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Riforma della Giustizia, Bonafede: "Noi soli, ma abbiamo blindato i processi di mafia"

(agf)

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L'ex Guardasigilli grillino: "È evidente che in questa maggioranza ci sono tante altre forze politiche che vorrebbero riempire di tagliole l'intero percorso della giustizia"
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ROMA -  Cartabia cancella Bonafede. La sua prescrizione scompare. M5S ha perso?
"Guardi, parliamo con sincerità e senza fronzoli. Continuo ad avere la ferma convinzione che dopo la sentenza di primo grado ci debba essere la certezza che arriverà la risposta di giustizia. È evidente a tutti che in questa maggioranza ci sono tante altre forze politiche che combattono contro questo principio. E che vorrebbero riempire di tagliole l'intero percorso della giustizia...".

Non sta esagerando?
"Senza girarci intorno quello che abbiamo fatto oggi è stato blindare i processi di mafia, di terrorismo e di violenza sessuale, e di mettere in maggiore sicurezza tutti gli altri che rischiavano di andare in fumo".

ROMA -  Cartabia cancella Bonafede. La sua prescrizione scompare. M5S ha perso?
"Guardi, parliamo con sincerità e senza fronzoli. Continuo ad avere la ferma convinzione che dopo la sentenza di primo grado ci debba essere la certezza che arriverà la risposta di giustizia. È evidente a tutti che in questa maggioranza ci sono tante altre forze politiche che combattono contro questo principio. E che vorrebbero riempire di tagliole l'intero percorso della giustizia...".

Non sta esagerando?
"Senza girarci intorno quello che abbiamo fatto oggi è stato blindare i processi di mafia, di terrorismo e di violenza sessuale, e di mettere in maggiore sicurezza tutti gli altri che rischiavano di andare in fumo".

Ma è vero o no che la sua prescrizione era un vessillo, un simbolo per il M5S? E adesso non c'è più....
"Ribadisco il concetto. In questa maggioranza, soli contro tutti, abbiamo blindato i processi di mafia, e questo risultato ha un solo nome, ed è il Movimento 5 stelle, e una sola firma, quella di Giuseppe Conte".

Senta, ma almeno sul piano personale, aver perso la sua prescrizione non lo vive come una sconfitta?
"Le ho già detto come la penso. La politica non è un fatto personale. Adesso bisogna tenere gli occhi bene aperti sul funzionamento di queste norme. E voglio ricordare qui che la velocizzazione dei processi si basa sulle assunzioni che ho fatto e progettato io e che adesso la ministra Cartabia sta convintamente portando avanti. E nel frattempo abbiamo sfatato un luogo comune...".



E quale sarebbe?
"Quello secondo cui il M5S porta avanti critiche etichettate come giustizialiste. Le nostre battaglie hanno trovato riscontro nelle opinioni dei più alti organi istituzionali in materia di giustizia, dal Csm al procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho, passando per i presidenti delle più importanti corti di Appello, nonché di tanti magistrati antimafia autorevoli. Ed è incredibile che siamo stati gli unici, soli contro tutti, a portarli avanti quelle critiche con perseveranza e determinazione".

Dica la verità, lei è soddisfatto perché comunque Cartabia ha conservato la sua prescrizione per tutto il primo grado. Tant'è che nella maggioranza in molti se ne lamentano. È un risultato no?
"Prendo semplicemente atto che ci sono parti importanti della mia riforma che sono rimaste. Le mie critiche le ho già espresse pubblicamente e sono note a tutti".

Il "fine processo mai" viene sostituito dal "fine processo in pochi anni". Il popolo grillino come la prenderà?
"Ripeto che non è il nostro progetto originario, ma oggi abbiamo fatto una battaglia per garantire comunque che i processi per i reati gravi e gravissimi arrivino a conclusione. E come ha ricordato a tutti, proprio oggi, Maria Falcone nella lotta alla mafia bisogna mantenere la schiena diritta".

Eppure ha sentito al Csm come si è abbattuta la scure dei togati sulla legge? Dicono che condanna i processi a non chiudersi mai...
"Quello che mi dice conferma le ragioni delle nostre battaglie che sono state giuste. L'elenco delle persone che in queste settimane hanno confermato il valore delle nostre battaglie è lunghissimo".

Politicamente, aver accettato il compromesso, non è una sconfitta? Lo vede Renzi che dice? Che la Bonafede non c'è più.
"Non mi interessa rispondere a Renzi".

Conviene stare al governo per accettare una legge come questa? Non era meglio farsi da parte?
"Restiamo in questo governo per dare il nostro contributo costruttivo, ma con intransigenza rispetto ai valori che portiamo avanti nell'interesse dei cittadini.

Oggi lo abbiamo dimostrato. Sappiamo bene che è una battaglia dura, ma da domani un reato di mafia, senza di noi, sarebbe stato a rischio impunità".
Raccontano che Draghi è stato molto duro in Cdm contro di voi. A un certo punto ha detto basta.

"La domanda deve farla ai nostri ministri che sicuramente si sono battuti con determinazione".

Non potevate astenervi oppure andare via?
"Giuseppe Conte aveva posto in assoluta trasparenza la lotta alla mafia come obiettivo principale e termini più lunghi anche per gli altri reati. E l'obiettivo è stato raggiunto".

Su quell'articolo, il 416bis-1, i reati commessi per favorire la mafia, lei ha lanciato l'allarme stamattina, non appena ha letto il testo. Se l'aspettava?
"No, non me l'aspettavo e mi risulta che ci sia stata una forte opposizione della Lega e di Forza Italia rispetto alle nostre modifiche. D'altronde Salvini due giorni fa aveva dichiarato che il testo della riforma gli andava bene com'era. E adesso, se vuole, è libero di rincorrere M5S".
Guardiamo all'aula della Camera. Senza fiducia il governo avrebbe rischiato per via dei vostri voti contro?
"Non ragiono sui se. Abbiamo sempre detto che saremmo stati leali, ma sulla lotta alla mafia non siamo disposti a fare passi indietro e mi auguro che nelle prossime occasioni, di fronte a battaglia come questa, le altre forze politiche saranno con noi anche prima di raggiungere il risultato".