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Covid, Gianluigi Paragone: "Non mi vaccino, sono un free vax. Lo Stato teme di imporre l'obbligo"

Il senatore ex M5S: "Ho avuto il Covid e ci ho messo un mese per negativizzarmi. Sconsiglio la vaccinazione ai miei figli. Il Green pass è discriminatorio, una roba bolscevica"
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Gianluigi Paragone, senatore ex M5S, già direttore de La Padania, lei si vaccinerà?
"No".

E la sua famiglia?
"Mia moglie si è vaccinata con Pfizer dopo molti ripensamenti, per inerzia. I miei figli di 16 e 18 anni ancora no, decideranno loro. Non glielo consiglio".

Quindi lei è un no vax?
"No, un free vax. Lo Stato non vuole assumersi la responsabilità di dichiarare l'obbligatorietà vaccinale, perché sa benissimo che siamo in una fase sperimentale e che tutte le aziende farmaceutiche godono di una manleva".

Per puntiglio giuridico?
"Non c'è alcun obbligo a farlo. Eppure chi si sottrae all'immunizzazione viene crocefisso e fatto passare per untore. Non ci sto. Non vaccinarmi è un mio diritto".

Impedirle di contagiare è un diritto più grande della sua libertà, senatore.
"Lo Stato dice che siamo sullo stesso piano. Anche il Green pass è d…

Gianluigi Paragone, senatore ex M5S, già direttore de La Padania, lei si vaccinerà?
"No".

E la sua famiglia?
"Mia moglie si è vaccinata con Pfizer dopo molti ripensamenti, per inerzia. I miei figli di 16 e 18 anni ancora no, decideranno loro. Non glielo consiglio".

Quindi lei è un no vax?
"No, un free vax. Lo Stato non vuole assumersi la responsabilità di dichiarare l'obbligatorietà vaccinale, perché sa benissimo che siamo in una fase sperimentale e che tutte le aziende farmaceutiche godono di una manleva".

Per puntiglio giuridico?
"Non c'è alcun obbligo a farlo. Eppure chi si sottrae all'immunizzazione viene crocefisso e fatto passare per untore. Non ci sto. Non vaccinarmi è un mio diritto".

Impedirle di contagiare è un diritto più grande della sua libertà, senatore.
"Lo Stato dice che siamo sullo stesso piano. Anche il Green pass è discriminatorio, una cosa bolscevica. Infatti la Merkel, che viene dalla Ddr, non lo vuole".

Cosa c'è che non va nel Green pass?
"Ti concede libertà di manovra se hai fatto il vaccino, che è gratis, o se fai il tampone o un test sierologico, che invece sono a pagamento. Non capisco la disparità".

E si stupisce? Col vaccino si è coperti, mentre un tampone fotografa un momento.
"Sì, ma io non voglio essere il pezzo di una sperimentazione, nella quale nessuno intende prendersi le sue responsabilità".

Nel pieno della quarta ondata il suo ragionamento non assomiglia a un sofisma?
"Ho avuto il Covid e non sono un irresponsabile. Ho fatto vaccinare mio padre che aveva avuto l'ictus ed era a rischio. E mi sono pure arrabbiato perché il suo turno tardava".

Quando si è ammalato?
"A novembre. Feci un tampone giovedì sera al Senato, sabato mi venne la febbre. C'è voluto un mese per negativizzarmi. Febbre alta, dolori. Mi sono curato con l'aspirina due volte al giorno, proteggendomi con un gastroprotettore. E dopo due settimane ho assunto l'eparina. È stata dura".

Quindi sa di cosa parla.
"Ma quello che ho subito io l'hanno passato la stragrande maggioranza degli ammalati. È così per quasi tutti. Invece i colleghi parlamentari mi chiamavano come se io fossi un malato terminale".

E non è assurdo che lei ora combatta i vaccini?
"L'arma contro il virus verrà dalle medicine, non dai vaccini".

Ma intanto bisogna combattere con le armi di cui disponiamo. E lei sa benissimo che chi si vaccina riduce al massimo grado il rischio di morire o di finire in terapia intensiva.
"Questo non è vero".

Come non è vero? Ci sono fior di studi.
"Una minima parte rischia di fare quella fine, gli anziani, le persone fragili. Il resto contrae la malattia come l'ho contratta io".

Lei ha avuto fortuna?
"Io ho avuto la malattia: quella è la malattia".

Dimentica i 128mila italiani morti di Covid, senatore.
"Anche su questi numeri avrei da ridere. Se uno muore di trombosi non è Covid. Quante autopsie sono state fatte?".

Non sta sottovalutando una minaccia per la società?
"Non sottovaluto. Pongo dei dubbi".

E non sono dubbi irresponsabili in questo momento?
"Non sono fuorilegge".

Che significa? Che se ci fosse l'obbligatorietà si vaccinerebbe?
"Non potrei sottrarmi a quel punto, perché vorrebbe dire che lo Stato si è assunto la piena responsabilità nel risarcire dalle eventuali malattie causate dai vaccini".

Perché la destra strizza l'occhio ai no Vax? Qual è il calcolo politico?
"Nessun calcolo. Semplicemente c'è un pezzo di popolazione che pensa in termini di libertà. Questa è una battaglia che farebbe anche Pannella".

Quindi la variante Delta non le fa paura?
"Mi fa paura il Covid. Di varianti ce ne saranno molte altre".

Il virus non continuerà a circolare finché non saremo tutti vaccinati?
"E' vero l'opposto. È proprio il vaccino che nel pieno di una pandemia favorisce la formazione di varianti".

Se non avessimo i vaccini oggi avremmo di nuovo centinaia di morti al giorno.
"Invece abbiamo gli stessi morti di un anno fa in questo periodo, nonostante sia vaccinata la metà popolazione adulta".

Non volete immunizzarvi, ma tutto deve essere aperto. Qual è la logica?
"Chiederlo è perfettamente legittimo, siamo nel giusto. Vaccinarsi non è obbligatorio".

 

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