Vaccini, il giorno nero di Salvini: "Sorpreso dalle parole di Draghi, io chiedo solo prudenza"
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaNon se l'aspettava, Matteo Salvini. Non si attendeva una censura tanto esplicita, una reprimenda così plateale: "Sorpresa", è la parola che fonti della Lega fanno filtrare a tarda sera, per descrivere lo stato d'animo del segretario che aveva definito "inutile" la vaccinazione per gli under 40 e che ieri ha dovuto ascoltare impietrito il giudizio che ne dà Mario Draghi: "L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire o a far morire".
No, il Capitano non se l'aspettava. E non fa nulla per mascherare il suo risentimento. Fa trapelare che nel pomeriggio, prima della pubblica presa di distanze del premier, c'era stata "una lunga e…
Non se l'aspettava, Matteo Salvini. Non si attendeva una censura tanto esplicita, una reprimenda così plateale: "Sorpresa", è la parola che fonti della Lega fanno filtrare a tarda sera, per descrivere lo stato d'animo del segretario che aveva definito "inutile" la vaccinazione per gli under 40 e che ieri ha dovuto ascoltare impietrito il giudizio che ne dà Mario Draghi: "L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire o a far morire".
No, il Capitano non se l'aspettava. E non fa nulla per mascherare il suo risentimento. Fa trapelare che nel pomeriggio, prima della pubblica presa di distanze del premier, c'era stata "una lunga e cordiale telefonata" con il presidente del Consiglio, in cui Salvini aveva garantito massimo sostegno alle riforme - a partire da giustizia e fisco - e aveva ribadito "alcune osservazioni costruttive a proposito di Green pass e piano vaccinale". E invece, ecco lo "sfregio" del primo ministro. Salvini prova a spiegare che quello contestato non era un richiamo alla diserzione vaccinale ma una considerazione sulla minore urgenza dell'immunizzazione per i più giovani. Epperò non rinuncia a una replica aspra a Draghi: "Comunità scientifiche e governi, come quelli di Germania e Gran Bretagna, che invitano alla prudenza per i minorenni, invitano forse a morire? Per fortuna no", afferma limitando ora le sue perplessità ai giovanissimi.
Il leader della Lega cerca di gettare acqua sul fuoco: "L'obiettivo di tutti, mio come di Draghi, è di salvare vite - afferma Salvini - di proteggere gli italiani, la loro salute, il loro lavoro, la loro libertà". Il capo della Lega ribadisce che "è fondamentale mettere in sicurezza gli anziani, i nostri genitori e i nostri nonni". E i figli e i nipoti? "Non vanno penalizzati, rinchiusi o multati".
La Lega, alla fine di una giornata da tregenda per la propaganda salviniana, si accontenta di tre "successi": i ristori ai gestori delle discoteche, il tampone a prezzo sociale nelle farmacie e il limite degli spettatori degli eventi pubblici all'aperto innalzato al 50 per cento. Misura, l'ultima, sponsorizzata a Palazzo Chigi dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, con esplicito riferimento all'esigenza di accontentare il pubblico del prossimo Gran Premio di Monza.
Sono questi i punti per cui il Carroccio, dopo il consiglio dei ministri, esprime soddisfazione. Ma ai più appare poca cosa, rispetto alle aspettative della vigilia, e soprattutto in confronto alle battaglie che il numero uno di via Bellerio porta avanti da diverse settimane: le discoteche, il segretario, le voleva aperte e invece rimangono chiuse. E non ha mai nascosto neppure un attimo, il senatore, la sua avversione verso l'estensione del Green Pass sul modello francese. Il Cdm ha invece stabilito l'obbligo dell'attestato del vaccino eseguito per entrare nei ristoranti al chiuso. Ci ha provato, il capodelegazione Giorgetti, a spiegare ai colleghi riuniti a Palazzo Chigi come sia "incomprensibile" la decisione di vietare i balli all'aperto ai giovani che si presentano con il Green pass. Ma la linea leghista è stata sconfitta.
E su questo bilancio ironizza l'alleata-rivale Giorgia Meloni: "Il Green pass? Mi pare di capire che paghino sempre gli stessi: ristoranti, palestre, piscine, turismo, discoteche. Salvini è soddisfatto? Io non lo sono. Io non credo che la Lega possa fare grandi cose al governo con Pd e M5S. Apprezzo il suo tentativo di battersi, ma mi sembra che alla fine - conclude la presidente di Fratelli d'Italia - siano gli altri ad avere la meglio".