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M5S, Castelli: “Nello Statuto di Conte tutti i valori M5S. Il tema sociale è centrale"

La grillina viceministra dell’Economia: "Va accettata l’idea che ci sia una minoranza, con regole di democrazia interna non punitive"  
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MILANO - Dopo il voto online domani (oggi, ndr) Giuseppe Conte verrà nominato presidente del M5S. Viceministra Laura Castelli, qual è il cambiamento identitario principale?
"Conte ha proposto al MoVimento uno Statuto che approfondisce i nostri più grandi valori. I più importanti per me, anche al Governo, sono la trasparenza e l’etica pubblica. Chi svolte incarichi di rilievo non solo deve rispettare le regole formali, ma deve anche coltivare le virtù della correttezza e del senso di responsabilità".

E sul piano più programmatico?
"Il tema sociale è molto importante. Per noi gli indicatori economici non solo solo il Pil, ma il benessere più ampio dei cittadini, la qualità della vita. Il Pnrr stesso è una misura di impatto e non legata a indici classici di risultato".

L’approccio per voi che state al governo, con Conte leader legittimato, è già cambiato?
"Pro…

MILANO - Dopo il voto online domani (oggi, ndr) Giuseppe Conte verrà nominato presidente del M5S. Viceministra Laura Castelli, qual è il cambiamento identitario principale?
"Conte ha proposto al MoVimento uno Statuto che approfondisce i nostri più grandi valori. I più importanti per me, anche al Governo, sono la trasparenza e l’etica pubblica. Chi svolte incarichi di rilievo non solo deve rispettare le regole formali, ma deve anche coltivare le virtù della correttezza e del senso di responsabilità".

E sul piano più programmatico?
"Il tema sociale è molto importante. Per noi gli indicatori economici non solo solo il Pil, ma il benessere più ampio dei cittadini, la qualità della vita. Il Pnrr stesso è una misura di impatto e non legata a indici classici di risultato".

L’approccio per voi che state al governo, con Conte leader legittimato, è già cambiato?
"Proseguiamo nel solco delle cose fatte dai due Governi Conte. Due settimane fa, ad esempio, abbiamo chiuso il riparto dei fondi destinati ai Comuni che, dopo 12 anni, siamo riusciti a far passare dal costo storico, per la spesa sociale, al costo standard. Completando così un processo avviato durante il Conte 2".

Prevede turbolenze in questa strana coalizione per il semestre bianco?
"Credo nel senso di responsabilità di tutti. Anche se è oggettivo che il dibattito entrerà in mesi complicati, perché andranno affrontati temi importanti. Esempio: dal 1° gennaio scade quota 100 e c’è uno scalone di 5 anni. Ma il M5S ha la lucidità di affrontare questi temi nel modo migliore, possiamo metterci le faccia senza paura di dire ciò che pensiamo".

Il reddito cittadinanza è entrato nel mirino di una parte della maggioranza. Rischia?
"Il reddito può essere migliorato, ma non di certo cancellato,  e va armonizzato con gli ammortizzatori sociali, che dobbiamo riformare. Ma ognuno doveva fare la sua parte. Le Regioni, ad esempio, non hanno fatte neanche il 20 per cento delle assunzioni finanziate per i centri per l’impiego. La nostra riforma va vista, anche dal lato impresa, come una risorsa per riportare le persone nel mondo del lavoro".

Si dice saranno delle donne a fare le vice di Conte (Appendino e Azzolina, ndr), è contenta di questa scelta?
"Le donne hanno qualità differenti in alcuni situazioni, sono più concilianti, capaci di avere momenti di grande coraggio. Ma noi dobbiamo avere la forza di dire cosa vogliamo essere, partendo da ciò che siamo stati. I temi di genere non vanno usati come scusa per fare cambiamenti politici, conta il merito e l’impegno delle persone. Ed a questo il presidente tiene molto".

Le persone assenti o che hanno votato contro alla riforma della giustizia dovrebbero essere espulse?
"Ho sempre creduto nella dinamica per cui esiste una minoranza interna in una forza politica, che però poi si conforma alle decisioni della maggioranza. Nasciamo in un M5S senza correnti, oggi siamo in MoVimento diverso, che si sta strutturando. Bisognerà entrare nel dettaglio ma non credo in senso punitivo. Penso che il voto finale vada visto come la conclusione di un processo di confronto. Ed a quel punto i voti difformi non ci dovrebbero essere".

Qual è lo stato del fronte con Pd-Leu?
"Lo costruiamo passo passo e lo si fa se si entra nel merito dei temi, come abbiamo fatto su Napoli dove abbiamo deciso di correre insieme. Altre cose vanno ancora definite a livello nazionale, come la legge elettorale. Si vuole il proporzionale o meno?".

E lei è per il proporzionale?
"Sostengo le idee del MS5, quindi sì".

Alcuni nel M5S si chiedono: 'Cosa ci stiamo a fare al governo?'. Risposta?
"Con degli esempi. Ieri in Cdm è stato approvato il pacchetto di norme “Salva Imprese”, a cui abbiamo iniziato a lavorare un anno fa. La crisi del Covid ha aggravato la situazione di molte aziende. C’era la necessità di dare più tempo alle imprese per riorganizzarsi e di semplificare le modalità di accesso agli accordi di ristrutturazione, per evitare chiusure a catena. Lo abbiamo fatto, dando loro una prospettiva di ripartenza".

Cosa prevede?
"Il Codice della crisi e insolvenza entrerà in vigore a maggio 2022. Estendiamo il termine per l’attivazione delle procedure concorsuali, per chi è a rischio fallimento, e fino al 31 dicembre 2022 diamo la possibilità, per chi è in possesso di un piano attestato di risanamento, di rinunciare alle eventuali procedure concorsuali. Magari sono cose complicate di cui si parla poco, ma cambiano la vita di imprese e lavoratori".