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Centrodestra, Berlusconi incorona Salvini leader. Ma il vaccino li divide

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L'ex premier dice sì all'obbligo di immunizzazione e ricuce con Meloni. Il leghista: "La piazza No Vax va ascoltata". E aggiunge: "Rassegnato a votare nel 2023". Lite con Letta e nuovo siluro per i 5S: "Il reddito di cittadinanza è un inno al lavoro nero, a settembre lo rivediamo"
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MILANO MARITTIMA. Gli consegna lo scettro in una serata afosa, con una telefonata che riscalda il cuore dei militanti della Lega radunati a Cervia: "La leadership di Salvini s'è rafforzata da quando ha cominciato a rappresentare tutto il centrodestra", dice con voce tonante Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico dalla Sardegna. Un'investitura che arriva in un momento delicato per il segretario del Carroccio, sottoposto alla pressione silenziosa di alcuni big del suo partito e incalzato da Fratelli d'Italia.

Ai più appare un formale passaggio di testimone, con il quale coincide un impegno reciproco a presentare liste comuni alle Politiche. Berlusconi immagina un centrodestra in cui Lega e Fi siano "cuore pulsante" ma non esclude Giorgia Meloni: "Non sarà un consigliere Rai a far venir meno un accordo per un lungo percorso insieme. A Meloni abbiamo fatto uno sgarbo e dobbiamo rimediare", afferma il Cavaliere con rife…

MILANO MARITTIMA. Gli consegna lo scettro in una serata afosa, con una telefonata che riscalda il cuore dei militanti della Lega radunati a Cervia: "La leadership di Salvini s'è rafforzata da quando ha cominciato a rappresentare tutto il centrodestra", dice con voce tonante Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico dalla Sardegna. Un'investitura che arriva in un momento delicato per il segretario del Carroccio, sottoposto alla pressione silenziosa di alcuni big del suo partito e incalzato da Fratelli d'Italia.

Ai più appare un formale passaggio di testimone, con il quale coincide un impegno reciproco a presentare liste comuni alle Politiche. Berlusconi immagina un centrodestra in cui Lega e Fi siano "cuore pulsante" ma non esclude Giorgia Meloni: "Non sarà un consigliere Rai a far venir meno un accordo per un lungo percorso insieme. A Meloni abbiamo fatto uno sgarbo e dobbiamo rimediare", afferma il Cavaliere con riferimento alla possibilità di sostenere FdI per le future nomine nel board della tv di Stato. Restano le differenze, e non sono irrilevanti, fra Berlusconi e Salvini. Perché il Cavaliere afferma con forza il suo favore per Green pass e obbligo vaccinale, argomenti che per Salvini (non per tutta la Lega) sono tabù. Di più: il senatore dice che chi scende in piazze in queste ore contro i provvedimenti del governo "va ascoltato". Il numero uno di via Bellerio è comunque gongolante per la salvifica benedizione e dal palco della festa saluta l'anziano alleato con un "Forza Milan".


La fiammata, sul porto canale di Cervia, arriva al termine del primo giorno in cui Salvini si riappropria veramente del Papeete, ormai epicentro annuale di deflagrazioni politiche. L'attacco frontale agli alleati ("Letta è una banderuola e fa il palo al sabotatore Conte") provoca la diserzione del Pd: Alessia Morani rifiuta l'invito a partecipare a un dibattito sull'immigrazione: "Avevo detto no da prima per impegni parlamentari ma dopo l,e parole del segretario della Lega la mia presenza mi sembra inopportuna". Posizione che segue la dura risposta dello stesso Letta: "Questo è il linguaggio col quale sei abituato a parlare con i tuoi consiglieri facili di pistola, Adriatici a Voghera o Aronica a Licata".

Ma Salvini ne ha anche per i 5S : "Il reddito di cittadinanza è un inno al lavoro nero. A settembre va rivisto", attacca il senatore milanese d'intesa con Renzi: "Ogni tanto ha ragione anche lui...". Ancora più duro, Salvini, con il sottosegretario Bruno Tabacci: "Il contratto a Elsa Fornero l'ha voluto lui e Draghi non ne sapeva nulla, come non era a conoscenza dell'assunzione del figlio in Leonardo. Tabacci dovrebbe dimettersi". Fino a che punto il premier potrà sopportare questo crescendo di liti nella sua maggioranza? "Draghi si irrita quando si perde tempo. Sono i 5 Stelle a rallentare su tutto: prima c'era Toninelli, ora altri. Ma per noi il governo non rischia: certo, riforme come la flat tax al 15 per cento non credo che potrà farle questo governo. Le farà il prossimo". Il leader leghista, infatti, ammette di essere "rassegnato" a votare nel 2023, perchè "la metà dei parlamentari 5 stelle sosterrebbe anche il governo Topolino per non andare a casa".


Parole pronunciate nelle pause di saluti, selfie collettivi, gioiosi assembramenti come ai tempi della controversa estate del 2019, con Bruno Vespa nelle vesti di ospite d'onore spettinato dal turbine della movida romagnola. Un gruppo di ragazzi srotola una bandiera della Lega, parlamentari del Carroccio in costume si affacciano al banco del lido a chiedere il mohito ribattezzato "la bibita del Capitano". È una cartolina che nasconde lo scenario di un partito sofferente, in cui i borbottii sono sempre più forti e il costante richiamo a Draghi, nelle parole del leader, non copre l'insofferenza per una linea non abbastanza netta contro i No Pass e i fiancheggiatori interni.

Giorgetti e i governatori fortemente schierati per la campagna vaccinale - Fedriga, Zaia - verranno a rendere un rituale omaggio alla festa ma vorrebbero portare fuori la Lega dal guado fra lotta e governo, specie alla luce dei sondaggi in discesa. Nulla si muove, al momento, e Salvini ha in mente un piano per recuperare consenso interno con la forza dei numeri e rintuzzare l'ascesa di Meloni. Un piano che parte dal rafforzamento nel Mezzogiorno dove Fdi fa proseliti: martedì il segretario sarà in Sicilia per annunciare l'ingaggio di un gruppo di eletti in Parlamento e all'Ars fra cui un recordman del voto quale Luca Sammartino (Iv), 32 mila preferenze alle Regionali del 2017 e non poche ombre sollevate da un processo per corruzione elettorale.