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Ius soli, Polverini rassicura: "Avremo la legge, puntiamo sui bambini che abbiano completato le elementari"

Renata Polverini 
La deputata di Forza Italia: "Salvini e Meloni sbagliano. Berlusconi è un liberale"
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"Giorgia Meloni sta sbagliando a inseguire Salvini sullo ius soli, potrebbe essere lei a determinare una posizione diversa nel centrodestra. Chissà che magari non lo faccia!". Renata Polverini, ex sindacalista Ugl, ex "governatrice" del Lazio e ora deputata di Forza Italia, ha presentato una proposta di legge per i nuovi italiani. E' convinta che sullo "ius culturae", o "ius scholae", si possa trovare un accordo: "Berlusconi è un liberale e non ha mai chiuso su questo. Molti grillini sono d'accordo. Il Pd dal canto suo non deve irrigidirsi, solo così porteremo a casa la legge". 

Polverini, ius soli sì oppure no? 

"Sì. Ho presentato una proposta di legge sia nella passata legislatura che in questa. E quando la Camera votò la legge sulla nuova cittadinanza nel 2015, che si fermò poi al Senato, si era partiti dal testo di Laura Boldrini ma si era approdati a una nor…

"Giorgia Meloni sta sbagliando a inseguire Salvini sullo ius soli, potrebbe essere lei a determinare una posizione diversa nel centrodestra. Chissà che magari non lo faccia!". Renata Polverini, ex sindacalista Ugl, ex "governatrice" del Lazio e ora deputata di Forza Italia, ha presentato una proposta di legge per i nuovi italiani. E' convinta che sullo "ius culturae", o "ius scholae", si possa trovare un accordo: "Berlusconi è un liberale e non ha mai chiuso su questo. Molti grillini sono d'accordo. Il Pd dal canto suo non deve irrigidirsi, solo così porteremo a casa la legge". 

Polverini, ius soli sì oppure no? 

"Sì. Ho presentato una proposta di legge sia nella passata legislatura che in questa. E quando la Camera votò la legge sulla nuova cittadinanza nel 2015, che si fermò poi al Senato, si era partiti dal testo di Laura Boldrini ma si era approdati a una norma più simile alla mia proposta, ovvero di ius culturae". 

Cosa prevede quindi? 

"Semplicemente la modifica della legge del 1992 sulla cittadinanza, aggiungendo un articolo - il 3 bis - in cui senza aspettare di avere 18 anni, i bambini nati in Italia da genitori immigrati e che abbia conseguito un corso di istruzione primaria, possa diventare cittadino italiano. In pratica si amplia la possibilità di cittadinanza consentendola dopo avere frequentato le scuole elementari. Sia da sindacalista che da presidente di Regione mi sono trovato a dovere rispondere a tante richieste. Mi sono sentita di dovere supportare i ragazzi che iniziano il percorso di richiesta di cittadinanza che ha un iter molto lungo oggi, che spesso mette a repentaglio il proseguimento degli studi.  Come presidente di Regione, avendo la competenza sulle scuole, ho toccato il problema con mano". 

La presa di posizione del presidente del Coni, Giovanni Malagò sulla necessità di uno ius soli sportivo, aiuta? 

"Sì, ha rappresentato una scossa. Ma non troverei giusto procedere alla cittadinanza italiana solo per chi porta medaglie sotto la bandiera e non per tutti i ragazzi nati in Italia che contribuiscono alla nostra vita sociale. Sarebbe inaccettabile e discriminatorio se ci fossero due strade, due percorsi: uno per lo sport e uno per gli altri. Ripeto, ringrazio Malagò per avere sollevato la questione". 

Lei ha presentato una proposta di legge in barba a Forza Italia e a tutto il centrodestra, che è contrario? 

"Forza Italia non la votò nella passata legislatura, ma non ci fu una chiusura. La posizione così rigida della Lega ha portato adesso all'irrigidimento di FI. Però ricordo che Berlusconi da liberale quale è, non si è arroccato. E potrebbe aiutare una discussione sullo ius culturae".  

Ma è rientrata in Forza Italia, dopo avere lasciato il partito per sostenere l'allora premier Conte? O del rientro si è pentita?  

"No, non mi sono pentita perché penso che si debba ritrovare la Forza Italia a cui gli elettori diedero una fiducia amplissima. Del resto avere 3 forze politiche in una coalizione di centrodestra che dicano le steso cose, non ha senso. Allora tanto vale un partito unico, su cui non sono d'accordo. Meglio una federazione, che significa ricchezza di visioni. Già sulle unioni civili, Berlusconi diede libertà di voto". 

Dovrebbe essere così anche per il ddl Zan come sostiene il forzista Elio Vito? 

"Sul ddl Zan io, come Elio Vito e alcuni altri deputati forzisti, abbiamo votato a favore alla Camera. Sui diritti la libertà di voto dovrebbe essere la regola. Oltretutto molti elettori forzisti non si ritrovano su posizioni di chiusura". 

Perché la destra è contraria allo ius culturae, perché non vuole che ragazzi già italiani di fatto lo siano anche di diritto? 

"Sono posizione ideologiche. Poi si agita lo spauracchio degli sbarchi, come se a quel punto i bimbi arrivati in Italia diventano tutti automaticamente italiani, ma non è così. Poi c'è la leggenda che i nuovi italiani voterebbero a sinistra. Anche questo è sbagliato. Salvini compie errori e Meloni sta inseguendo Salvini sullo ius soli, sbagliando. Potrebbe essere lei a determinare una posizione diversa nel centrodestra. Magari lo farà!".