avete meritato di vincere ben al di là dei rigori, perché avete superato due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e avere preso un gol a freddo, che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall'affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Berettini. Arrivare alla finale di Wimbledon è già un grande traguardo, ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria: io l'ho vista in tv prima di volare a Londra".
Europei 2020, Draghi: "Grazie a voi l'Italia al centro dell'Europa". E scherza con Donnarumma: "'Ndo stai? Che parate"
È il ritratto della felicità Mattarella. Parla a braccio, disteso. A Spinazzola dice: "Lei persino con le stampelle è riuscito a precedere tutti nella premiazione". I giocatori ridono. Passerà alla storia come un Presidente portafortuna, come Sandro Pertini e Giorgio Napolitano prima di lui. A Wembley, dopo un breve passaggio nella vip zone, si era accomodato in tribuna per gustarsi il riscaldamento e la bellezza dello stadio, seguendo con attenzione la preparazione dei portieri, come rivela agli Azzurri. E naturalmente questa vittoria ha un significato politico, è il trionfo dell'Europa: "Quella seconda parata dell'ultimo rigore ha reso felici milioni di persone. Non soltanto in Italia". Una frase con riferimento alla Brexit. Poi gli Azzurri vanno da Mario Draghi. È una giornata di caldo soffocante, ma le strade sono piene, e ovunque la gente sventola il tricolore. Prima di entrare a palazzo Chigi il premier fa passerella con i giocatori, che a un certo punto saltellano: "I campioni dell'Europa siamo noi", anche Draghi viene invitato a farlo, sembra indeciso, ma si trattiene. Dice: "Siete entrati nella storia. Ci avete messo al centro dell'Europa, come dimostrano i messaggi di ringraziamento arrivati a me in queste ore". Draghi ha voluto con sé, nel palazzo del governo, anche le azzurre under 23 dell'atletica, e poi, una volta finita la cerimonia, scherza con Chiellini, Bonucci e Insigne. Gli regalano anche a lui la maglia numero 10. Dice: "Io sono sempre stato orgoglioso di essere italiano. Quello di cui ci avete reso orgogliosi è di essere uniti in queste celebrazioni in nome dell'Italia". Di Maio si fa un selfie con Insigne in ragione della comune origine campana. I giocatori escono per risalire sul bus scoperto. C'è più gente di prima ed è tutto vero, ragazzi.