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Bellanova (Iv) a Letta: "Non vogliamo regalare il collegio di Siena alle destre, ma col Pd ci sia pari dignità"

Teresa Bellanova 
La viceministra alle Infrastrutture chiede patti chiari sulle alleanze. E risponde a chi la attacca sui social per la foto con il libro di Renzi: "Vesto come voglio e leggo quel che voglio"
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"Non vogliamo regalare il collegio di Siena alle destre, ma è essenziale avere pari dignità". Teresa Bellanova, viceministra alle Infrastrutture, renziana, chiede patti chiari rimanda la palla al segretario dem che ha rivolto un appello a tutte le forze del centrosinistra per l'unità.

Bellanova, come risponde all'appello per un centrosinistra unito a Siena alle suppletive sulla candidatura di Letta? Ci state? O pensate di fargli uno sgambetto?
"Dire a viso aperto che il tema delle alleanze e della collocazione riformista è cruciale significa parlare franco. Vedo che si moltiplicano gli appelli a Italia Viva, e allora dico: resettiamo il file. Iv non vuole regalare quel collegio alle destre,…

"Non vogliamo regalare il collegio di Siena alle destre, ma è essenziale avere pari dignità". Teresa Bellanova, viceministra alle Infrastrutture, renziana, chiede patti chiari rimanda la palla al segretario dem che ha rivolto un appello a tutte le forze del centrosinistra per l'unità.

Bellanova, come risponde all'appello per un centrosinistra unito a Siena alle suppletive sulla candidatura di Letta? Ci state? O pensate di fargli uno sgambetto?
"Dire a viso aperto che il tema delle alleanze e della collocazione riformista è cruciale significa parlare franco. Vedo che si moltiplicano gli appelli a Italia Viva, e allora dico: resettiamo il file. Iv non vuole regalare quel collegio alle destre, Iv in quel collegio è fondamentale. L'arte della politica è trovare la giusta misura per stare dalla stessa parte. Mi pare che anche Letta con le sue ultime dichiarazioni colga questo tema".  

È quindi appoggio a quali condizioni?
"Non si è riformisti a giorni alterni: è questa la condizione. La fase che, grazie a noi, la caduta del governo Conte e il Pnrr hanno inaugurato è politica e questo obbliga tutti a un cambio di passo e a oltrepassare lo schema di gioco solito. Il centro sinistra è chiamato a questo e a scegliere tra il massimalismo dei salotti e il lavoro politico che cambia lo stato di cose esistenti. Altrimenti perché uno come Travaglio, tra i più accaniti sostenitori del populismo e dell'antipolitica, avrebbe il dente così avvelenato con noi?".

Iv sta ponendo un aut aut al Pd: o noi o i 5Stelle?
"Il tema è: il Pd è ancora un partito riformista? Al momento non mi pare ci siano elementi sufficienti in questa direzione, poiché si inseguono alleanze strutturali con chi voleva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno; sosteneva i gilet gialli in Francia; ha costretto migliaia di giovani alla fuoriuscita dal mercato del lavoro legalizzato bloccando il rinnovo dei contratti a tempo; ha bloccato i porti; ha approvato i Decreti sicurezza; pensa che la soluzione alle povertà sia esclusivamente il reddito di cittadinanza mantenendo le persone in uno stato perenne di bisogno e dunque di sudditanza e vassallaggio elettorale". 

In concreto cosa significa? In Calabria correte da soli? 
"L'ho ribadito venerdì scorso a Diamante dove ero per i 40anni dell'Operazione Murales ed è emerso con grande nettezza nell'Assemblea di Iv di Cosenza: l'alveo è quello del centrosinistra, l'alleanza con le destre è fuori discussione. Mi spiace rilevare però che in Calabria il Pd ha vissuto questo appuntamento più all'inseguimento di logiche esclusivamente nazionali che come costruzione di un campo di forze capace di catalizzare anche i ceti moderati invece che lasciarli ostaggio delle destre. Ormai siamo già alla terza candidatura! Noi proponevamo una coalizione con al centro un amministratore: un'apertura di credito al futuro e la scommessa su una nuova classe dirigente di cui il Mezzogiorno ha bisogno come il pane. Non può essere proprio il centro sinistra a tradirla". 

Teme che i grillini si sfilino dal governo durante il semestre bianco?
"Mi sembra difficile. Per esperienza personale so che per farlo è sufficiente una lettera con le firme dei ministri e che è necessario molto coraggio. Assisto invece al gioco della visibilità di un leader in pectore che sfiducia i ministri 5 Stelle che hanno condiviso e dato assenso alla fiducia sulla riforma della giustizia, utilizza il voto in aula per un ricatto, si assicura in questo modo una grande attenzione mediatica".

Ddl Zan  e referendum sulla giustizia, Italia Viva guarda a destra?
"Il referendum sulla giustizia è una battaglia dei radicali a cui Salvini si è accodato e che sta cavalcando. Renzi lo ha sottoscritto. Quanto al ddl Zan, noi riteniamo sia necessario ascoltare le sollecitazioni di pezzi importanti del Paese, dai movimenti delle donne agli universi cattolici, e che di questo bisogna farsi carico in Parlamento. È ben strano che proprio il Pd non avverta il bisogno di interloquire con questi settori. Il ddl Zan non è la bandierina da sventolare nelle competizioni elettorali ma un testo che, con le opportune modifiche, rende questo Paese migliore tutelando chi oggi ha meno tutele. Un obiettivo che val bene una mediazione intelligente. Altro che guardare a destra!". 

E Italia Viva vuole invece un candidato riformista a Roma Primavalle?
"Da Primavalle c'è chi scappa. Italia Viva lavora per avere candidati riformisti dovunque. Anche a Primavalle". 

Lei è finita di nuovo sotto attacco social per la foto in cui legge il libro di Renzi, con insulti e insinuazioni, cosa risponde?
"Niente. Agli insulti non ci si abitua mai, nemmeno al bullismo e alla violenza verbale ma rispondere significherebbe legittimarli. Mi spiace per loro. Pèrdono l'occasione di leggere un buon libro. Io vesto come voglio e leggo quel che voglio".