Il Pd e i referendum sulla giustizia: “Chi li firma sbaglia, la partita delle riforme si gioca in Parlamento”
di Liana Milella
Sono cinque i dem di primo piano che finora hanno firmato i quesiti radical-leghisti. “Scelte individuali”, dice Serracchiani. E Rossomando: “I referendum non centrano l’obbiettivo delle garanzie”. Verini, “il Pd non è una caserma, scelte individuali legittime ma non condivisibili”. Ceccanti: “Quesiti sbagliati, non si spara a dieci mosche con il cannone”.