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M5S, Taverna: “Lo Ius soli non è una priorità, ora lotta al virus e ripresa”

Paola Taverna 
La vicepresidente del Senato: "Su integrazione e sicurezza con Conte sapremo trovareuna sintesi, ma spesso questi temi sono trattati in modo pretestuoso"
2 minuti di lettura

Vicepresidente Paola Taverna, le vittorie alle Olimpiadi e le parole del presidente del Coni Malagò, che chiede lo ius soli per meriti sportivi, hanno rilanciato il dibattito sulla cittadinanza. Lamorgese, Letta, allargano il tema a una nuova legge per tutti. Lei cosa pensa?
"Se legge la Carta dei valori del nuovo Movimento vedrà che al centro c’è l’individuo, c’è la persona. Penso che con il presidente Conte sapremo trovare una sintesi che tenga conto sia del multiculturalismo, sia di corrette politiche di integrazione e del diffuso bisogno di sicurezza, ma questo argomento ogni tanto è usato in maniera pretestuosa e credo che nell’attuale situazione politica ci siano altre priorità".

Vicepresidente Paola Taverna, le vittorie alle Olimpiadi e le parole del presidente del Coni Malagò, che chiede lo ius soli per meriti sportivi, hanno rilanciato il dibattito sulla cittadinanza. Lamorgese, Letta, allargano il tema a una nuova legge per tutti. Lei cosa pensa?
"Se legge la Carta dei valori del nuovo Movimento vedrà che al centro c’è l’individuo, c’è la persona. Penso che con il presidente Conte sapremo trovare una sintesi che tenga conto sia del multiculturalismo, sia di corrette politiche di integrazione e del diffuso bisogno di sicurezza, ma questo argomento ogni tanto è usato in maniera pretestuosa e credo che nell’attuale situazione politica ci siano altre priorità".


La sicurezza non c’entra, anzi, una maggiore integrazione la rafforza. Ci sono sempre altre priorità quando una cosa non la si vuol fare.
"C’è un lavoro enorme che ci aspetta per la lotta alla pandemia e per sostenere la ripresa".
 

Nel momento di crisi tra Conte e Grillo, quando tutto sembrava perduto e l’ex premier già pensava a un suo partito, non ha esitato a mettersi dalla parte dell’avvocato. Come mai?
"Perché guardavo all’obiettivo. Oggi abbiamo realizzato la rifondazione del Movimento con Conte presidente e Grillo garante. È per questo che abbiamo lavorato. Il risultato plebiscitario di questi giorni conferma la bontà del progetto. Sono sempre stata convinta che la sintesi tra i due fosse il miglior risultato per il Movimento".


I fuoriusciti M5S accusano lei e altri dirigenti al secondo mandato di aver fatto questa scelta perché intenzionati a restare in politica. È così?
"Alcuni ex del Movimento, che hanno fondato un altro partito, accusano noi di voler fare carriera politica. È buffo non trova? Dopo di che mi sembra ingeneroso parlare di un progetto così importante facendo riferimento alla permanenza di singoli. Voliamo alto. Per come lo vivo io, il Movimento è un patrimonio dei cittadini, non appartiene a nessuno".


Ma tra le nuove regole c’è qualche indicazione sui mandati?
"No, niente".


È soddisfatta di come sta funzionando la nuova piattaforma SkyVote, dopo il divorzio da Rousseau?
"Voglio ringraziare Vito Crimi: ha fatto un lavoro incredibile, ha gestito una fase complessa. Il nuovo sistema ci ha permesso di fare tre votazioni che hanno visto una partecipazione immensa di attivisti. Un ottimo risultato".


Non avete usato il voto on line per fare le liste alle comunali, però.
"Abbiamo presentato uno statuto in cui i territori sono coinvolti in modo democratico e trasparente. Il loro ruolo sarà centrale. Semplicemente adesso non c’era il tempo".


Avete chiesto le dimissioni del sottosegretario leghista Claudio Durigon. Pensate che la vostra mozione avrà la maggioranza?
"L’abbiamo presentata a maggio, vedo che altri partiti ora la appoggiano. Sono sbalordita che un rappresentante dello Stato possa chiedere che un parco non sia più intitolato a due uomini che per lo Stato hanno dato la vita, come Falcone e Borsellino, per intestarlo al fratello di Mussolini. È assurdo non abbia ancora fatto un passo indietro".


È d’accordo con il Green Pass?
"In un momento così difficile avere uno strumento che ha portato 20 milioni di persone a scaricarlo, e che ha convinto molti a vaccinarsi, è totalmente legittimo".


In passato è stata attaccata per aver assunto posizioni scettiche sui vaccini. Da allora il M5S ha fatto un lungo percorso. Lei?
"Parlare di politiche sanitarie e di farmacovigilanza non significa essere scettici"-
 

Tra di voi c’erano accesi no vax come Sara Cunial, Davide Barillari, poi allontanati. Non era un malinteso.
"Sì, ma quello che ho sempre sostenuto è che servono campagne comunicative chiare e trasparenti, altrimenti i più scettici si irrigidiscono. E che l’obbligo fosse per questo controproducente".

Lei si è vaccinata?
"Certo. Consapevolmente e responsabilmente".


Conta che la legge Zan a settembre passi anche senza aprire a modifiche?
"È una legge sulla quale si è lavorato molto. Dover di nuovo discutere su una cosa che gà aveva trovato ampio consenso non serve a niente".


Italia Viva non è d’accordo.
"Renzi fa Renzi. Un distruttore seriale".


Lui e Salvini attaccano il reddito di cittadinanza. Fico e Di Maio, come del resto lo stesso Draghi, lo hanno difeso, ma aprendo a modifiche sulle politiche attive.
"Qualunque intervento migliorativo mi trova a favore, ma stiamo parlando di una misura che si è rivelata salvifica in pandemia. È vergognosa la posizione di chi chiede sacrifici agli italiani senza aver mai lavorato un giorno, o di chi fa politica a buon mercato dal Papeete Beach".


Che ruolo ricoprirà nel nuovo Movimento?
"Non ne abbiamo ancora parlato, farò quello per cui sarò chiamata".