Green pass, la sfida di Figliuolo: "Sconti sui tamponi. Crediamo nella certificazione vaccinale per l'ultimo miglio"
dal nostro inviato Diego Longhin , dal nostro inviato Diego LonghinSESTRIERE - Non cedere sulle vaccinazioni, non cedere alle polemiche No Vax. Il generale Francesco Figliuolo, che annuncia a breve il varo dei tamponi low cost per permettere a tutti di avere il "lasciapassare" per eventi e ristoranti, risponde in maniera secca, ma senza alzare i toni, alle piazze No Vax e No Green pass, nel giorno in cui l'Italia taglia il traguardo simbolico dei 30 milioni di vaccinati con due dosi, metà della popolazione.
Gruppi che in strada hanno contestato il commissario e la scelta del governo di introdurre il certificato per permettere l'ingresso in ristoranti, nei locali e nelle palestre. "Non facciamoci prendere dalle polemiche sul Green pass - dice il generale - continuiamo a vaccinarci: è per il nostro bene, per il bene delle persone fragili e della comunità". Figliuolo, ex comandante della brigata Alpina Taurinense, è nel "suo" Piemonte per una due giorni di incontri. Oggi a Torino esamine…
SESTRIERE - Non cedere sulle vaccinazioni, non cedere alle polemiche No Vax. Il generale Francesco Figliuolo, che annuncia a breve il varo dei tamponi low cost per permettere a tutti di avere il "lasciapassare" per eventi e ristoranti, risponde in maniera secca, ma senza alzare i toni, alle piazze No Vax e No Green pass, nel giorno in cui l'Italia taglia il traguardo simbolico dei 30 milioni di vaccinati con due dosi, metà della popolazione.
Gruppi che in strada hanno contestato il commissario e la scelta del governo di introdurre il certificato per permettere l'ingresso in ristoranti, nei locali e nelle palestre. "Non facciamoci prendere dalle polemiche sul Green pass - dice il generale - continuiamo a vaccinarci: è per il nostro bene, per il bene delle persone fragili e della comunità". Figliuolo, ex comandante della brigata Alpina Taurinense, è nel "suo" Piemonte per una due giorni di incontri. Oggi a Torino esaminerà il piano scuola della Regione e poi andrà nel Cuneese.
Ieri era a Susa per ritirare un premio e poi a Sestriere per inaugurare una mostra su Torino 2006. Olimpiadi a cui Figliuolo ha dato un contributo come alpino. Ha ricordato soprattutto i volontari che hanno permesso la realizzazione dei Giochi. "Come le Olimpiadi nel 2006, il piano vaccinale oggi sta andando bene perché oltre all'unità di intenti nazionale e locale - dice il generale - c'è il ruolo fondamentale delle associazioni e dei volontari al fianco dei medici e degli infermieri. Persone che dedicano il loro tempo libero alla comunità. E la comunità deve rispondere vaccinandoci, non facendosi prendere dalle polemiche del Green pass. Chi si vaccina fa del bene a se stesso, mette al sicuro i fragili e la propria comunità".
Si è arrivati a 30 milioni di vaccinati. La metà degli italiani. Più della metà, il 56%, se si considera solo la popolazione vaccinabile over 12. Dall'inizio della campagna sono state somministrate complessivamente oltre 65 milioni di dosi tra prime, uniche e richiami. La campagna procede verso l'obiettivo di avere a fine settembre l'80% della popolazione immunizzata.
Figliuolo rimarca che tutto sta procedendo bene, ma bisogna accelerare sui giovani. È una priorità: "Per il benessere dei bambini e dei ragazzi è importante che la scuola sia in presenza. Per far ciò bisogna portare a vaccinare gli insegnanti, il personale non docente. I genitori devono però accompagnare i propri figli, quelli dai 12 anni in su, a vaccinarsi. È importante perché così si blocca la pandemia". Le varianti, ad iniziare dalla Delta, proprio nei giovani possono trovare terreno fertile. La vaccinazione degli adolescenti è importante perché "sottraiamo al virus persone che potrebbero comunque ammalarsi e soprattutto blocchiamo la circolazione del Covid - rimarca il generale - i giovani, che sono quelli che più socializzano e meno male che è così, sono quelli che possono portare in giro il virus e magari attaccarlo a frange di popolazione fragile che per motivi sanitari non possono fare il vaccino".
Il 20 agosto Figliulo riceverà dalla Regioni l'elenco degli insegnanti che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose perché non possono fare il vaccino per problemi sanitari o perché non hanno aderito alla campagna. Si tratta di circa il 15 per cento del totale del corpo docenti, poco meno di 1 milione e mezzo di persone. Figliuolo annuncia anche l'arrivo dei tamponi a prezzi calmierati, iniziativa su cui sta lavorando. Una necessità con l'aumento delle prenotazioni delle vaccinazioni: "C'è ancora un pezzo di strada da fare - dice - a breve uscirà un provvedimento per i tamponi a un prezzo calmierato, per dare la possibilità a chi è in attesa del vaccino di non perdere occasioni. C'è stato un boom di adesioni alla campagna vaccinale e qualcuno dovrà avere pazienza e aspettare un po'".