Ddl Zan, Ivan Scalfarotto (Iv): "Il rinvio a settembre si può ancora evitare, Letta ci ascolti"
di Giovanna Casadio , di Giovanna Casadio"Sono veramente stupefatto da chi, come Enrico Letta, adesso vuole rimandare a settembre il ddl Zan. Se troviamo un accordo sulla formulazione presentata da noi di Italia Viva, che non intacca le tutele e risolve il problema dell'ostruzionismo della destra, la legge contro l'omotransfobia potrebbe davvero essere approvata in poche ore. Vorrei capire a chi giova questo ritardo". Ivan Scalfarotto, renziano, sottosegretario, il primo a presentare una legge sull'omofobia nel 2013, contrattacca. Alle accuse del Pd di volere affossare il ddl Zan, fornendo assist alla Lega, risponde: "Sono incredulo per il clima di odio nei confronti di chiunque voglia semplicemente discutere. Gli attacchi di Monica Cirinnà, che somigliano a liste di proscrizione, sono inaccettabili e sconsiderati". Scalfarotto ha appena finito di parlare al telefono con Barbara Masini, la senatrice forzista, che ha fatto coming out e preso una posizione a favore della legge, in d…
"Sono veramente stupefatto da chi, come Enrico Letta, adesso vuole rimandare a settembre il ddl Zan. Se troviamo un accordo sulla formulazione presentata da noi di Italia Viva, che non intacca le tutele e risolve il problema dell'ostruzionismo della destra, la legge contro l'omotransfobia potrebbe davvero essere approvata in poche ore. Vorrei capire a chi giova questo ritardo". Ivan Scalfarotto, renziano, sottosegretario, il primo a presentare una legge sull'omofobia nel 2013, contrattacca. Alle accuse del Pd di volere affossare il ddl Zan, fornendo assist alla Lega, risponde: "Sono incredulo per il clima di odio nei confronti di chiunque voglia semplicemente discutere. Gli attacchi di Monica Cirinnà, che somigliano a liste di proscrizione, sono inaccettabili e sconsiderati". Scalfarotto ha appena finito di parlare al telefono con Barbara Masini, la senatrice forzista, che ha fatto coming out e preso una posizione a favore della legge, in dissenso dal suo partito. "Barbara Masini è stata presa di mira sui social, ma dovremmo solo dirle 'grazie' per il coraggio e la generosità che ha dimostrato".
Scalfarotto, lei alla Camera ha votato a favore del ddl Zan, perché ora non le va più bene?
"Mi va benissimo, altroché. La rivoterei cento volte. Ma non ha i voti. Al Senato i numeri sono più risicati. Inoltre la maggioranza di governo è cambiata. Abbiamo visto che solo la settimana scorsa il ddl Zan ha evitato la sospensiva, a scrutinio palese, per un voto. Non ho cambiato idea rispetto al contenuto della legge, ma deve necessariamente cambiare la tattica di gioco per approvarla".
Ma tra Italia Viva e Pd sul ddl Zan c'è una resa dei conti politica?
"C'è un posizionamento politico da parte del Pd anche a costo di sacrificare la legge. Com'è chiaro anche dalla volontà di farla slittare a settembre, per i Dem è più importante agitare la questione dei diritti civili che portare a casa la legge".
Voi renziani avevate annunciato che non avreste presentato emendamenti, invece l'avete fatto. Ora ve la prendete con Monica Cirinnà, la responsabile diritti del Pd, che ha detto ci sono i nomi e i cognomi di chi, anche tra i renziani, ha chiesto modifiche. Cosa c'è di scandaloso? Perché parlate di liste di proscrizione?
"Abbiamo ritenuto che la nostra soluzione, tecnicamente valida, andasse messa a disposizione dei senatori. Dire ai tg che si hanno i nomi di chi la pensa diversamente, è inaccettabile. Monica spieghi cosa vuole fare!".
Con il vostro emendamento cancellate la definizione di "identità di genere"?
"No. Spostiamo dalle caratteristiche delle vittime - discriminazione per sesso, genere, disabilità, orientamento sessuale e identità di genere - a movente del reato: quindi misoginia, abilismo, omofobia e transfobia. Cambia il focus. La tutela resta identica, non esclude nessuno dalla copertura giudiziaria. In pratica si eliminano le parole 'identità di genere', ma non la tutela delle persone sulla base della loro identità di genere, perché il termine 'transfobia' le protegge tutte".
Come pensate di dialogare con chi, come il leghista Claudio Borghi, accomuna omosessuali e sieropositivi?
"Trovo che siano parole vergognose: con quella frase Borghi si è posto fuori dalle regole di un dibattito civile. Ma la proposta del presidente della commissione Giustizia del Senato, il leghista Ostellari, rappresenta un fatto nuovo. La Lega che ha sempre chiesto l'abrogazione o il ridimensionamento della legge Mancino, con la proposta Ostellari punta ad allargare la Mancino a gay e lesbiche. È una proposta insufficiente, perché lascia fuori le persone trans, ma un fatto nuovo che non può essere ignorato".
Non ci state a uno slittamento a settembre del ddl Zan, anche se per il caos votazioni sui decreti?
"La legge potrebbe davvero essere approvata in poche ore, se troviamo un accordo sulla nostra formulazione. Non c'è bisogno di rimandare a settembre. Sulla nostra formulazione potrebbero convergere tutti. Aggiungo che ripropone quanto stabiliva il ddl a mio nome, sottoscritto anche da Alessandro Zan, da Debora Serracchiani, Matteo Orfini e da molti altri colleghi di Italia Viva e del Pd. Non si capisce perché andava bene allora e non va più bene adesso che può risolvere la partita e dare al Paese una legge di civiltà".