Caso Durigon, parla Carlo Smuraglia (Anpi): "Se avesse dignità dovrebbe dimettersi. E Salvini dovrebbe prendere le distanze"
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioROMA. "I periodi di difficoltà economica e sociale sono pericolosi, perché è in quelle fasi che si è annidato ed è cresciuto il fascismo negli anni Venti del Novecento. Attenzione, quindi. Non dobbiamo sottovalutare proposte come quella del sottosegretario Durigon, che dovrebbe dimettersi semplicemente. E Salvini dovrebbe prendere le distanze". Carlo Smuraglia ha compiuto ieri 98 anni. Presidente emerito dell'Anpi, partigiano, avvocato, politico, ha attraversato la storia del Novecento.
Smuraglia, che effetto fa a un ex partigiano come lei, la proposta del leghista Durigon di intitolare un piazzale di Latina al fratello del Duce, Arnaldo Mussolini?
"Dobbiamo non sottovalutare e riflettere. In un periodo così difficile, con un piede solo fuori dalla pandemia e le difficoltà economiche, forse qualcuno pensa di approfittare della distrazione collettiva per fare passare cose che altrimenti sarebbero st…
ROMA. "I periodi di difficoltà economica e sociale sono pericolosi, perché è in quelle fasi che si è annidato ed è cresciuto il fascismo negli anni Venti del Novecento. Attenzione, quindi. Non dobbiamo sottovalutare proposte come quella del sottosegretario Durigon, che dovrebbe dimettersi semplicemente. E Salvini dovrebbe prendere le distanze". Carlo Smuraglia ha compiuto ieri 98 anni. Presidente emerito dell'Anpi, partigiano, avvocato, politico, ha attraversato la storia del Novecento.
Smuraglia, che effetto fa a un ex partigiano come lei, la proposta del leghista Durigon di intitolare un piazzale di Latina al fratello del Duce, Arnaldo Mussolini?
"Dobbiamo non sottovalutare e riflettere. In un periodo così difficile, con un piede solo fuori dalla pandemia e le difficoltà economiche, forse qualcuno pensa di approfittare della distrazione collettiva per fare passare cose che altrimenti sarebbero state accantonate come assurdità da respingere subito. Non è il momento mai, sia chiaro. La pandemia deve finire e c'è il Paese da rilanciare, ma non partendo dal punto in cui eravamo, bensì con un ulteriore passo in avanti, incoraggiati dall'Europa anche economicamente, e con riforme necessarie. L'occasione è da non perdere".
Secondo lei, Durigon dovrebbe dimettersi da sottosegretario?
"Se avesse una dignità dovrebbe dimettersi davanti alle tante proteste, a cominciare da quella dell'Anpi. Dovrebbe avere capito che stava proponendo una mostruosità. Non so se avrà sufficiente sensibilità e ne trarrà le conseguenze".
I casi si moltiplicano: dall'ex consigliere di Colleferro che vorrebbe intitolare a Hitler il piazzale dei partigiani alla strada per Almirante ad Alessandria. Come se lo spiega?
"Non è casuale. Presi dalla pandemia, dall'avvio del semestre bianco in vista dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica, dai cambiamenti politici, c'è chi ne approfitta. Quella di Colleferro va al di là della stupidaggine, è una provocazione".
La Lega strizza l'occhio ai fascisti?
"In qualche modo si può dire di sì. Forse non in modo plateale, ma di fatto non prende posizione. Su questi fatti tutti nel governo dovrebbero pronunciarsi anche per evitare che si vada avanti su un simile terreno. Salvini prenda le distanze: sarebbe giusto, sarebbe un segnale. Un governo democratico non può permettersi revanscismi né derive fasciste".
L'Anpi con il presidente Gianfranco Pagliarulo ha lanciato una campagna su antifascismo e toponomastica, per intitolare gli spazi pubblici ai combattenti per la libertà.
"Comincerà a settembre, anche per contrastare tendenze di rivalutazione del fascismo. A proposito della piazza di Latina, Durigon ha messo in discussione l'intitolazione ai giudici Falcone e Borsellino, che significa cancellare una tragedia nazionale, ferire il ricordo di due uomini eroi della lotta alla mafia, negare ciò che è patrimonio collettivo. Falcone e Borsellino sono caduti per noi, per i nostri figli e per il nostro futuro".
Non si ricorda facilmente che la Repubblica italiana è nata dalla lotta di Liberazione contro il fascismo?
"Ricordare è fondamentale, proprio sapendo che i periodi di difficoltà sono i più pericolosi perché è lì che si è annidato ed è cresciuto il fascismo negli anni Venti del Novecento. Fascismi e nazismi allignano nelle crisi economiche e sociali. Non bisogna consentire alcuna apertura al passato e a cattivi ritorni".