Calenda: "I riformisti possono arrivare al 10 per cento. Ma dobbiamo andare alle politche uniti"
Carlo Calenda crede in un'area politica liberaldemocratica e riformista che vale il 10, anche il 15 per cento. E per unire questi gruppi e raggiungere l'obiettivo è pronto a scogliere anche Azione, il suo partito. Bisogna creare, dice, un fronte largo. ma che non può comprendere i grillini "che io politicamente voglio estinguere. E spero che al Pd non passi per l'anticamera del cervello di farli entrare nel gruppo socialista europeo".
Il candidato sindaco a Roma lo dice dal palco del secondo congresso nazionale di +Europa che si è aperto oggi a Roma. "Oggi abbiamo un governo che è sostenuto da forze che rappresen…
Carlo Calenda crede in un'area politica liberaldemocratica e riformista che vale il 10, anche il 15 per cento. E per unire questi gruppi e raggiungere l'obiettivo è pronto a scogliere anche Azione, il suo partito. Bisogna creare, dice, un fronte largo. ma che non può comprendere i grillini "che io politicamente voglio estinguere. E spero che al Pd non passi per l'anticamera del cervello di farli entrare nel gruppo socialista europeo".
Il candidato sindaco a Roma lo dice dal palco del secondo congresso nazionale di +Europa che si è aperto oggi a Roma. "Oggi abbiamo un governo che è sostenuto da forze che rappresentano il suo contrario - spiega Calenda -. Populisti sovranisti, giustizialisti. Bisogna allora porsi il problema di cosa succederà quando questo governo finirà e tornerà la politica che deve prendere i voti. E allora si deve sciogliere il nodo di come ci presenteremo alle prossimo politiche. Questa scelta dobbiamo farla a novembre".
Secondo Calenda, "C'è un'aria politica del 7, 8 , 9, 10 per cento. Magari del 15. E vedete che appena superiamo il 7 per cento gli altri arrivano. ll simbolo di Azione per me è sul piatto, sono disposto a rinunciarvi per far qualcosa tutti insieme. E' tempo di ritrovare il coraggio. Questo lavoro lo stiamo già facendo, A Milano per esempio. Ma avviene lì perché non ci sono i grillini".
Ma ribadisce Calenda, "per me il centrosinistra non può comprendere i 5 Stelle. Se l'appiattimento del Pd nei confronti dei 5 Stelle continua, prepariamo gli scudi perché dovremmo prepararci ad andare alle politiche in modo del tutto diverso. Ogni volta che si deve discutere una cosa Letta non è che viene da me o da voi, va da Conte e da Grillo. Va da quelli che dicono no alla riforma Cartabia perché sono giustizialisti. Sono la peggiore classe dirigente che abbiamo avuto e li voglio politicamente estinguere. Se il Pd vuole fare il populista e non il riformista, io mi troverò da un'altra parte".
Al congresso di +Europa ha portato il suo saluto anche Giuseppe Sala con un videomessaggio. "Io credo che il centrosinistra abbia necessità di allargarsi, in un ambito di lealtà e di condivisione dei principi generali. E' quello che a Milano stiamo facendo da anni, dimostrando che si può stare insieme e i risultati si vedono. Io penso che questa debba accadere anche in Italia e penso che il vostro contributo possa essere significativo", ha detto il sindaco di Milano. "Vi sono riconoscente per avermi accompagnato a Milano in questi anni e perché mi accompagnerete certamente in campagna elettorale e spero nei prossimi cinque anni", ha aggiunto Sala rivolto ai militanti di +Europa.