Pd, Letta e Siena: "Non diserto, ma so che la sfida è difficile". Direzione approva le agorà democratiche
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA - Enrico Letta lo sa: Siena è una sfida difficile. La sua candidatura alle suppletive nel collegio per la Camera lasciato da Pier Carlo Padoan, non è proprio una passeggiata. Ma la direzione del Pd stamani - in cui si parla di Agorà, partecipazione e rigenerazione del partito - è anche un invito a serrare le file dem da parte del segretario. Comincia la difficile campagna per il voto d'autunno.
E Letta ricorda: "Siamo tutti in gioco, tutti coinvolti. Io ho accettato di farlo a Siena. Non candidarmi sarebbe stata una diserzione. E io sono il segretario di un grande partito che in Parlamento per il delicato passaggio per l'elezione del capo dello Stato deve avere una presenza di guida".
Direzione del partito mattutina, cominciata alle 8,30 per fare il punto sulla situazione politica e ratificare formalmente l'iniziativa delle Agorà coordinate da Nicola Oddati. Sono un grande sforzo collettivo, ma avranno risulta…
ROMA - Enrico Letta lo sa: Siena è una sfida difficile. La sua candidatura alle suppletive nel collegio per la Camera lasciato da Pier Carlo Padoan, non è proprio una passeggiata. Ma la direzione del Pd stamani - in cui si parla di Agorà, partecipazione e rigenerazione del partito - è anche un invito a serrare le file dem da parte del segretario. Comincia la difficile campagna per il voto d'autunno.
E Letta ricorda: "Siamo tutti in gioco, tutti coinvolti. Io ho accettato di farlo a Siena. Non candidarmi sarebbe stata una diserzione. E io sono il segretario di un grande partito che in Parlamento per il delicato passaggio per l'elezione del capo dello Stato deve avere una presenza di guida".
Direzione del partito mattutina, cominciata alle 8,30 per fare il punto sulla situazione politica e ratificare formalmente l'iniziativa delle Agorà coordinate da Nicola Oddati. Sono un grande sforzo collettivo, ma avranno risultati "pesanti": proprio dai confronti che si stanno per svolgere in tutta Italia (già si sono tenute pre-Agorà a Palermo e a Bologna, domani a Napoli), emergeranno le 100 proposte che il Pd si incarica di portare in Parlamento e a cui dare seguito.
Una cura choc per il partito e anche il tentativo di scuotere il fronte della sinistra. A Siena, Letta nella sua corsa si attende l'appoggio del centrosinistra largo. I renziani dovranno decidere. Ma a Renzi sono dedicati riferimenti indiretti, soprattutto sul ddl Zan, la legge contro l'omotransfobia, su cui Italia Viva si è smarcata presentando modifiche e insistendo per il dialogo con le destre. Il segretario dem ringrazia i senatori per avere mantenuto dritta la barra sul ddl Zan e giudica un "eccesso di enfasi" la rappresentazione dei dubbi nel Pd.
Ma torna sulla situazione politica e le amministrative: "Abbiamo ovunque candidati credibili e competitivi. Soprattutto siamo il punto di riferimento di coalizioni larghe e variabili, sempre comunque alternativa alla peggior destra di sempre". Sulla riforma della giustizia ribadisce che ci potranno essere aggiustamenti, ma non stravolgimenti. Al centro delle preoccupazioni ci sono il lavoro e il disagio sociale: "Bravo Andrea Orlando per quanto sta facendo", è l'apprezzamento del segretario al ministro del Lavoro.
Letta ha concluso con l'invito: "Facciamo bene il nostro dovere", ricordando l'inaugurazione ieri del nuovo circolo Pd di Sarzana e la coraggiosa opposizione cento anni fa dei carabinieri e del sindaco di quella città ai fasci di combattimento. Era il 1921. "Se tutto il Paese avesse fatto il proprio dovere per la libertà e il diritto, il fascismo non sarebbe arrivato così rapidamente a essere regime", aggiunge.
Tra gli interventi quello di Sergio Lo Giudice sul ddl Zan: "La narrazione per cui il Pd sta assumendo una posizione massimalista è falsa e Renzi sta strumentalizzando il tema".