✕

Forza Italia, Malan passa a FdI: "Non ce la facevo più a sostenere Draghi. Spero che Meloni sia la prossima premier"

Il senatore Lucio Malan (ansa)
Berlusconiano di lungo corso, valdese in prima linea, il vicecapogruppo azzurro al Senato spiega perché è approdato a Fratelli d'Italia. C'entrano anche il ddl Zan e la libertà religiosa
2 minuti di lettura

"Il governo Draghi è in continuità con il Conte bis, non ce la facevo più a sostenerlo. Io spero che sia Giorgia Meloni la prossima premier dopo le elezioni". Lucio Malan, vice capogruppo di Forza Italia al Senato, berlusconiano di lungo corso, valdese sempre in prima linea, spiega perché è passato con la destra di Fratelli d'Italia. C'entrano anche il ddl Zan, la libertà religiosa e l'assegno unico per i figli che è "un bellissimo principio ma con molti meno fondi del reddito di cittadinanza". 

Senatore Malan, lei è valdese. Sicuro che la chiesa valdese, liberal su tante questioni, non avrà da ridire sulla sua scelta di militare nella destra di Fratelli d'Italia?
"Io sono un valdese di una volta, non come quelli di adesso... Comunque le tensioni tra me e la Chiesa valdese ci sono state per ragioni teologiche più che politiche. Del resto già nel Popolo delle lib…

"Il governo Draghi è in continuità con il Conte bis, non ce la facevo più a sostenerlo. Io spero che sia Giorgia Meloni la prossima premier dopo le elezioni". Lucio Malan, vice capogruppo di Forza Italia al Senato, berlusconiano di lungo corso, valdese sempre in prima linea, spiega perché è passato con la destra di Fratelli d'Italia. C'entrano anche il ddl Zan, la libertà religiosa e l'assegno unico per i figli che è "un bellissimo principio ma con molti meno fondi del reddito di cittadinanza". 

Senatore Malan, lei è valdese. Sicuro che la chiesa valdese, liberal su tante questioni, non avrà da ridire sulla sua scelta di militare nella destra di Fratelli d'Italia?
"Io sono un valdese di una volta, non come quelli di adesso... Comunque le tensioni tra me e la Chiesa valdese ci sono state per ragioni teologiche più che politiche. Del resto già nel Popolo delle libertà c'erano esponenti di Fratelli d'Italia". 

Perché non si è sentito più a casa in Forza Italia, dopo 25 anni di berlusconismo? 
"Il problema per me è il sostegno al governo Draghi. Questo è un governo che sulla libertà religiosa non si è degnato di dare una risposta. Infatti non solo la Santa Sede, ma anche la Chiesa apostolica in Italia e la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, ovvero i mormoni, hanno inviato lettere al premier chiedendo una revisione delle intese dal momento che il ddl Zan incideva sui rapporti. Il governo non ha mai dato alcun riscontro al Senato". 

Ma è il ddl Zan al centro del suo addio a Forza Italia, che è peraltro contraria alla legge così com'è? 
"Io ho fatto una valutazione sul sostegno al governo, una volta approvato il Pnrr. Ho deciso nelle ultime 48 ore. Per me questi mesi non sono stati facili: nella posizione di vice capogruppo vicario è complicato votare in dissenso. Come fai? Dici agli altri votate così, ma io no? E dunque era necessaria una scelta radicale. Nel governo Draghi non c'è sufficiente discontinuità con il Conte bis, sembra una continuazione". 

Ne avrà parlato con Berlusconi.
"Gli parlerò. Ho avuto colloqui con Anna Maria Bernini e molti altri amici di Forza Italia. Sono stati 25 anni di rapporti di amicizia con quasi tutti, quindi mi dispiace per i legami che si erano venuti a creare. Ho condiviso gioie e dolori e tante battaglie. Però la politica è oggi. In quello che i forzisti fanno non mi riconosco: sono più le cose che non condivido che quelle che condivido". 

Nel centrodestra quindi ognuno per conto suo?
"No al contrario, la prospettiva del centrodestra è di essere unito al governo dopo le prossime elezioni. Ho scelto la Meloni perché si è sempre dimostrata coerente e coraggiosa". 

Giorgia Meloni ha usato parole durissime contro gli altri partner del centrodestra, è d'accordo?
"Le cose di cui ha parlato sono vere. Sul cda Rai, che ha escluso FdI, non si può fare come se niente fosse. FdI è relativamente piccola in Parlamento ma non lo è nel Paese". 

C'è una competizione ormai tra Meloni e Salvini?
"Ma è normale!".

Meloni dovrebbe essere il prossimo candidato premier del centrodestra?
"Sì, la vedo lanciata in quella direzione. Lavoreremo per questo pescando consensi nel non voto e battendo la sinistra". 

Il ddl Zan è completamente da archiviare come sostiene FdI?
"Se si pensa di fare passare il ddl Zan con modifiche di facciata non è accettabile. È un ddl molto pericoloso. Inaccettabile anche l'articolo 8. Si può arrivare persino all'utero in affitto".